TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 26/07/2006 Cessate il Fuoco! (www.verdi.it)

  • Pagina Israele
  • Pagina Politica
  • Pagina Internazionali
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Ricerca personalizzata

    Quattro osservatori di Unifil uccisi da una bomba sganciata da un aereo israeliano. Olmert si scusa con Annan. Fiaccolata a Milano

     

    A poche ore dall'apertura della conferenza di Roma in cui si cercherà una via d’uscita all’escalation dell’offensiva militare israeliana in Libano, nella guerra giunta al 14esimo giorno si registrano altri morti. Alle 390 vittime finora accertate, soprattutto civili, e soprattutto libanesi, si aggiungono quattro militari della forza di interposizione Unifil, uccisi da un ordigno sganciato da un aereo militare israeliano.

     

    Il premier israeliano Ehud Olmert, ha espresso al segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, "profondo dolore" per la morte dei quattro osservatori. Annan, subito dopo la notizia, aveva parlato di attacco “apparentemente deliberato”. Israele ha annunciato un’inchiesta per far luce sull’episodio che comunque rischia di gettare altra benzina sul fuoco.

     

    Per chiedere l’immediata cessazione del conflitto, si è tenuta a Milano nella serata di martedì una fiaccolata per la pace in Medio Oriente. I manifestanti hanno chiesto una soluzione diplomatica e politica fra Israele, Libano e Palestina con l'intervento dell'Onu.

     

    Il corteo era aperto da un grande striscione sul quale era scritto: "Diritti per tutti i popoli del Mediterraneo: due popoli due stati in Palestina-Isreale. Contro la guerra in Iraq". Molti partecipanti erano libanesi o portavano la bandiera del Paese mediorientale martoriato dal conflitto, altri quella della Palestina.

     

    Fra i partecipanti Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi dei Verdi: "Bisogna che la guerra cessi immediatamente - hanno detto - e che l'Onu intervenga con due zone 'cuscinetto' a Gaza e in Libano".

     

    L’ordigno sganciato dal velivolo militare israeliano che ha causato l’uccisione dei quattro osservatori della forza di interposizione delle Nazioni unite ha centrato in pieno la postazione in cui si trovavano i quattro militari, a Khiam, nel Libano meridionale, hanno riferito fonti palestinesi. La notizia è stata in seguito confermata dal portavoce della missione, Milos Strugar, e dall'ambasciatore americano all'Onu, John Bolton.

     

    Il comandante del contingente italiano che partecipa alla missione Unifil, colonnello Salvatore Scalisi, ha detto che "non ci sono italiani coinvolti", spiegando che gli osservatori italiani non sono nell'area di Khiam.

     

    Dall'inizio dell'offensiva israeliana contro il Libano alla ricerca degli Hezbollah, le postazioni dell'Unifil sono state colpite diverse volte dalle due forze belligeranti. Un proiettile sparato da un carro armato israeliano ha colpito domenica una postazione dell'Unifil nel villaggio di Rmeish, nel sud del Libano, e quattro osservatori dell'Onu, tutti provenienti dal Ghana, sono rimasti feriti.

     

    Domenica scorsa schegge di un razzo lanciato dagli Hezbollah hanno ferito gravemente il capitano italiano Roberto Punzo, le cui condizioni sono ora stabili. Punzo è ricoverato nell’ospedale di Haifa. La scorsa settimana un militare indiano è stato ferito gravemente dalle schegge di un proiettile sparato ancora da un carro armato israeliano.

     

    La missione Unifil è stata costituita con la Risoluzione 425 adottata il 19 marzo 1978 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo l'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione.

     

    Il contingente internazionale opera nella "fascia di sicurezza" del Libano meridionale con il compito iniziale di favorire il ritiro delle forze israeliane dai territori occupati, di imporsi tra le forze palestinesi e quelle israeliane e successivamente con il mandato di assistere il Libano nel ristabilire la piena sovranità territoriale sull'area e ripristinare così la sicurezza e la stabilità internazionale. L'Italia partecipa alla missione Unifil dal giugno 1979.

     

    Aggiornato alle ore 10.00 del 26 luglio


  • Pagina Israele
  • Pagina Politica
  • Pagina Internazionali
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO