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  • 26/10/2006 Finanziaria News 26 Ottobre (www.canisciolti.org)

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    26/10/2006 Concluso il vertice a Palazzo Chigi sulla Finanziaria

    Venerdì, 27 ottobre

    E' durato quasi tre ore il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, i vice premier Francesco Rutelli e Massimo D'Alema, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa con il vice Vincenzo Visco, il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Nella riunione si e' deciso che l'obiettivo e' quello di approvare la Finanziaria in tre letture.

    26/10/2006 Finanziaria: Passa la fiducia con 327 si e 227 no

    L'aula della Camera ha votato la fiducia al decreto fiscale che accompagna la Finanziaria. I sì sono stati 327, i no 227.

    Il voto finale sul dl è previsto per domani. I tempi si sono infatti allungati dato l'alto numero degli ordini del giorno presentati: 130, di cui la maggioranza sono dell'opposizione.

    Passaggio movimentato, il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha sospeso la seduta d'Aula dove erano in corso le dichiarazioni di voto sul decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Per diversi minuti i deputati di Forza Italia hanno esposto cartelli con scritto "Prodi bugiardo". Bertinotti ha più volte invitato a ritirare i cartelli, ma alla fine è stato costretto a sospendere la seduta.

    Sfiorata anche la rissa in Aula tra il presidente dei deputati dell'Udeur, Mauro Fabris, e il leghista Federico Bricolo. Dopo la protesta di alcuni deputati di Forza Italia che hanno esposto lo striscione 'Prodi bugiardo', è infatti salita la tensione tra i gruppi 'confinanti' di Udeur e Corroccio e sono dovuti intervenire i commessi per evitare che gli spintoni tra i deputati si trasformassero in una vera e propria rissa.

    26/10/2006 Finanziaria: In corso vertice a Palazzo Chigi dopo il voto di fiducia

    Vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, i due vicepremier e ministri, rispettivamente degli Esteri e dei Beni culturali, Massimo D'Alema e Francesco Rutelli, insieme ai ministri dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani e al viceministro all'Economia, Vincenzo Visco. Partecipa alla riunione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.

    L'aula della Camera ha votato la fiducia al governo sul decreto fiscale collegato alla Finanziaria con 327 si' e 227 no. Ora l'Assemblea prosegue i lavori con la discussione e votazione sugli ordini del giorno.

    26/10/2006 Finanziaria: Passa la fiducia con 327 si e 227 no

    L'aula della Camera ha votato la fiducia al decreto fiscale che accompagna la Finanziaria. I sì sono stati 327, i no 227.

    Il voto finale sul dl è previsto per domani. I tempi si sono infatti allungati dato l'alto numero degli ordini del giorno presentati: 130, di cui la maggioranza sono dell'opposizione.

    Passaggio movimentato, il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha sospeso la seduta d'Aula dove erano in corso le dichiarazioni di voto sul decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Per diversi minuti i deputati di Forza Italia hanno esposto cartelli con scritto "Prodi bugiardo". Bertinotti ha più volte invitato a ritirare i cartelli, ma alla fine è stato costretto a sospendere la seduta.

    Sfiorata anche la rissa in Aula tra il presidente dei deputati dell'Udeur, Mauro Fabris, e il leghista Federico Bricolo. Dopo la protesta di alcuni deputati di Forza Italia che hanno esposto lo striscione 'Prodi bugiardo', è infatti salita la tensione tra i gruppi 'confinanti' di Udeur e Corroccio e sono dovuti intervenire i commessi per evitare che gli spintoni tra i deputati si trasformassero in una vera e propria rissa.

    26/10/2006 Franceschini: Dalla Cdl solo attacchi e slogan sulla Finanziaria

    "Abbiamo atteso invano una parola dell'opposizione sul merito e invece abbiamo ricevuto solo attacchi, slogan e fischi". Lo afferma il capogruppo dell'Ulivo, Dario Franceschini, in Aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto fiscale collegato alla Finanziaria.

    "Con che faccia dopo che l'opposizione quando era al governo ha messo la fiducia più volte sul decreto fiscale e sulla Finanziaria - dice Franceschini - adesso viene ad accusare noi. Così è facile...". A proposito dell'ostruzionismo della Cdl sul provvedimento sottolinea che "anche Cesa ha riconosciuto che si è assistito ad un ostruzionismo sterile".

    Replicando alle accuse della Cdl di aver fatto una manovra troppo ingente afferma: "Quando servono le risorse per non far chiudere i cantieri è difficile fare le riforme giuste, eppure noi le abbiamo fatte". Sottolinea, inoltre, la necessità che si chiuda definitivamente la stagione dei condoni. "Non è giusto che chi agira le regole viene premiato e chi le rispetta deve pagare", osserva. Guardando, invece, al cammino parlamentare della Finanziaria, ritiene "importante invece di farsi trasportare in una nuova rissa che maggioranza e opposizione dimostrassero di lavorare per il bene del Paese".

    26/10/2006 Camera: Dopo la rissa ripresa con il voto la seduta sulla Finanziaria

    E' ripresa la seduta dell'aula della Camera, dopo i dieci minuti di sospensione decisi dal presidente Fausto Bertinotti a causa degli striscioni esposti da Forza Italia. Adesso e' iniziata la chiama per il voto di fiducia al decreto fiscale.

    Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, aveva sospeso la seduta per i disordini avvenuti dopo che la Lega ha esposto dei cartelli subito dopo l'intervento di Dario Franceschini sulla fiducia al dl fiscale. I deputati che hanno esposto i cartelli in aula erano di Forza Italia. La scritta, 'Prodi bugiardo'. Prima di sospendere la seduta, Bertinotti aveva richiamato all'ordine piu' volte e si era detto "molto dispiaciuto" perche' "quei cartelli - ha detto - tradiscono un impegno preso dai capigruppo. Censuro questo comportamento". Il presidente della Camera aveva chiesto quindi ai commessi di intervenire e in particolare ha richiamato all'ordine Mauro Fabris (Udeur) e Federico Bricolo (Lega).

    26/10/2006 Finanziaria: Il Governo gioca la carta della fiducia per testare la maggioranza

    Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha formalmente chiesto la fiducia in Aula alla Camera sul decreto fiscale collegato alla finanziaria. Il governo ha posto la fiducia su un maxiemendamento che riprende il testo approvato in Commissione.

    Il voto a Montecitorio e' previsto per oggi alle 19,30. ''Ringrazio Fini e Casini con cui ho avuto spesso un confronto. Li ringrazio per aver condiviso questo tentativo per giungere all'approvazione del decreto fiscale senza ricorso alla fiducia. Ma il tentativo non ha dato buon esito perche' alcuni gruppi, soprattutto la Lega, non lo hanno consentito'', aveva detto in precedenza Chiti. Il governo, da lunedi' prossimo, quando iniziera' il confronto di merito sulla legge finanziaria, riproporra' all'opposizione la strada di un confronto costruttivo sul merito delle misure, nonostante il tentativo non andato a buon fine sul decreto fiscale, come ha poi riferito in aula lo stesso Chiti.

    ''L'esito non positivo del tentativo di confronto sul decreto fiscale non deve impedire lo svolgimento di un confronto serio sulla legge finanziaria. Noi lo riproporremo - ha detto - e ci confronteremo nel merito sui 7-8 punti del provvedimento che sono stati annunciati. Noi ci impegneremo con ogni sforzo - ha sottolineato Chiti - perche' il clima delle relazioni politiche non peggiori, anzi migliori. Il Paese ha bisogno di un clima diverso e il confronto e' indispensabile perche' le sfide sono difficili''. Il ministro ha citato la situazione dei conti pubblici con l'elevato livello di debito che si ribalta su ogni contribuente. La ricerca di un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione ''richiede a tutti noi non di annacquare le posizioni, ma di dar vita ad un confronto serio e responsabile. Sul decreto non e' stato possibile - ha ribadito Chiti - ma cercheremo di farlo da lunedi' sulla legge finanziaria''.

    26/10/2006 Bondi: Berlusconi rimane il leader del centrodestra e non ci sono eredi

    "Il leader del centrodestra sarà espresso sempre da Forza Italia e non c'è nessuna discussione da aprire sulla successione a Berlusconi". Lo afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, in un'intervista che sarà pubblicata domani sul quotidiano 'L'Indipendente'. "In tutte le democrazie europee - prosegue il deputato azzurro -il capo dell'opposizione o del governo è l'espressione del partito di maggioranza relativa, e così deve essere anche in Italia".

    Quanto alla riorganizzazione di Forza Italia, Bondi dice: "Faremo un partito democratico, con regole certe e con un nuovo statuto che approveremo entro il mese di novembre. Il modello è la Cdu tedesca, con i coordinatori regionali nominati da Berlusconi, ma affiancati da una segreteria eletta democraticamente. Contiamo di arrivare a quota 500.000 iscritti, di aprire una sezione in ogni comune italiano, di celebrare i congressi comunali e provinciali entro l'estate del 2007 e il congresso nazionale entro la fine dell'anno". "Anche noi, come l'Udc - conclude Bondi - prendiamo atto che la Casa delle libertà non esiste più, ma dobbiamo lavorare per una nuova alleanza e un nuovo progetto politico".

    26/10/2006 Padoa Schioppa: Gli emendamenti non modificano la sostanza della Finanziaria

    I cambiamenti alla Finanziaria introdotti dopo la sua presentazione in Parlamento non hanno alterato la sostanza dell'intervento delineato, secondo il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. "Li considero parte del normale processo che si svolge a valle del momento della presentazione e non ho l'impressione che si sia rinunciato a nessun aspetto essenziale e anzi si è guadagnato consenso", ha detto il ministro a margine del suo incontro con il cancelliere dello scacchiere Gordon Brown.

    Tra le modifiche più significative apportate alla prima stesura della finanziaria la reintroduzione della tassa di successione, l'esenzione delle imprese fino a 50 dipendenti dal versamento del Tfr inoptato all'Inps e, notizia di oggi, la rimodulazione delle detrazioni Irpef. "La legge finanziaria è stata approvata dal governo e passata al Parlamento. Dopo di allora ci sono stati alcuni modesti supplementi di consultazione, con i comuni, con Confindustria. Se uno li guarda non secondo il rumore causato ma secondo la sostanza, sono parti minimali del complesso della legge finanziaria e questi supplementi di concertazione si sono via via conclusi con un accordo positivo che non ha cambiato i saldi della finanziaria", ha detto ancora il ministro.

    26/10/2006 Prodi: Non sono un uomo per tutte le stagioni

    Il governo non è ostaggio di nove partiti e lavora unito . Così la Finanziaria è stata approvata da tutti i partiti di governo nella forma depositata in Parlamento e sarà sostenuta da tutti. Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi commentando quanto scritto oggi da una giornale tedesco che ha parlato di governo ostaggio dei nove partiti che lo sostengono. Prodi ha anche detto di non considerarsi "un uomo per tutte le stagioni. Quando avremo fatto le riforme si potrà fare avanti anche un altro".

    "Fate per ridere o dite sul serio? Il governo non è ostaggio di nove partiti", ha detto Prodi risponendo alle domande che gli venivano fatte nel corso del dibattito su un libro del ministro Giulio Santagata. Il premier ha poi aggiunto in merito alla manovra: "La Finanziaria è un testo che tutti i partiti hanno approvato, lealmente difeso e votato e che porteranno avanti anche in futuro. Ci potranno essere delle variazioni su punti particolari, ma la Finanziaria è quella che abbiamo portato in Parlamento". Il presidente del Consiglio ha infine risposto alle critiche sull'incontro da lui convocato per sabato prossimo e che raccoglierà numerosi esponenti di maggioranza e di governo sulla Finanziaria: "Su sabato tutti parlano di vertice... comincia il dibattito poarlamentare ed è ovvio che io metta assieme tutti coloro che devono condurre questo dibattito. E' ovvio: siccome io governo con la squadra, queste cose le farò sempre".

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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