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  • 27/01/2008 Primarie Usa: Il clan Kennedy si chiera al fianco di Barack Obama (http://www.canisciolti.info)

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    Il clan Kennedy sceglie e decide di dare il suo sostegno al candidato democratico Barack Obama. Nelle ultime 24 ore, l'"endorsement" è arrivato prima da Caroline Kennedy, figlia dell'ex presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy e di Jacqueline Kennedy Onassis, che con un editoriale pubblicato sul New York Times si è ufficialmente schierata a favore del senatore dell'Illinois. Dopo un po', si è fatto avanti anche il senatore democratico Edward (Ted) M. Kennedy, che farà il grande annuncio pro Obama domani, parlando da Washington.

    Una bella vittoria per il candidato afroamericano, reduce dalla schiacciante vittoria che ha riportato contro i suoi avversari, in primis la rivale numero uno Hillary Clinton, nelle primarie che si sono svolte ieri nello stato del South Carolina. Obama ha raccolto infatti il 55% dei voti, mentre l'ex first è arrivata seconda con il 27% dei voti. Terzo l'ex senatore della Carolina del Nord John Edwards, che ha ottenuto il 18% dei voti.

    "Non è una questione di bianchi contro neri, ma di passato contro futuro", ha detto ieri Obama, lanciando una frecciatina alla rivale Hillary Clinton. "Quello che vogliamo è più che un semplice avvicendamento tra partiti a Washington, quello che serve è un cambiamento dello status quo. Siamo pronti ad avere di nuovo fiducia", ha precisato Obama, aggiungendo di essere pronto a "modificare le disastrose strategie dell'attuale amministrazione".

    E ora, con il sostegno della dinastia Kennedy, il senatore ha sicuramente un asso nella manica in più rispetto ai suoi avversari. "Nel corso degli anni, sono stata profondamente toccata da tutte quelle persone che mi hanno detto che avrebbero voluto sentirsi piene di speranza, e ispirate allo stesso modo in cui molti si erano sentiti quando mio padre è stato presidente - ha scritto Caroline Kennedy - Oggi questa esigenza è ancora più profonda. Ed è per questo motivo che sostengo la candidatura di Barack Obama".

    La figlia del presidente tra i più amati nella storia degli Stati Uniti ha continuato, spiegando che le sue "ragioni sono patriottiche, politiche e personali" e sono tutte strettamente connesse. Questo non significa che "gli altri candidati non abbiano esperienza o non siano informati. Ma quest'anno, (queste caratteristiche) potrebbero non essere sufficienti. Abbiamo bisogno di un cambiamento nella leadership di questo paese, così come accadde nel 1960". Non ho mai avuto, ha concluso, "un presidente che è stato capace di ispirarmi nel modo in cui mio padre ha ispirato tante persone. Ma per la prima volta, credo di aver trovato un uomo che potrà essere quel presidente. Non solo per me, ma per una nuova generazione di americani".

    "A president like my father" addirittura, ovvero un presidente come mio padre, ha titolato il suo editoriale Caroline Kennedy: un'asserzione di grande valore, dal momento che in effetti gli americani non hanno dimenticato la presidenza di suo padre, ed è vero che molti di essi cercano un nuovo John Kennedy. Ora, arriva anche il sostegno dello zio di Caroline, Ted Kennedy, fratello dello stesso ex presidente, il cui appoggio è stato ambito da tutti i candidati democratici anche per le sue abilità nel raccogliere fondi. Lo scorso ottobre, Ted Kennedy aveva parlato della oggettiva difficoltà nel fare una scelta. "Sarà una scelta difficile - aveva ammesso - Ho molti amici che vogliono diventare presidenti". E ora, il senatore ha finalmente deciso. Sicuramente un brutto colpo per l'ex first lady Hillary Clinton, reduce dall'amara sconfitta delle primarie del South Carolina.

    E cosa dice in tutto questo il diretto interessato, ovvero barack Obama? "Lascerò parlare Ted Kennedy. E nessuno meglio di lui lo sa fare - ha detto soddisfatto, in una intervista rilasciata al canale televisivo Abc - Ovviamente, ognuno dei candidati democratici vorrebbe avere il suo sostegno. Gli lascerò fare l'annuncio e lo lascerò prendere la sua decisione nel momento in cui sarà appropriato". Il momento è stato già scelto, dal momento che l'annuncio di Ted Kennedy, precisano le fonti, arriverà domani.

    http://www.canisciolti.info

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