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  • 31/07/2006 Il Piano “Clean Break” chiedeva l' Invasione nel 1996 ( Movimento Solidarietà, http://www.movisol.org)

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    Allo scopo di fugare ogni dubbio sulla natura premeditata dell'attacco israeliano al Libano, di seguito riportiamo qualche stralcio di «A Clean Break: A New Strategy for Securing the Realm» (Un taglio netto: una nuova strategia per garantire la sicurezza al regno). Il documento fu redatto nel 1996 per il leader del Likud Benjamin Netanyahu, che allora subentrava nell'incarico di Primo Ministro, da una squadra guidata da neoconservatori americani come Richard Perle, personaggi che hanno ricoperto incarichi nell'amministrazione Bush come Douglass Feith e David Wurmser, e il rappresentante dell'Hudson Institute, Meyrav Wurmser.

    [...] Israele ha l'opportunità di operare un taglio netto; può forzare un processo di pace e una strategia basati su fondamenta intellettualmente nuove, che restituisca alla nazione l'iniziativa fornendole l'opportunità di usare ogni possibile energia nella ricostruzione del Sionismo, il punto di partenza del quale deve essere una riforma economica. Per mettere al sicuro le strade e i confini della nazione nell'immediato futuro, Israele può:

    o Lavorare strettamente con Turchia e Giordania per contenere, destabilizzare e respingere alcune delle minacce più pericolose [per Israele]. Ciò implica un taglio netto dallo slogan “pace complessiva” [...]
    o Cambiare la natura delle proprie relazioni con i Palestinesi, compreso rivendicare il diritto di intervento militare (hot-pursuit) per l'auto-difesa in tutte le aree palestinesi e sostenere alternative alla presa esclusiva di Arafat sulla società palestinese.
    La Siria sfida Israele sul suolo libanese. Un approccio efficace, con cui l'America può simpatizzare, sarebbe se Israele prendesse l'iniziativa strategica lungo i propri confini settentrionali sfidando Hezbollah, Siria e Iran, quali principali agenti di aggressione in Libano, e questo comprende:[...]
    o Stabilire il precedente che il territorio siriano non è immune da attacchi dal territorio libanese da parte di forze israeliane.
    o Colpire obiettivi militari siriani in Libano, e qualora questo dovesse dimostrarsi insufficiente, colpire obiettivi selezionati direttamente in territorio siriano... Abbandonare lo slogan “pace complessiva” e passare a contenere la Siria, attirando l'attenzione sul suo programma di armi di distruzione di massa e respingendo accordi “pace in cambio di terra” sulle Alture del Golan [...] . Concentrarsi sulla rimozione di Saddam Hussein dal potere in Iraq - un importante obiettivo strategico di per sé - come mezzo per tarpare le ambizioni regionali siriane [...]
    Prima di tutto, lo sforzo di Israele per garantire la sicurezza delle sue strade e deiconfini può richiedere l'intervento militare in aree controllate dai Palestinesi, una pratica giustificabile con la quale gli Americani possono simpatizzare [...] .

  • 28/11/2003 LaRouche sul Ritiro dall'Iraq
    Lyndon LaRouche è aspirante alla candidatura democratica per le presidenziali del 2004 ed è il secondo candidato in termini di sostegno finanziario raccolto tra la popolazione.RIPRISTINARE LA COSTITUZIONE DELL'IRAQ...
  • 15/11/2003 Siria, Iran, Egitto rischiano l’Irachizzazione
    Di fronte al fallimento dell’occupazione dell’Iraq, il partito della guerra rilancia la puntata: incendiare tutto il Medio Oriente, come prescrive il vecchio piano “Clean Break”...


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