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01/12/2006 «Le mafie problema globale» (Francesco Loiacono, http://www.lanuovaecologia.it)

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La delegazione di Libera in visita al Parlamento europeo. Don Ciotti: «Serve impegno di tutti i paesi Ue» / Speciale contromafie
Forgione: «Una risposta sociale»

«L’Europa deve prendere coscienza che le mafie e la criminalità organizzata sono u n problema di tutti». È questo l’invito che questa mattina il presidente di Libera Don Luigi Ciotti ha rivolto al presidente del parlamento europeo Joseph Borrel. Una delegazione dell’associazione composta da Luigi Ciotti, Tonio Dell’Olio, Gabriella Stramaccioni, Davide Pati, Viviana Matrangola e Lorenzo Frigerio è in visita ufficiale a Bruxelles oggi e domani: in serata è previsto l’incontro con il commissario europeo “Affari Interni” Franco Fattini. Durante l’incontro la consegna del manifesto degli Stati Generali dell’Antimafia organizzati a Roma il 21 novembre scorso.

«Quello di questa mattina è stato un incontro importante – ha riferito Don Ciotti – per sottolineare al presidente Borrel, che rappresenta 450 milioni di cittadini europei – l’importanza della lotta alla mafia». I Particolare la delegazione chiede al parlamento europeo di accelerare le decisioni normative anticrimine aiutando gli Stati membri a tradurre nei propri ordinamenti le decisioni europee. «Un esempio su tutti – spiega il presidente di Libera - è la convenzione del 2000 sulla Cooperazione giudiziaria in Europa che permette alle froze dell’ordine e alle magistrature di lavorare meglio ma ancora oggi, nel 2006, non è stata ratificata da molti Stati fra cui l’Italia».
Più omogeneità nelle norme europee in lotta alle mafie, l’introduzione del reato associativo nelle norme comunitarie, e più spazio e fiducia al ruolo della società civile nella lotta alla criminalità organizzata sono le altre proposte che la delegazione ha portato al Parlamento europeo.

«Circa la confisca dei beni – riprende Don Ciotti – esiste una norma europea ma non è sottolineato l’uso sociale che ne può essere fatto di questi. Un uso che grazie a tante cooperative in Italia ha dato frutti molto positivi. La società civile può avere un ruolo importante nel contrastare le mafie – conclude Don Ciotti – e il prossimo anno la Carovana Antimafie sarà internazionale, toccherà tutti i paesi d’Europa e si concluderà a Bruxelles. Il presidente Borrel su questo ha preso un impegno e lo trasmetterà anche al suo successore». La visita della delegazione di Libera proseguirà domani con l’incontro con l’Ambasciatore Rocco Antonio Cangelosi, con il team di magistrati e funzionari del Ministero Interni ed Esteri.

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