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22/12/2007 Welfare: Dal 1 gennaio 2008 in pensione a 58 anni con 35 di contributi (http://www.canisciolti.info)

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Dal 1* gennaio 2008 si va in pensione a 58 anni, con 35 di contributi, anziche' a 60 anni come prevedeva la riforma Maroni. Con l'approvazione definitiva del pacchetto Damiano sul welfare e' stato superato il cosidetto scalone e al suo posto vengono introdotti 'scalini' e 'quote'. Nel provvedimento anche la razionalizzazione degli enti previdenziali, norme piu' stringenti sull'uso dei contratti a tempo determinato, l'indennita' di disoccupazione piu' lunga e piu' elevata, le agevolazioni per il riscatto della laurea e per la totalizzazione dei contributi. Misure per la competitivita' tra cui l'eliminazione della contribuzione aggiuntiva sullo straordinario.

SCALINI E QUOTE: dal 1* gennaio 2008 a fino al 30 giugno 2009 si potra' andare in pensione di anzianita' a 58 anni di eta' (attualmente il requisito e' 57 anni) e 35 di contributi. Per i lavoratori autonomi sono richiesti 59 anni. Parte poi il sistema delle 'quote', date dalla somma tra eta' anagrafica e contributi. Dal primo luglio 2009 e fino al 31 dicembre 2010 per i dipendenti scatta quota 95, con un'eta anagrafica non inferiore a 59 anni (per gli autonomi e' quota 96 con minino 60 anni di eta'). Per il 2011 e 2012 entra quota 96 per i lavoratori dipendenti con un'eta anagrafica non inferiore a 60 anni (per gli autonomi e' quota 97 con almeno 61 anni). Dal 2013 i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione con quota 97 (e minimo 61 anni. Un anno in piu' e' richiesto agli autonomi). Si potra' continuare a lasciare il lavoro con 40 anni di contributi, indipendentemente dall'eta'.

LAVORI USURANTI: chi e' impegnato in attivita' particolarmente pesanti potra' continuare ad andare in pensione con 57 anni e 35 di contributi. Rientrano in questa categoria la catena di montaggio, il lavoro in galleria o nelle cave, i palombari, lavori in altezza, i conducenti di veicoli pesanti del trasporto pubblico, il lavoro notturno. Per quest'ultima tipologia e' rimasto il riferimento alle 80 notti l'anno. Nella fase transitoria, per accedere al pensionamento anticipato i lavoratori devono aver svolto attivita' usuranti per minimo 7 anni negli ultimi anni. A regime, per almeno la meta' della vita lavorativa.

FINESTRE DI USCITA: ai lavoratori dipendenti che maturano 40 anni di contributi vengono ripristinate 4 finistre di uscita, mentre la legge Maroni le aveva ridotte a due. Una disciplina piu' favorevole viene introdotta anche per gli autonomi che raggiungono i 40 anni di contributi. Per i lavoratori che vanno in pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 per le donne) vengono introdotte 4 finestre mentre, in base alla normativa vigente, possono lasciare il lavoro non appena maturano il requisito anagrafico.

http://www.canisciolti.info

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