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  • 10/10/2006 Politkovskaja News 10 Ottobre (http://www.canisciolti.info)

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    10/10/2006 Putin rompe il silenzio e assicura a Bush un'indagine su omicidio della giornalista

    Il presidente russo Vladimir Putin ha promesso a George W. Bush un'inchiesta "obiettiva" sull'assassinio di Anna Politkovskaya, la giornalista che era una strenua contestatrice della guerra in Cecenia e dello stesso governo russo. In una telefonata con il presidente americano, ha fatto sapere il Cremlino, "Putin ha sottolineato che le forze dell'ordine intraprenderanno tutti gli sforzi necessari per garantire un'inchiesta obiettiva sulla tragica morte" della giornalista.

    Si tratta della prima presa di posizione ufficiale del Cremlino sull'assassinio avvenuto sabato sera a Mosca che ha avuto una vastissima eco internazionale, con pressanti richieste a Putin per una condanna e un impegno a catturare i responsabili. Bush aveva espresso "costernazione" per l'uccisione della Politkovskaya, di cui ha ricordato la nascita a New York "da una famiglia di diplomatici sovietici". "Chiediamo alle autorita' russe di condurre un'inchiesta esaustiva ed energica affinche' gli autori di questo delitto siano portati davanti a un tribunale", ha affermato il presidente americano.

    10/10/2006 A rischio la libertà di stampa in Russia dopo omicidio di Anna Politkovskaya

    L'omicidio di Anna Politkovskaya, figura di spicco del giornalismo russo duramente critica con il presidente Vladimir Putin, ha provocato timori fra i liberali sull'intensa pressione che subiscono gli ultimi avamposti rimasti di libertà di stampa nel Paese. Gli investigatori stanno ancora cercando moventi per i colpi di pistola sparati sabato contro la giornalista di 48 anni, trovata morta nella sua casa di Mosca . I suoi colleghi sono convinti che abbia pagato il prezzo della sua energica opposizione alle autorità su argomenti delicati.

    "L'omicidio di Anna Politkovskaya è un nuovo attentato alla democrazia, alla libertà di stampa ed all'apertura in Russia," ha detto in una dichiarazione l'Unione dei Giornalisti di Mosca. Lo stretto controllo sui media esercitato un tempo dal Partito Comunista al potere è crollato alla fine dell'era sovietica, ma Putin ha bloccato ed invertito la tendenza verso una più ampia libertà di stampa. Mentre rendeva più stringente il controllo sui media, specialmente le principali stazioni televisive, il Cremlino ha anche contribuito a dare un ruolo dominante in parlamento al Partito Russia Unita, ha distrutto le ambizioni politiche di alcuni leader del mondo imprenditoriale russo ponendone altri ai propri ordini.

    Il suo obiettivo di ottenere quella che i critici definiscono una "democrazia comandata" ha alimentato i timori occidentali che la Russia sotto Putin stia entrando in un nuovo periodo di regime autoritario. Politkovskaya, che negli ultimi anni ha lavorato per un piccolo giornale liberale, era una combattente dei media che ha alzato la difesa contro quello che considerava il soffocamento da parte del Cremlino delle libertà di stampa e personali. Se il suo libro "La Russia di Putin" (pubblicato in Italia da Adeplhi ndt), pieno di attacchi personali, fosse stato pubblicato prima che l'ex agente del Kgb diventasse presidente nel 2000, sarebbe stato solo una delle tante opere del genere.

    Ma nel 2004, quando è stato messo in vendita in Occidente, non aveva possibilità di essere pubblicato nel suo Paese. La presidenza di Putin è iniziata con una campagna orchestrata dal Cremlino in cui il magnate dei media Vladimir Gusinsky è stato costretto a lasciare la Russia ed il gioiello della sua holding dei media, la televisione Ntv, è finita nelle mani del colosso di Stato Gazprom. Da allora molti mezzi di informazione critici nei confronti del Cremlino sono finiti sotto il controllo di Gazprom o di uomini d'affari fidati, che hanno permesso attacchi misurati con attenzione nei confronti del governo ma hanno vietato di criticare Putin, il suo entourage e le sue scelte politiche.

    Archivio Politkovskaja

  • 07/10/2006 Archivio Politkovskaja
    Comunque il giorno fatidico è arrivato e la giornalista Anna...


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