ore 14.16
il corteo in piazza Cinque Martiri
Il corteo è appena giunto in piazza
La manifestazione
di Locri
Cinque Martiri a Locri.
Sul palco allestito per la manifestazione
numerosi studenti, il deputato Mimmo Bova, il presidente della Regione
Agazio Loiero con il suo vice Nicola Adamo e numerosi assessori regionali,
sindaci e amministratori
ore 14.06
C'è anche la Regione Campania
«Ho portato il saluto della giunta regionale - afferma l'assessore regionale
al lavoro della regione Campania, Corrado Gabriele - Questo si sta
dimostrando un evento straordinario per la legalità, un evento che sta
riferendo le coscienze del Mezzogiorno, un vero e proprio stimolo a farcela
da soli».
ore 14.05
Davanti alla casa di Fortugno
Il corteo si ferma sotto casa della vedova Fortugno che, commossa, scende in
piazza a salutare la folla insieme ai figli.
ore 13.57
Da Melito in pullman
La scuola non aveva organizzato nulla, ma loro hanno deciso di esserci. Sono
gli studenti delle scuole superiori di Melito Porto Salvo che hanno
affittato un pullman per essere presenti a Locri alla marcia della speranza.
ore 13.48
"Franco è vivo e sfila qui con noi"
"Franco è vivo e sfila qui con noi". Questa la frase scandita più volte nel
corso della marcia della speranza da alcuni dei manifestanti. Si tratta di
giovani e militanti della Margherita, partito di cui Francesco Fortugno era
espressione. Molti gli slogan contro la mafia urlati dagli studenti prima e
dopo la partenza della marcia: "Chi non salta un mafioso è" e "Siamo stanchi
della mafia del Sud".
ore 13.37
Le gerbere e gli striscioni
Gli studenti scrivono i loro messaggi su migliaia di cartoncini distribuiti
ai manifestanti insieme alle gerbere gialle, fiori simbolo della lotta
contro la mafia, dall'associazione antimafia Riferimenti. Sugli striscioni
si legge: "Basta esistere, vogliamo vivere", "Stato Tiradrittu", con
riferimento al nomignolo del boss arrestato l'anno scorso. E ancora "La
mafia uccide, il silenzio pure" o "La mafia è una montagna di merda", dal
film I cento passi sulla storia di Peppino Impastato. E infine "Parlare... è
una scelta che cambia la vita".
ore 13.32
"Noi siamo voi"
Le strade strette di Locri hanno costretto i manifestanti, un mare di
persone, a invadere le viuzze del paese. E sono ancora attesi molti autobus,
tuttora bloccati nel traffico. Molti gli slogan che inneggiano "all'altra
Calabria" e inveiscono contro l'omertà. "Noi siamo voi", sono le parole
indirizzate agli studenti dalla famiglia di Franco Fortugno.
ore13.25
Il sindacato è presente. E rilancia
«E’ un momento alto d’iniziativa. Ancora più importante perché fortemente
voluto dai giovani. La Calabria e il sindacato sono presenti in maniera
massiccia con rappresentanze di tutte le categorie sociali, a testimonianza
che “non finisce qui”». Sono le parole del segretario regionale della Cgil
Fernando Pignataro che annuncia sin d’ora la grande manifestazione di Cgil,
Cisl e Uil a Locri prevista per il 25 novembre. «Lo sciopero generale di
quattro ore in Calabria diventa di otto – spiega Pignataro – per
testimoniare il forte e stretto legame che esiste tra lo sviluppo e la
legalità».
ore 13.15
Silenzio davanti a Palazzo Nieddu
Il corteo si è fermato davanti a Palazzo
Gli studenti di
Locri
Nieddu, il luogo in cui lo scorso 16 ottobre è stato ucciso Franco
Fortugno. Tutti i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio per
ricordare il vicepresidente del consiglio regionale trucidato dalla
‘ndrangheta. Una delegazione di amministratori, con in testa il presidente
della Regione Loiero e il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino è entrata
nel cortile del palazzo per rendere omaggio a Fortugno
Indice
Locri, la Marcia dei 20mila Parte I
Locri, la Marcia dei 20mila Parte II
Locri, la Marcia dei 20mila Parte III
Archivio Mafia
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