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  • 04/10/2006 Legge Mastella News 04 Ottobre (http://www.canisciolti.info)

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    04/10/2006 Mastella: Con l'accordo si pone fine al conflitto parlamento-magistrati

    ''Le vittorie hanno sempre piu' padri e piu' madri e' importante aver raggiunto l'accordo, bisogna essere tutti soddisfatti''. Lo dice il ministro della Giustizia Clemente Mastella commentando l'intesa Unione-Cdl sugli illeciti disciplinari. L'accordo, aggiunge ''non va a scapito della magistratura, per la prima volta si fa una cosa che non va in conflitto con le toghe. Molte delle considerazioni vengono dal mondo dei magistrati e questo puo' portare alla fine del conflitto istituzionale tra Parlamento e magistrati''.

    04/10/2006 Commissione Giustizia: Il reato di tortura inserito nel codice penale

    Con il nuovo provvedimento approvato dalla Commissione Giustizia della Camera, il reato di tortura viene inserito nel codice penale (articolo 613-bis). Il testo prevede pene di reclusione da 4 a 12 anni, ma queste possono essere raddoppiate nel caso che la tortura porti alla morte.

    La legge stabilisce che, per il delitto di tortura, sia punito con la pena della reclusione da 4 a 12 anni chiunque "con violenza o minacce gravi, infligge ad una persona forti sofferenze fisiche o mentali (questa e' la novita' introdotta dall'emendamento presentato da Rosa Suppa, Ulivo, contestata da Gaetano Pecorella, Fi, per il quale la tortura puo' esservi anche senza violenza o minacce, ndr), allo scopo di ottenere da essa, o da una terza persona, informazioni o confessioni su un atto che essa stessa o una terza persona ha compiuto o e' sospettato di aver compiuto.

    Ovvero allo scopo di punire una persona per l'atto dalla stessa o da una terza persona compiuto o e' sospettato d'aver compiuto ovvero per motivi di discriminazione razziale, politica, religiosa o sessuale". "La pena - prevede ancora il testo - e' aumentata se le condotte sono poste in essere da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio. La pena e' aumentata se dal fatto deriva una lesione grave o gravissima; e' raddoppiata se ne deriva la morte".

    04/10/2006 Raggiunta l'intesa tra Cdl e Unione sul decreto Mastella

    E' stata raggiunta l'intesa sul decreto legislativo relativo agli illeciti disciplinari dei magistrati, che da oggi ha visto una lunga trattativa tra maggioranza e opposizione al Senato. Lo hanno riferito alcuni senatori al termine dell'incontro che si e' tenuto in commissione Giustizia di palazzo Madama

    Anche Cesare Salvi, presidente della Commissione Giustizia del Senato, conferma l'intesa tra maggioranza e opposizione per gli illeciti disciplinari. "Mi pare si sia raggiunta una ragionevole intesa - ha detto - sono state riviste le fattispecie dell'illecito che apparivano piu' punitive per la dignita' dei magistrati. Si introduce un filtro che consente di non caricare il Csm e viene eliminata la figura del delegato del ministro nei procedimenti di fornte al Consiglio". Verra' scritto un unico emendamento, ha spiegato Salvi, "che accoglie il diniego di sospensione come fatto ieri per la riorganizzazione delle procure". Nessun problema con l'Italia dei valori, ha risposto Salvi a chi lo interpellava in merito, "tutto e' stato fatto di comune accordo".

    ''Convivo con Di Pietro come si convive in una coalizione, ma se mi chiede di andare a cena non ci vado''. Clemente Mastella parla con i giornalisti a palazzo Madama, prima della nuova sospensione dei lavori pomeridiani dell'aula, e mostra che qualche ruggine con il ministro delle Inbfrastrutture persiste. ''Ha detto che ai suoi senatori non era stato permesso di votare gli emendamenti dell'Idv. Si informi, e' il presidente del Senato che li aveva dichiarati improponibili. Lui capisce di giustizia, ma quando si tratta di lavori parlamentari e' una sorta di dilettante rispetto a me''.

    04/10/2006 Mastella: Possiamo approvare la sospensione della riforma nonostante tempi stretti

    "Chiedo ai colleghi che stanno lavorando all'accordo di stringere i tempi e farcela". E' l'invito che il Guardasigilli Clemente Mastella ha rivolto all'aula di Palazzo Madama che stasera sara' impegnata nel voto al ddl che sospende in parte la riforma dell'ordinamento giudiziario.

    "Credo - ha detto il ministro - di non poter essere tacciato di essere uno che non vuole a tutti i costi il dialogo, ma se e' vero che si e' discusso su questo tema da 4 anni e 8 mesi, a maggior ragione bisogna concludere, la materia e' stata sviscerata. Poi come abbiamo visto ieri - ha aggiunto Mastella - se qua bastano cinque minuti per cambiare le cose, immaginate pensate se passa una sera rispetto al giorno dopo". Dunque, Mastella ha invitato a non rinviare a domani il voto perche' ed evitare che ci sia la notte di mezzo "perche' non sempre la notte porta consiglio".

    Per questo, "bisogna fare uno sforzo ed evitare pigrize - ha concluso - si ha la possibilita' di potercela fare. Laddove non fosse, siccome il clima mi e' sembrato, al di la' di alcuni elementi rarefatti di conflitto, ma mai esasperati, laddove si conviene su accordi il piu' possibile si conviene e dove non si conviene legittimamente si riscontra una plausibile divisione ritenendo che la materia sara' posta all'attenzione dell'aula". Alla luce di cio', il Guardasigilli ha chiesto al presidente Marini "di votare questa sera, perche' credo sia giusto cosi', anche alla luce di quanto accaduto ieri in quest'aula".

    04/10/2006 Giustizia: Sul voto alla riforma si tratta tra Cdl e Unione

    Il presidente del Senato Franco Marini ha sospeso la seduta dell'aula di palazzo Madama in modo da consentire che prosegua il dialogo tra Unione e Cdl sulla sospensione della riforma dell'ordinamento giudiziario. I lavori riprenderanno alle 17.30.

    ''La bozza cosi' com'e' contiene grossi problemi. Stiamo lavorando per cercare di arrivare ad una soluzione accettabile''. Lo ha riferito il presidente dei senatori della Lega Nord Roberto Castelli avvicinato al Senato a margine della riunione in corso della Cdl sulla Giustizia. L'opposizione sta valutando la bozza presentata dal governo sugli illeciti disciplinari. Castelli in ogni caso ha confermato che il voto finale del provvedimento sara' per questa sera.

    04/10/2006 Di Pietro: Ci adeguiamo alle decisioni per senso di responsabilità

    Un cronista chiede a Di Pietro se ha mai pensato di dimettersi durante la polemica di questi giorni: "No, non ci ho mai pensato. L'Italia dei Valori è parte integrante di questo governo e di questa maggioranza. Governeremo tutti insieme oppure tutti insieme andremo a casa". Quindi, ha prosegutio, "riteniamo che in tema di giustizia sia ora di passare ad una fase concreta, a interventi per ridare dignità a coloro che lavorano nel comparto giustizia, a cominciare dai magistrati, forze dell'ordine e soprattutto le parti lese delle quali nessuno attualmente si sta occupando"; al contrario, "con tanta celerità ci occupiamo di delinquenti da mettere fuori, di provvedimenti che minano l'indipendenza della magistratura e sottomisione del potere giudiziario all'esecutivo".

    La continua ricerca del "compromesso" con l'opposizione è una pratica sbagliata, insiste Di Pietro: "L'Unione ha la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Se facesse leva sulla sua maggioranza e sul suo programma la prossima volta avrà un consenso molto più importante". Comunque, "noi non metteremo mai a rischio la coalizione di governo e la fiducia a questo governo, perché riteniamo che l'impegno con gli elettori vada rispettato".


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