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  • 30/10/2006 Roma: Migliaia di Pensionati in Piazza contro la Finanziaria

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    L'aumento del fondo per i non autosufficienti e maggiori interventi per gli ultrasettantacinquenni. Sono queste le richieste degli oltre 20mila pensionati che oggi sono scesi in piazza a Roma per chiedere una ''Finanziaria più equa''. Una protesta, però, assai diversa da quella dei commercianti, degli artigiani e delle piccole imprese contro la Manovra del governo di Romano Prodi. Dal palco è il segretario della Cisl Raffaele Bonanni a rimarcare le differenze. ''Le richieste dei pensionati non difendono interessi corporativi ma sono esigenze in pace con le regole della Repubblica e con la Costituzione. Dico quindi forte e chiaro: questa piazza non ha nulla a che fare con l'altra piazza'', scandisce il numero uno della Cisl.

     

    ''Lo diciamo senza equivoci: la nostra protesta di oggi è perché i nostri redditi sono talmente bassi che serve un aiuto per vivere dignitosamente. Ed i servizi così carenti per i quali non chiediamo elemosine ma solo l'aumento del fondo per i non autosufficienti''. Una richiesta a cui i sindacati aggiungono, ''diversamente dall'altra piazza'', anche la rimozione dei ticket ospedalieri e la difesa del potere d'acquisto delle pensioni che ''da 14 anni sono esposte all'inflazione senza poter recuperare nulla''. Bonanni lancia una frecciata, pur senza citarlo, al sindaco di Venezia Massimo Cacciari che ieri è sceso in piazza a Mestre al fianco del popolo delle partite Iva.

    ''Stiano attenti alcuni sindaci, filosofi e furbi, che in questi giorni schiacciano l'occhio a chi manifesta per ragioni del tutto diverse da quelle per le quali siamo qui in piazza''. Ma soprattutto ''la nostra manifestazione è diversa dall'altra -scandisce ancora Bonanni scatenando il boato della manifestazione- perché qui denunciamo lo scandalo dell'evasione fiscale''. Il segretario della Cisl si rivolge direttamente al premier. ''Chiediamo una svolta contro l'elusione e l'evasione. Vogliamo, e lo diciamo forte, l'anagrafe tributaria. Chiediamo a Prodi coerenza, coerenza, coerenza con il suo programma''.

    Migliaia di pensionati sfilano oggi per le vie del centro di Roma in una grande manifestazione per una Finanziaria più equa organizzata da Cgil, Cisl, e Uil. "La stragrande maggioranza dei pensionati che sono qui - ha affermato Fassino - hanno votato per il centrosinistra, sono sostenitori dell'attuale governo e guardano con simpatia Prodi e la sua coalizione. Se loro sono qui non è per contrastarne l'azione ma per sollecitare il governo, nella redazione della Finanziaria, a tenere conto delle esigenze dei pensionati. Sono esigenze di cui la maggioranza e il governo sono consapevoli".

    "Oggi pomeriggio - ha concluso Fassino - c'è un incontro tra governo e sindacati e quella potrà essere una sede nella quale individuare le prime risposte alle sollecitazioni che vengono da questa manifestazione". A Roma protestano anche le organizzazioni dei commercianti e degli artigiani. Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, in rappresentanza di oltre 4 milioni di piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell'artigianato, bocciano la manovra e puntano il dito contro il governo che li esclude dalla concertazione concedendo una corsia preferenziale a sindacati e Confindustria.

    Il presidente di Casartigiani, Giacomo Basso, intervenendo alla manifestazione spiega una delle ragioni per cui oggi "finalmente sono riuniti insieme gli stati generali dell'artigianato, del commercio e delle pmi", per manifestare contro la Finanziaria. Contestano la finanziaria anche i sindaci del centrosinistra. Ieri Cacciari in piazza a Venezia, oggi il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, che in un'intervista alla 'Stampa' punta soprattutto il dito contro l'approccio "pericoloso" che è stato utilizzato per fare la Finanziaria. Archiviato il decreto fiscale e ricompattata, almeno formalmente, la coalizione di governo al vertice di Villa Pamphili, Montecitorio procede all'esame della Finanziaria, su cui pesano ben 6.899 proposte di modifica. Gli sforzi maggiori si concentreranno sugli 800-1.000 emendamenti segnalati e ritenuti più significativi dai rispettivi gruppi politici.

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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