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  • 05/10/2006 Finanziaria News 05 Ottobre

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    05/10/2006 Confesercenti: Con questa Finanziaria il Governo rischia l'autogol

    Confesercenti scende di nuovo in campo contro alcuni provvedimenti contenuti nella Finanziaria. Il presidente Venturi avverte: con questo testo "si rischia di far saltare 13 anni di concertazione con Piccole e Medie Imprese e milioni di lavoratori autonomi". "Sarebbe un autogol senza precedenti". Viene quindi sottolineato il "pesantissimo aggravio di esborsi contributivi previdenziali a carico delle imprese". "Grave se questa Manovra fosse stata scritta a tre mani da governo, sindacati e Confindustria a danno delle Pmi".

    05/10/2006 Prodi: Sulla Finanziaria siamo aperti al confronto ma non la stravolgeremo

    Continuano le critiche alle misure previste dalla Finanziaria,dopo il no della CdL, i dubbi all'interno della stessa maggioranza e la bocciatura dei sindaci che lunedì incontreranno il premier. Prodi però parla chiaro: "Siamo aperti al confronto ma non accetteremo stravolgimenti. Saremo assolutamente fermi sull'impostazione della Manovra". E a chi chiede se il governo porrà la fiducia sulla legge Finanziaria, il premier replica: "Se c'è un dibattito normale" non serve, "non partiamo dall'idea di porre la fiducia". "La Finanziaria, a oggi, è stata criticata da tutti,eccetto che da Prodi e da Padoa-Schioppa. Il nostro è un giudizio negativo perchè si tratta di una legge classista". Così il leader di An, Fini, ospite di Vespa a "Porta a porta". "E'stato Visco a dire che a partire da 40 mila euro lordi in su ci sarà un aggravio del prelievo fiscale. Dunque-rimarca Fini-è una Finanziaria che colpisce il 95% degli italiani".I sindaci vi hanno avvertito. Cofferati -nota Finidice che la Manovra "colpisce i deboli e i ceti medi, altro che ricchi".

    05/10/2006 Finanziaria: Confindustria preoccupata del trasferimento del Tfr allo Stato

    Confindustria conferma il suo ''giudizio preoccupato sulle scelte operate dalla finanziaria'', soprattutto per quanto riguarda ''il trasferimento forzoso del Tfr allo Stato'', e percio' l'associazione di Viale dell'Astronomia ''auspica un'azione di governo volta ad affrontare la questione trovando soluzioni con il consenso delle forze sociali interessate''. E' quanto si legge in una nota diffusa dal comitato di presidenza di Confindustria al termine della riunione che si e' tenuta nel pomeriggio a Milano nella sede di Assolombarda. ''Confindustria - continua la nota - si sarebbe aspettata piu' tagli agli sprechi e alle spese improduttive, meno imposte a livello sia centrale che locale e piu' riforme volte al futuro''. Confermato il giudizio positivo sul taglio del cuneo fiscale, ''strumento irrinunciabile per il sostegno allo sviluppo'' che ''va a beneficio sia delle imprese sia dei lavoratori e rappresenta la conferma di un impegno assunto durante la campagna elettorale ribadito nel programma dell'esecutivo''. Ma la confederazione degli industriali ''sottolinea ancora una volta che il trasferimento forzoso del Tfr allo Stato e' una scelta sbagliata nella forma e nella sostanza, e per di piu' ingiusta''. In particolare perche' ''si tratta di denaro prima di tutto dei lavoratori, ai quali viene tolta autonomia di scelta''. Inoltre ''il provvedimento del Tfr tocca la struttura patrimoniale delle imprese, un punto debole di gran parte del nostro sistema industriale''. Percio', conclude la nota, ''su questo aspetto Confindustria auspica un'azione di governo volta ad affrontare la questione trovando soluzioni con il consenso delle forze sociali interessate''.

    05/10/2006 Finanziaria: Modificati gli importi per la tassa di successione

    Ereditare da un genitore o da un coniuge l'abitazione principale del defunto, costera' 336 euro, se l'abitazione ha un valore catastale inferiore a 250mila euro. Se, per ipotesi, il valore catastale dell'abitazione principale del defunto fosse di 300mila euro, il figlio o il coniuge dovra' pagare allo Stato 2.336 euro. Lo stabilisce il decreto legge collegato alla finanziaria 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Se il coniuge o il figlio eredita due case da 200mila euro di valore catastale ciascuna, si dovra' pagare 8.336 euro. Se chi eredita non e' un famigliare del defunto, la situazione cambia di molto. Per l'abitazione principale del defunto con un valore catastale di 200mila euro, si dovra' pagare 14.168 euro. Per l'abitazione principale del defunto con un valore catastale di 300mila euro, si dovra' pagare 21.668 euro.


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