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03/02/2007 CdM approva riordino Autorita' di garanzia dei mercati (Mauro W. Giannini, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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Oggi il Consiglio dei Ministri ha completato l’esame ed approvato, su proposta del Presidente Prodi, un disegno di legge che detta principi in materia di funzioni, organizzazione e attività delle Autorità indipendenti di regolazione, vigilanza e garanzia dei mercati, quindi Antitrust e Authority finanziarie. La prima viene rafforzata, mentre alcuni organismi finanziari oggi in funzione vengono soppressi. Modificati anche meccanismi di nomina e durata del mandato.

Palazzo Chigi dichiara di aver avuto "l’obiettivo di tutelare al massimo grado diritti e interessi fondamentali dei cittadini sanciti dalla Costituzione e dai Trattati europei, di contribuire ad accrescere la trasparenza e la regolazione dei mercati garantendo un più ampio regime di concorrenza" e precisa che "il disegno di legge reca norme volte a rafforzare funzioni, poteri e capacità d’azione delle Autorità, come previsto nel Programma dell’Unione e secondo quanto concordato nell’Agenda di Caserta".

È convinzione dell'esecutivo che soltanto un autentico rafforzamento e completamento del sistema di regolazione indipendente dei mercati può consentire, nella chiara distinzione di responsabilità, al Governo e al Parlamento, così come agli organi di regioni ed enti locali, di esercitare i propri compiti fondamentali volti a definire la cornice normativa dei mercati, a elaborare politiche generali di sviluppo infrastrutturale e di tutela sociale e ambientale, ad assicurare un’alta supervisione sugli andamenti dei mercati finanziari, al fine di prevenire le situazioni di crisi; a verificare i risultati conseguiti ed eventualmente predisporre interventi correttivi.

Il disegno di legge interviene in materia di Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità, di vigilanza sui mercati finanziari e di adeguamento degli ordinamenti delle Autorità. Per quanto concerne i servizi di pubblica utilità, si rafforzano i poteri di regolazione al fine di rendere effettiva l’introduzione della concorrenza e di tutelare anche con misure urgenti gli utenti e i consumatori. Con riguardo ai singoli settori, si dispone che le funzioni di autorità nazionale di regolamentazione previste dalla disciplina comunitaria siano affidate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ferme restando tutte le altre competenze del Ministro delle comunicazioni.

Il ddl prevede che le funzioni di regolazione dell’erogazione dei servizi idrici ai cittadini siano affidate all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ferme restando le scelte in materia di pubblicità delle risorse idriche e delle relative gestioni e le competenze di tutela ambientale del Ministero dell’ambiente. Istituisce, infine, l’Autorità dei trasporti con competenze di regolazione economica, in materia di tariffe, prezzi, standard qualitativi, condizioni di accesso alle infrastrutture, estese ai settori aereo, autostradale, ferroviario e marittimo. Restano fermi i poteri di indirizzo e di programmazione nel settore, le scelte in materia di investimento delle risorse pubbliche, le prerogative di stipula di convenzioni e contratti, e le funzioni di tutela della sicurezza dei Ministri dei trasporti e delle infrastrutture.

Per quanto riguarda il riordino delle autorità del settore finanziario, si supera l’attuale modello fondato sulla divisione delle competenze in ragione della materia e dei soggetti vigilati. A questo sistema, il disegno di legge intende sostituire un modello di vigilanza per finalità, ritenuto "più razionale ed efficiente". Secondo il nuovo disegno, la Banca d’Italia diventa il soggetto regolatore e vigilante unico in materia di stabilità degli operatori (bancari, assicurativi, finanziari), mentre la Consob è regolatore unico in materia di trasparenza e di informazione al mercato (quindi anche sull’offerta dei prodotti assicurativi e pensionistici).

L’ISVAP, la COVIP e l’UIC (Ufficio Italiano Cambi) sono soppressi e le competenze attuali sono ripartite tra BI e Consob (ciò si giustifica anche in ragione degli assetti proprietari delle assicurazioni e della componente finanziaria dei nuovi prodotti assicurativi). I decreti di scioglimento dell’ISVAP e della COVIP saranno emanati con il concerto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e di quello dello Sviluppo economico. Sarà quindi soppresso il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR), sostituito, "in linea con l’esperienza di altri ordinamenti europei", dalla costituzione presso il Ministero dell’economia e delle finanze di un Comitato per la stabilità finanziaria, "anche al fine di consentire l’esercizio dell’alta vigilanza sul sistema finanziario".

Il disegno di legge mira infine - secondo il Consiglio dei Ministri - "a consentire l’immediata operatività della riorganizzazione funzionale operata dalla legge adeguando gli ordinamenti delle autorità di cui alla presente legge su taluni aspetti relativi alle modalità di nomina dei componenti delle Autorità e ad alcune regole di organizzazione e di funzionamento. Il numero dei componenti è fissato a cinque per ciascuna Autorità, così rendendo più efficiente il processo decisionale e abbandonando criteri di rappresentanza politica".

La designazione sarà del Consiglio dei Ministri con il parere vincolante espresso a maggioranza dei due terzi di una Commissione parlamentare bicamerale per le politiche della concorrenza e la regolazione dei mercati e i rapporti con le Autorità indipendenti. La previsione non si applica alla Banca d’Italia, le cui regole sono state recentemente riformate. Il mandato è fissato in sette anni, non rinnovabile neanche in altre Autorità. La Commissione bicamerale ha anche il compito di curare il raccordo istituzionale tra il Parlamento e le Autorità con riguardo alle funzioni legislative e regolamentari di rilevanza strategica sull’assetto concorrenziale dei mercati e sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

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