TuttoTrading.it



SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 26/07/2006 Linciando Saddam VIII (Gabriele Zamparini, http://www.thecatsdream.com, www.comedonchisciotte.org)

  • Pagina 11 Settembre
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Guerra e Terrorismo
  • Disinformazione
  • Ricerca personalizzata

    PARTE 8 – "SUBITO DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE"

    Il Primo Ministro Fantoccio Nouri al-Maliki, l'uomo scelto dai Padri Fondatori del Nuovo Iraq, Bloody George e Bloody Tony (Bloody = Sanguinoso, ndt) per guidare la Nuova Democrazia appena accolta dalla Comunità Internazionale delle iene e degli avvoltoi (1), ha recentemente detto che il cosiddetto “processo" a Saddam Hussein “non richiederà molto tempo, e la sua esecuzione per i crimini che ha commesso arriverà subito dopo la sentenza della corte".(2)

    Mostrando rispetto per tale noto Processo Democratico voluto dai suoi padroni “Maliki ha sottolineato che, se il Presidente Iracheno Jalal Talabani si rifiutasse di firmare la condanna a morte, ciò verrebbe fatto dai suoi due vicepresidenti"

    Questo è il cosiddetto Governo Iracheno (sic!) che secondo l' ONU e le maggiori ONG occidentali per i diritti umani dovrebbe indagare sul rapimento, la tortura e la brutale uccisione di tre avvocati di Saddam Hussein e fornire sicurezza ai sopravvissuti nel collegio difensivo di Saddam Hussein.

    Il Primo Ministro Fantoccio della Zona Verde, Maliki può venire a sapere con solo un paio di minuti di anticipo quando e come compariranno davanti a lui presidenti e primi ministri provenienti dall'estero, ma sicuramente non ha dubbi sul fatto che “Non c'è resistenza in Iraq, ma terrorismo politico guidato dal partito Baath che possiede denaro ed esperienza e può mobilitare estremisti ed usarli... Vi è anche il terrorismo di bande che sono ingaggiate per rubare e uccidere."

    Maliki, i suoi teppisti e i suoi padroni possono contare sull' omertà[in italiano nel testo originale, ndt] e la complicità di quella Comunità Internazionale (sic!) che ha saccheggiato l'Iraq nell' invasione più barbara, selvaggia e spietata dei nostri tempi.

    Eppure, in questo buio panorama di giungla planetaria, è anche triste vedere gran parte del movimento occidentale contro la guerra perso dietro a questo o a quel particolare crimine di guerra ma completamente indifferente al destino dell' Iraq e del suo presidente legittimo.

    Qualunque sia la motivazione dietro opinioni personali e politiche sul suo regime, Saddam Hussein e il suo barbaro linciaggio sono esattamente al centro di questo scandalo internazionale, la “guerra di aggressione [invasione e occupazione dell' Iraq, che] costituisce un crimine contro la pace, per il quale vi è responsabilità secondo il diritto internazionale."(3)

    La “guerra di aggressione" è un ALBERO AVVELENATO e TUTTI I SUOI FRUTTI devono essere respinti, secondo l' art. 1 della Carta delle Nazioni Unite:

     

    Articolo 1 – Gli scopi delle Nazioni Unite sono:

    1.Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, e a questo scopo: prendere efficaci misure collettive per la prevenzione e la rimozione di minacce alla pace e per la soppressione di atti di aggressione o di altre violazioni della pace e compiere con mezzi pacifici, e in conformità con i principi della giustizia e della legge internazionale, accordi e risoluzioni di dispute internazionali o di situazioni che possano portare alla rottura della pace.

    2. Sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni, basate sul rispetto per il principio dei pari diritti e dell' auto-determinazione dei popoli, e prendere altre misure appropriate per rafforzare la pace universale;

    3. Raggiungere la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale, culturale o umanitario e nel promuovere e incoraggiare il rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali di tutti senza distinzione di razza, sesso, linguaggio e religione; e

    4. Divenire centro per armonizzare le azioni delle nazioni volte al raggiungimento di questi fini comuni.


    Invece di perpetuare e appoggiare il colonialismo, dobbiamo finalmente applicare a noi stessi i principi del diritto internazionale come cura contro il nostro razzismo endemico. E' COMPITO DEL POPOLO IRACHENO decidere il destino del SUO STESSO PAESE insieme al destino del SUO STESSO PRESIDENTE Saddam Hussein. Ciò potrà essere compiuto solamente quando il Popolo Iracheno riprenderà IL SUO STESSO PAESE dalle mani degli invasori stranieri che hanno commesso il “crimine contro la pace", la “guerra di aggressione" contro l' Iraq. La RESISTENZA IRACHENA è riconosciuta dal diritto internazionale ed è il solo soggetto che possa legittimamente esercitare la SOVRANITA' SULL' IRAQ. Noi tutti del movimento contro la guerra e l'occupazione dobbiamo APPOGGIARE la GIUSTA LOTTA DEL POPOLO IRACHENO per la libertà e l'indipendenza CONTRO l' invasione-occupazione illegali guidate dagli Usa di uno stato membro della NOSTRA Comunità e portare davanti alla Giustizia i responsabili di questo “crimine contro la pace"

    In questo contesto, il linciaggio del Presidente Iracheno Saddam Hussein, sta avvenendo circondato da un assordante, colpevole silenzio.

    NOTE

    1) The International Community of hyenas and vultures sulla cosiddetta “Guerra in Iraq" secondo il diritto internazionale, Gabriele Zamparini, The Cat’s Blog, 7 luglio 2006

    2) Maliki: Saddam's execution is imminent, UPI, 5 luglio 2006

    3) Assemblea Generale delle Nazioni Unite, RISOLUZIONE 2625 (XXV), 24 ottobre 1970

    Fonte: http://www.thecatsdream.com/
    Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/07/lynching-saddam-part-8-just-after.htm
    09.07.2006

     


    Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI (Parti 5 & 6) e ALCE NERO (Parti 7 & 8)

    Indice

  • Parte I
  • Parte II
  • Parte III
  • Parte IV
  • Parte V
  • Parte VI
  • Parte VII
  • Parte VIII


  • Pagina 11 Settembre
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Guerra e Terrorismo
  • Disinformazione
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti

    Clicca qui!

    VAI ALLA MAPPA DEL SITO