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  • 04/10/2006 Svolta Ambientale (Gianfranco Raffaelli, www.verdi.it)

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    Positivo il giudizio di Verdi e ambientalisti sulla manovra. Rimangono delle ombre: "No all'esenzione del bollo anche per i diesel", dice Pecoraro. Cancellato il 5 per mille per il volontariato

    “E’ da escludere l'esenzione di 5 anni delle tasse per le vetture diesel Euro 4". Lo dichiara il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Dopo un primo studio della finanziaria arrivano i primi voti della galassia ecologista ai capitoli a tema ambientale. Giudizi interni al governo, come quelli del Verdi, e echi dal mondo associazionista, che chiede soprattutto una migliore gestione delle risorse. Da tutti il riconoscimento di un Governo che comunque riporta  al centro della politica le esigenze dell’ambiente.

      E' stato proprio il ministro Pecoraro Scanio a presentare stamani i capitoli ad hoc sull’ambiente nella Finanziaria 2007. In tutto si parla di quasi 800 milioni in tre anni (2007-2009) tra stanziamenti per l’attuazione del  protocollo di Kyoto, sviluppo sostenibile, parchi, mare, lotta a ecomafie e abusivismo.

      A questi vanno aggiunti per il 2007 200 milioni per la difesa del suolo e 65 milioni per bonifiche e rifiuti. Per applicare il protocollo sulle emissioni di gas sera il governo prevede l’istituzione di un fondo rotativo per finanziare misure di riduzione delle emissioni che possono attivare una rete di finanziamenti per alcuni miliardi di euro. Le risorse ammontano a 200 milioni di euro l'anno nel triennio 2007-2009. Il finanziamento prevede 7 settori prioritari, tra cui anche filobus e risorse rinnovabili.

      Nel dettaglio seguono poi 30 milioni di euro in 3 anni (10 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009), per la difesa del mare. 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per la lotta all’abusivismo, secondo un programma triennale di interventi di demolizione delle opere abusive nelle aree protette nazionali. E ancora, un fondo da 25 milioni di euro l'anno per tre anni (2007-2009) per lo Sviluppo Sostenibile; 200 milioni nel 2007 per la difesa del suolo; 65 mlioni nello stesso anno per Bonifiche e rifiuti, 20 milioni in più per tre anni per i parchi, più un Piano d’azione Nazionale su acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione, un’operazione risparmio da pianificare con un decreto che arriverà in seguito.

      Più spazio anche ai biocarburanti. È stato il Sottosegretario alle politiche  agricole alimentari e forestali Stefano Boco ad illustrare questo aspetto. “Un importante elemento propulsivo – ha spiegato Boco – Un supporto allo sviluppo delle filiere innovative che, con la modifica alla legge 81,  comporterà tra l'altro, l'avvio della filiera dei biocarburanti e la dotazione finanziaria al fine della defiscalizzazione del bioetanolo''.

      Per i Verdi uno dei nei della Finanziaria resta per ora l’incentivo al diesel Euro 4. "Se dobbiamo dare dei soldi – spiega Pecoraro Scanio riferendosi all'esenzione dal pagamento del bollo per due anni per le Euro 4 e 5 immatricolate dal 1 gennaio 2007 – è meglio che si diano al trasporto pubblico: il diesel non è un'auto elettrica, non è pulito." Concorda il presidente di Legambiente Roberto della Seta, che approva la graduazione delle tasse di circolazione sugli autoveicoli in base all'impatto ambientale ma boccia la totale esenzione per i modelli euro 4 di nuova Immatricolazione: “E’ un aiuto all'industria automobilistica più che un incentivo ambientale''.

      Altra mancanza rilevata, la scomparsa del 5 per mille per il finanziamento del volontariato e dell'associazionismo: “Era una misura civile e socialmente utile che dava ossigeno a centinaia di associazioni che fanno cose importanti per il Paese. Confidiamo venga reintrodotto in Parlamento. Per il resto Legambiente riconosce l’impegno dell’esecutivo: dopo anni di politiche antiambientali – afferma Della Seta – ''si  cambia strada”. Ok dunque ai fondi per parchi, edilizia, emissioni, energia. ''L'Italia – prosegue della Seta – entra in Europa con un sistema di incentivi per favorire interventi di risparmio energetico negli edifici. Un passo importante per  avvicinare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e diminuire i consumi di petrolio e carbone''.

      Nel campo delle infrastrutture e delle grandi opere Legambiente plaude allo stop al Ponte di Messina e chiede di concentrare le limitate risorse a disposizione sulle ferrovie, sul trasporto urbano e pendolare. “Molto positivo” anche per il Wwf il dirottamento di 1.400 milioni di euro, fondi che ancora Fintecna  doveva destinare per il ponte, ad investimenti per il Sud, stabilito da un Decreto Legge che accompagna la Finanziaria. ''Si può puntare adesso sul risanamento del territorio e il potenziamento delle linee ferroviarie siciliane e tirrenica calabrese'', spiega Michele Candotti, Segretario Generale del Wwf Italia. Il Wwf chiede però ora di recedere dal contratto, con il pagamento delle sole prestazioni sinora effettuate, come consentito dall'accordo tra la Concessionaria Stretto di Messina SpA (organismo di diritto pubblico, finanziata al 100% da enti  pubblici) e il general contractor Impregilo, per evitare che le casse pubbliche siano costrette a pagare 66 milioni di euro per  un progetto definitivo ormai inutile.

      Piace anche la scelta di sfilare l'Alta Velocità Torino-Lione dalle procedure della Legge Obiettivo, ma l’obiettivo è superare l’intera Legge Obiettivo e congelare il Primo programma delle infrastrutture strategiche – quello degli interventi a pioggia per 264 miliardi di euro: “Sono progetti che non rispondono alle esigenze di mobilità del paese e costituiscono un'ipoteca sui conti pubblici e il rispetto del Patto di Stabilità europeo per i prossimi 20 anni”.

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  • 29/09/2006 Varata la Finanziaria da 33,4 mld
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