TuttoTrading.it

23/09/2005 Venti Anni senza Siani, Giovane Giornalista Pubblicista Napoletano (www.lanuovaecologia.it)

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli
Giancarlo Siani
Fu durante l’università che Giancarlo Siani iniziò a collaborare con alcuni periodici napoletani. Ma fu il passaggio prima al periodico "Osservatorio sulla camorra", rivista diretta da Amato Lamberti, e soprattutto quello al quotidiano "Il Mattino", come corrispondente da Torre Annunziata presso la sede distaccata di Castellammare di Stabia dove faceva la vita di redazione, a fargli fare il grande salto. È questo il periodo in cui il giovane cronista campano approfondì le dinamiche del fenomeno camorristico con una serie di inchieste che riguardavano gli affari del boss locale, Valentino Gionta. Inchieste che gli risultarono fatali.

«Un'esperienza che lo fece diventare fulcro dei primi e temerari movimenti del fronte anticamorra che sorgevano – si legge nella biografia pubblicata dal sito internet www.giancarlosiani.it a lui dedicato - Promotore di iniziative, firmatario di manifesti d'impegno civile e democratico, Siani era divenuto una realtà a Torre Annunziata: scomodo per chi navigava nelle acque torbide del crimine organizzato, d'incoraggiamento per chi aveva una coscienza civile, ma non aveva il coraggio per urlare. Lui, invece, urlava con i suoi articoli, urlava con umiltà, ma paradossalmente riusciva ad insinuarsi».

La decisione di ammazzarlo fu presa dopo la pubblicazione di un suo articolo su “il Mattino”. Era l’edizione del 10 giugno 1985 e Siani spiegava come i carabinieri erano riusciti ad acciuffare Valentino Gionta, boss di Torre Annunziata (attualmente in carcere condannato all'ergastolo). Ci impiegarono tre mesi a organizzare l’omicidio, mesi durante i quali Siani continuò la sua attività di denuncia, proprio nel momento in cui la Campania veniva sommersa dai miliardi della ricostruzione per il post terremoto dell’Irpinia di cinque anni prima.
Questa è la verità giudiziaria dimostrata dagli inquirenti 8 anni dopo il delitto, con la collaborazione di alcuni pentiti e confermata per tutti gli imputati, (con la sola eccezione del boss Valentino Gionta,) nei tre gradi di giudizio con una serie d'ergastoli. Oggi, a vent’anni dalla morte, l’esempio di Siani non dev’essere dimenticato.

  • Archivio Mafia
  •  | Foto www.giancarlosiani.it
    Giancarlo Siani

    Il 23 settembre 1985 veniva ucciso il 26enne giornalista del Mattino di Napoli. Aveva scoperto e denunciato gli affari della camorra / La sua condanna a morte / Quindici anni fa l'omicidio Livatino

    Giancarlo Siani era un giovane giornalista pubblicista napoletano. Fu ucciso a Napoli, la sera del 23 settembre 1985, sotto casa, nel quartiere residenziale del vomero: aveva compiuto 26 anni il 19 settembre, pochi giorni prima. Sono passati 20 anni da allora. E, forse, ancora troppo poco è stato fatto per ricordarlo. E rendergli il giusto omaggio.

    Ricerca personalizzata
    LIBRI
    Adolescenti Ragazzi
    Arte Musica
    Bestseller Generali
    Biografie
    Consultazione ed Informaz.
    Diritto
    Economia e Business
    Fantascienza
    Fantasy
    Fumetti e
    Gialli e Thriller
    Hobbi e Tempo Libero
    Horror
    Humor
    Informatica e Internet
    Letteratura
    Libri altre lingue
    Libri inglese
    Libri bambini
    Lingue linguistica
    Narrativa
    Politica
    Religione
    Romanzi rosa
    Salute Benessere
    Scienze Medicina
    Self-Help
    Società Scienze Sociali
    Sport
    Storia
    Viaggi

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO