TuttoTrading.it



Guadagnare
on line con
i sondaggi
remunerati



 Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
  • Scambia link
  • Vota Sito
  • Collabora
  • Pagina Pref.
  • Segnala Sito
  • Disclaimer

     Ec. Finanza
  • TuttoBanche
  • BorsaNews
  • BorsaQuote
  • BorsaGrafici
  • T. Economia
  • TraderNews
  • TraderArch.
  • Tradingonline
  • T. Dividendi
  • Gloss. Fin.
  • Glossario
  • ContoArancio

     Mondo Scuola
  • TuttoScuola
  • La Terra
  • Miss. Salute
  • Salute/Ben.
  • Adolescenza
  • Emergenze
  • T. Sondaggi
  • RaccoltaDiff.

     Mondo Internet
  • TuttoWeb
  • T. Download
  • T. Sicurezza
  • Gl.Sicurezza
  • Emigrazione
  • Quotidiani
  • TuttoMotori
  • T.Ricerche
  • T.Shopping
  • Racc.Diff.
  • Prev.meteo

     Mondo e Problemi
  • Mondo/Probl.
  • I Temi
  • Grandi Temi
  • Archivio Temi
  • T.Emergenze
  • T.Racc.Diff.

     Mondo Partenopeo
  • TuttoNapoli
  • TorreGreco
  • TuttoItalia
  • RaccoltaDiff.



    eXTReMe Tracker


  • 06/03/2010 Cittadini, partecipazione, Stato ed elezioni. L'ordinaria illegalita' viene alla luce (Pietro Yates Moretti, www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata




    Una legge voluta scritta votata e mantenuta dai partiti al potere, di destra e di sinistra. Una legge che protegge loro da nuovi potenziali competitori. E' la normativa che impone la raccolta, l'autenticazione e la certificazione di migliaia di firme per potersi presentare alle elezioni. Un requisito che vede i consiglieri comunali, provinciali e regionali in carica in veste di autenticatori.

    Da decenni, grazie a questa normativa, il movimento, la lista civica, il cittadino, hanno dovuto bussare alle porte dei partiti al potere pregandoli di mettere a disposizione gli autenticatori. Un meccanismo che offre al potente la possibilità di negare al nuovo arrivato di competere.

    Questa evidente ingiustizia, seppur sanzionata dal diritto, è oltremodo accompagnata da decenni di illegalità. La normativa prevede che il cittadino possa sottoscrivere le liste elettorali recandosi al proprio Comune. Eppure la maggioranza dei Comuni, amministrati dai partiti al potere, non ottempera a questo obbligo di legge. La normativa prevede che il servizio pubblico, la Rai, informi i cittadini sulla possibilità di sottoscrivere le liste elettorali. Eppure la Rai, occupata dai partiti al potere, non lo fa.

    Il risultato è l'esclusione continuata di innumerevoli liste elettorali: migliaia di liste civiche, movimenti politici e potenziali nuovi partiti esclusi dalla competizione elettorale perché non in grado di raccogliere un numero sufficiente di firme. Altrettanti esclusi dai tribunali per irregolarità di timbri o altre stringenti formalità, volute scritte votate e mantenute dai partiti al potere. Milioni di elettori privati del loro diritto di voto, costretti a scegliere quasi esclusivamente fra i partiti al potere.

    Ma c'é di più, e chiunque abbia osservato da vicino il procedimento elettorale lo potrà confermare. Gli stessi partiti che hanno costruito questo filtro antidemocratico a maglie strettissime violano da sempre la loro stessa legge: firme falsificate o autenticate ex post, liste elettorali modificate dopo avervi raccolto le sottoscrizioni, ritardi e irregolarità nella presentazione. Solo che, avendo in mano il potere, dagli enti locali ai consiglieri autenticatori, questi partiti sapevano come farlo senza essere puniti.

    Almeno fino ad ora, grazie a chi non si è voluto rassegnare all'illegalità dilagante, in questo caso i Radicali, più volte vittime loro stessi di questa legge.

    Si presenta così l'occasione più unica che rara, quella dei partiti al potere presi con le mani nel sacco e quindi vittime di se stessi, di porre fine a queste procedure barocche e antidemocratiche, e ripartire da zero, dando a tutti la possibilità di competere. Finalmente elezioni davvero democratiche!

    Oppure no. I partiti al potere fanno un decreto legge incostituzionale per sanare le loro specifiche violazioni in due Regioni italiane. Utilizzano l'articolo 77 della Costituzione, quello che permette al Governo, "in casi straordinari di necessità e urgenza", di emanare norme con forza di legge, una funzione altrimenti riservata al Parlamento. La "necessità e urgenza" non è stata reputata il ripristino della legalità per tutti gli elettori, ma la sanatoria delle proprie irregolarità in nome dei "propri" elettori.

    L'ennesima ferita allo Stato di diritto. Niente di nuovo nella storia dell'Italia repubblicana. I partiti al potere continueranno ad amministrarci. Chi gestisce la Pubblica Amministrazione continuerà ad erogarci servizi mediocri, ad assegnare appalti ai propri amici, a sprecare e intascare denaro pubblico, a punire il cittadino comune con sanzioni spropositate per non aver rispettato piccole formalità burocratiche.

    I partiti al potere continueranno ad amministrare una giustizia che non funziona per il cittadino consumatore e utente, costretto a subire quotidianamente le angherie di enti pubblici e privati pur di evitare cause infinite e costose. Gli unici interventi fino ad oggi reputati "necessari e urgenti" in materia di giustizia non hanno certo riguardato i diritti costituzionali del cittadino, ma quelli del potente sputtanato da intercettazioni o procedimenti giudiziari.

    I casi di straordinaria necessità e urgenza sembrano essere solo quelli in cui il cittadino rischia di intravedere l'ordinaria illegalità del potente.

    Tutto questo è possibile a causa del deficit di democrazia nel nostro Paese, a partire proprio dal procedimento elettorale, che deresponsabilizza i partiti al potere proteggendoli da qualsiasi vera competizione.

    Tutto come prima, quindi? Probabilmente, solo che oggi lo sfascio e l'illegalità sono forse un po' più ovvi a tutti. E non è poca cosa in un Paese dove anche l'informazione è in gran parte al servizio dei partiti al potere. 

    04/03/2010 Legalita': diritti dei cittadini e diritti dei politici (http://www.aduc.it, Vincenzo Donvito)

    E' tutto un parlare di legalita' in questi giorni. Bene. La sen. Emma Bonino col suo sciopero di fame e sete ha portato all'attenzione un sistema marcio, foriero di illegalita' e impossibile per garantire la partecipazione, come elettorato passivo (candidati), dei cittadini alla competizione elettorale, e, di conseguenza, l'impossibilita' dell'elettorato attivo (elettori) di essere informati e di poter scegliere tra le varie opzioni della proposta politica. Situazione che ha determinato le piu' diffuse vittime proprio tra i Radicali della Bonino. Ma e' successo che le vittime piu' visibili questa volta ci sono state anche tra coloro che sono sempre stati i principali detrattori di chi poneva la questione legalita' come determinante.

    Siamo quindi in una situazione che viene presentata da queste vittime piu' eclatanti come anomala, perche' non sarebbe garantito il diritto agli elettori di esprimersi. Un ragionamento che puo' trovare logica e Diritto solo in chi, amministrando il potere da sempre e assimilandolo alla propria gestione, considera antidemocratico che loro non possano competere... anche se cio' e' accaduto perche' loro stessi non hanno rispettato le regole che si erano dati. Si fa sempre piu' probabile, quindi, la cosiddetta scelta politica, di buon senso... ognuno ha coniato un proprio modo di presentare un atto che, sostanzialmente, sarebbe il rinvio delle elezioni regionali e, forse, il cambio di regole per la partecipazione dell'elettorato passivo.

    Se cio' accadesse non sarebbe strano per il nostro sistema politico, economico, civico e sociale, e' cosi' l'Italia: nel diritto, nel linguaggio, nel pensiero. E' il motivo per cui gli italiani nel mondo sono considerati inaffidabili: le regole dicono tutto e il contrario dello stesso e, quando invece non sono cosi', vengono adattate alla bisogna anche stravolgendo i cosiddetti punti comuni istituzionali di riferimento. Non e' questo il Governo (e l'opposizione fa altrettanto) che legifera contro l'evasione fiscale favorendo la stessa (condoni o sanatorie)? Non e' questo lo Stato che e' azionista di societa' (Telecom per esempio) che fanno truffe contro il medesimo Stato (l'Iva dello scandalo di questi giorni)?

    A noi che siamo semplici cittadini e che agiamo nel contesto civico, oltre a dover aiutare i cittadini a districarsi in burocrazia e arroganze istituzionali per farsi fare meno male, spetta un difficoltoso compito: spiegare ai cittadini che bisogna rispettare le leggi e le regole, e che quando queste vengono ritenute soffocanti e ingiuste vanno combattute sempre agendo nella legalita'.

    Ma nel caso di specie abbiamo una notevole difficolta' a spiegare ad una nostra collaboratrice che, neo- laureata in Legge, nel fare l'esame scritto di abilitazione alla professione forense, ha dimenticato di inserire uno dei fogli dovuti nella busta consegnata alla commissione e esaminatrice e, giustamente, e' stata bocciata. Avrebbe potuto portare dopo questo foglio, cosi' come accade per alcuni fogli mancanti che vengono consegnati dopo la presentazione delle liste elettorali dei candidati? Suvvia, siamo seri, e' ovvio che no. Oppure, avrebbe potuto fare istanza perche' l'esame fosse rimandato visto il suo caso? Suvvia, siamo seri, e' ovvio che no.

    E' evidente la differenza: noi cittadini comuni (elettorato attivo) possiamo partecipare al processo istituzionale attraverso un meccanismo con precise dinamiche e gerarchie che vanno rispettate; i politici (elettorato passivo) possono anch'essi partecipare ma col vantaggio che, essendo loro quelli che fanno le regole, possono cambiare le stesse allo loro bisogna.

    http://www.aduc.it

  • Archivio Legalità


  • Ricerca personalizzata

    Pagine Principali

    Economia/Finanza
  • TraderNews 
  • TuttoBorsaNews
  • TuttoBorsaQuote  
  • TuttoBorsaGrafici   
  • T. Tradingonline  
  • TuttoEconomia 
  • TuttoBanche
  • TuttoDividendi
  • Mondo Scuola
  • TuttoScuola
  • La Terra  
  • Missione Salute
  • Salute e Benessere
  • TuttoAdolescenza
  • Droga, AIDS, Altro
  • TuttoSondaggi
  • Archivio Temi
  • Mondo Internet
  • TuttoWeb
  • TuttoDownload
  • TuttoSicurezza
  • TuttoEmigrazione
  • TuttoMotori
  • TuttoRicerche
  • TuttoShopping
  • Archivio Temi
  • Mondo e  Problemi
  • I Problemi Mondo
  • I Grandi Temi
  • Archivio Temi
  • TuttoEmergenze
  • TuttoNapoli 
  • T. TorredelGreco
  • TuttoItalia
  • Temi Vari




  • Rifiuti e rimborso Iva. Si puo' chiedere ed oggi e' piu' semplice

    IO NON PAGO la bolletta Gori. Scarica il modulo



    Shopping on line
    su TuttoTrading

  • Affari e Finanza
  • Affiliazioni sul web
  • Altre Offerte
  • Antiquariato on line
  • Arte e Letteratura
  • Assicurazioni
  • Automotori
  • Biciclette
  • Binocoli Telescopi
  • Cancelleria
  • Casa e Giardino
  • Cellulari
  • Collezioni
  • Computer
  • Consulenza in Rete
  • Convenzioni
  • Donne, Bambini
  • Educazione Società
  • Elettrodomestici
  • Elettronica
  • Fiori Piante
  • Foto, Film, Video
  • Gadget e Regali
  • Giocattoli in Rete
  • Gioielli on line
  • Immobili
  • Lavoro
  • Moda on Line
  • Motori di Ricerca
  • Musica e Strumenti
  • Notizie e Media
  • Orologi
  • Previdenza

  • Previsione Tempo
  • Promozione Siti
  • Salute e Bellezza
  • Servizi Bancari
  • Sondaggi Opinione
  • Sport e Fitness
  • Tasse e Imposte
  • Telefonia Cellulari
  • Viaggi e Vacanze

    Guadagnare on line con i sondaggi remunerati

  • Vini e Gastronomia
  • Cercatutto
  • Riepilogo parte I
  • Riepilogo parte II
  • Riepilogo parte III
  • Occasioni Speciali
  • Ultime Offerte