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  • 07/10/2006 Finanziaria News 07 Ottobre (http://www.canisciolti.info)

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    07/10/2006 Padoa Schioppa: La Finanziaria è lo specchio della realtà


    Il giudizio di Confindustria resta critico sulla manovra, nonostante l'apprezzamento per il taglio del cuneo fiscale. ''La finanziaria non ci convince - ha detto Luca Cordero di Montezemolo -, ci sono pochi tagli e nessuna riforma''. E sul Tfr ''e' necessario aprire un tavolo di confronto. Cosi' come e', la norma e' ingiusta e sbagliata''. Il responsabile dell'Economia ha messo in guardia gli industriali sui rischi che si possono nascondere dietro i 'grandi comunicatori'. ''Bisogna non farsi abbagliare dai grandi comunicatori. Se il comunicatore e' tanto bravo che colui al quale viene comunicato perde la testa, non fa il suo interesse''. Seduto in platea c'era il suo predecessore, Giulio Tremonti.

    La finanziaria certamente non e' perfetta, ''ma nelle fondamenta e nei muri maestri - ha detto il ministro - non vedo difetti fondamentali''. Ora i provvedimenti sono in Parlamento che ''puo' intervenire sulla composizione, ma non potra' modificare i saldi''. La finanziaria, secondo Padoa-Schioppa, e' ora ''nella fase post-partum, di turbolenza all'esterno e di depressione all'interno del governo'' che ''non sta illustrando i grandi meriti che ha questa straordinaria opera''. Nessuna preoccupazione per le critiche esterne, si tratta di ''turbolenza fisiologica''. Di fronte agli imprenditori, il titolare di via XX Settembre ha comunque aperto sulla possibilita' di intervenire sul Tfr, ammettendo che c'e' stato ''un difetto di concertazione e forse anche di costruzione. Cercheremo di correggerlo. Qualche cosa si deve fare per le piccole imprese che non hanno accesso al credito''. Padoa-Schioppa ha iniziato il suo lungo intervento affermando che la finanziaria e' una legge complessa, che per essere adeguatamente valutata richiede una lettura approfondita.

    ''Ci sono le fondamenta, i muri maestri, i tramezzi, gli stucchi. Ma appendersi agli stucchi e' pericoloso, perche' si staccano, meglio giudicare le fondamenta e i muri maestri''. Il ministro ha replicato alle obiezioni che sono state mosse sulla finanziaria. Il primo appunto e' quello secondo cui la manovra non sarebbe necessaria perche' i conti pubblici sono in buono stato di salute. Tesi, questa, sostenuta anche ieri da Francesco Giavazzi. ''L'argomento non e' fondato'', ha sostenuto Padoa-Schioppa ricordando l'impegno del nostro Paese a correggere il deficit dello 0,8% l'anno per due anni. Ma di questa correzione, ha ricordato, nel '96 e' stato fatto ben poco. Di politico c'e' il maggior andamento delle entrate tributarie rispetto alle previsioni. La nota negativa e' la spesa corrente che mostra una ''dinamica sostenuta'' a danno della spesa per investimenti che flette.

    ''Non c'e' arte della comunicazione che possa resistere alla prova dei fatti. Le spese correnti - ha precisato Padoa-Schioppa - si sono gonfiate nella passata legislatura'' quindi ''la manovra era necessaria''. E non sarebbero bastati soltanto i 15 miliardi di correzione del deficit, perche' bisognava assicurare le risorse per il taglio del cuneo fiscale, per gli investimenti di Fs e Anas, per il contratto del pubblico impiego, per dare ossigeno ai ministeri come la Difesa, la Scuola, la Giustizia, si tratta di ''funzioni essenziali dello Stato''. ''Non e' neanche vero - ha proseguito il ministro - che la finanziaria e' tutta di tasse, come pure e' stato detto. Il prelievo netto aggiuntivo e' di 5 miliardi di euro, come differenza tra le maggiori entrate dall'Irpef, dalle rendite finanziarie, dai contributi, dai ticket, e cio' che viene restituito con il taglio del cuneo''. Padoa-Schioppa ha ammesso che sulle riforme si deve fare di piu', ma ''e' errato dire che nella finanziaria non ci sono. Anzi, accetto scommesse a dimostrare che negli ultimi 10 anni ci sia stata una finanziaria con piu' riforme di questa''.

    Qualche ''falla'' si e' avuta sulla concertazione. Sembra che la concertazione sia mancata con i comuni, con gli industriali, con gli economisti. Questi ultimi ''sono utili, ma non si devono sopravvalutare''. Con i comuni ''non credo siano stati fatti errori sostanziali. La soluzione individuata e' compatibile con le loro funzioni, poi qualcosa non ha funzionato. Ma spesso con la comunicazione le cose si amplificano''. Non trova fondamento, secondo Padoa-Schioppa, neanche la critica sulla mancanza di misure volte allo sviluppo. ''La finanziaria - ha concluso il ministro - ha spostato in misura significativa risorse dalla spesa corrente delle amministrazioni agli investimenti''.

    07/10/2006 Fini: Scendere in piazza contro la Finanziaria? Sono masturbazioni mentali

    Scendere in piazza o no contro il governo? Gianfranco Fini, all'Assemblea nazionale di An, rilancia l'attacco alla Finanziaria di Prodi e osserva, di fronte alle obiezioni di chi teme un fallimento della 'spallata' di piazza destinato soltanto a rafforzate l'Unione, che "queste sono masturbazioni mentali. L'opposizione si fa, si fa appoggiando chi protesta, si fa presentando proposte alternative e, se necessario, si fa anche nei luoghi in cui i lavoratori si riuniscono".

    La nostra risposta all'eventuale ricorso a voti di fiducia e a blindature con cui il centrosinistra tentasse di rifiutare ogni modifica sostanziale alla finanziaria" sara' quella "di una grande manifestazione di tutti i partiti del centrodestra". E' uno dei passaggi della risoluzione approvata questa mattina dall'esecutivo di An e che e' stata sottoposta all'assemblea nazionale del partito, in corso in un Hotel di Roma. Nella risoluzione si auspica che la grande manifestazione si possa tenere "alla fine del mese di novembre, in concomitanza con il passaggio dalla Camera al Senato dell'iter di approvazione della legge finanziaria".

    07/10/2006 Prodi: Possibili correzioni alla Finanziaria ma niente concessioni alla Cdl

    Romano Prodi non ritiene realizzabile la manovra economica alternativa proposta dalla Cdl. Il presidente del Consiglio l'ha bocciata senza appello nel corso dell'intervento conclusivo che ha chiuso il seminario sul Partito democratico che si è svolto a Orvieto.

    ''C'è stata molta ironia sulle 281 pagine del nostro programma di governo - ha esordito il premier - ma proprio da quello abbiamo attinto le indicazioni per le nostre scelte e su quello stiamo fondando la nostra capacità di governo. Finora abbiamo preso decisioni forti che chiaramente comportano anche critiche forti - ha detto riferendosi alla Finanziaria - correzioni, adattamenti e miglioramenti sono possibili fino all'ultimo, fino a che il dibattito parlamentare non sarà ultimato la discussione e l'approfondimento continuerà ad essere ampio''.

    Ma Prodi non è disponibile a rinunciare ai tre capisaldi economici: ''Equità, risanamento e sviluppo, a questi obiettivi non rinunceremo assolutamente''. Poi, sulla manovra di tagli proposta dalla Cdl, il premier sottolinea a chiare lettere: ''Da parte dell'opposizione si è addirittura proposta una manovra correttiva alternativa, finalizzata alla sola copertura del deficit di bilancio, mediante tagli alla spesa, dimenticando che è un po' difficile credere ai tagli alla spesa quando, per cinque anni, il governo di centrodestra ha praticato un aumento di 90 miliardi di euro della spesa pubblica''. ''Novanta miliardi di euro - ha ripetuto - non per gli investimenti non per lo sviluppo ma persi a causa della spesa ordinaria lasciata assolutamente fuori controllo''.

    07/10/2006 Montezemolo: Una Finanziaria di sinistra "massimalista" e con l'accordo della Cgil

    La Finanziaria targata Tommaso Padoa Schioppa "per molti aspetti sembra scritta dalla sinistra massimalista con il benestare della Cgil". Lo ha detto il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nel corso del convegno dei giovani industriali a Capri. "Purtroppo, nella Finanziaria, ci sono pochi tagli e nessuna riforma - ha lamentato - certamente la riduzione del cuneo fiscale (tre punti netti di riduzione dei nostri costi) e una misura importante per la competitivita'. Va a vantaggio delle imprese e dei lavoratori e rappresenta un elemento irrinunciabile se vogliamo mettere davvero al centro l'impresa e lo sviluppo".

    Montezemolo ha ricordato che il taglio del cuneo era stato promesso in campagna elettorale. "Era un impegno del programma del governo che viene rispettato e ne prendiamo atto - ha rimarcato - ma al di la' del cuneo fiscale questa Finanziaria non ci convince e, mi pare di capire, non piace a gran parte del Paese". Manca vero coraggio nella riduzione delle spese e preoccupa per le tasse che introduce e per quelle che rischiano di arrivare dagli enti locali. "Ma non ci piace - ha aggiunto - soprattutto per il trasferimento forzoso di una quota del Tfr dalle imprese allo Stato".

    07/10/2006 Montezemolo critica la Finanziaria: Pochi tagli e nessuna riforma

    ''Condivido la serieta', la coerenza e l'onesta' intellettuale con cui il ministro Padoa-Schioppa e' venuto a parlare a noi industriali ma concludere parlando dei risultati straordinari della finanziaria e' andare un po' sopra le righe che non e' nel suo stile''. E' il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, dal palco del 21esimo convegno dei giovani industriali, a ironizzare cosi' sui 'grandi meriti' che il ministro dell'Economia ha riconosciuto al governo Prodi per il varo della finanziaria.

    Ieri era stata la volta del presidente dei giovani industriali, Matteo Colaninno a dare corpo alle perplessità degli imprenditori under 40 di fronte alla manovra economica varata dal governo. ''Ci saremmo aspettati una finanziaria capace di aggredire con molta più incisività i principali capitoli della spesa pubblica e di limitare il ricorso a nuove tasse. Perché l'Italia non ha bisogno di nuove tasse ma di liberare energie private, di creare un ambiente più favorevole all'impresa e al profitto''. In attesa del faccia a faccia di lunedì tra Governo ed enti locali, da Capri il numero uno dei giovani industriali rinnova all'esecutivo l'offerta di un patto fiscale con cui rimettere al centro del campo l'impresa: ''Le risorse che derivano dalla lotta all'evasione fiscale devono essere utilizzate, almeno in parte, per promuovere lo sviluppo: Per ogni euro in più proveniente dalla lotta all'evasione, mezzo deve essere utilizzato per abbassare le aliquote fiscali sull'impresa''.

    Colaninno lancia poi un appello alle forze riformiste ''in entrambe le coalizioni politiche'': ''Riprendano a far sentire la propria voce'' per tornare a modernizzare il paese. A cominciare dalle infrastrutture, dove è necessario ricominciare a battersi ''contro la minoranza rumorosa del no'', dice ancora il presidente dei giovani industriali. E' in questo contesto che alla manovra, dunque, che ''centra comunque un obiettivo importante e imprescindibile come quello del rientro nei parametri del patto di stabilita' '', manca il coraggio. ''Il coraggio nel procedere ad una riduzione degli organici delle Pubbliche amministrazioni, il coraggio di innalzare l'eta'' pensionabile di fronte ai rischi di sostenibilita' finanziaria del sistema previdenziale''.

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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