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  • 26/07/2006 Linciando Saddam VII (Gabriele Zamparini, http://www.thecatsdream.com, www.comedonchisciotte.org)

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    PARTE 7 – IL MITO DEI DIRITTI UMANI

     

    "Abbiamo cercato di addestrare gli Iracheni ai diritti umani. Abbiamo organizzato per gli Iracheni conferenze sui diritti umani insieme a tutte le ONG. Abbiamo provato a fare del nostro meglio per far entrare i diritti umani nella psiche Irachena. Penso che li vogliamo aiutare" - Ann Clwyd, Inviata per i Diritti Umani in Iraq del Primo Ministro Britannico Blair, Newsnight, BBC 2, 15 Novembre 2005


    PARTE 1 - HUMAN RIGHTS WATCH E L’ INVASIONE DELL’ IRAQ

    Questi sono alcuni estratti da “War in Iraq: Not a Humanitarian Intervention" [Guerra in Iraq, non un intervento umanitario, ndt], scritto nel gennaio 2004 dal direttore esecutivo di Human Rights Watch Kenneth Roth:

     

    "Al contrario le forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno giustificato l’ invasione dell’Iraq su diversi terreni, uno solo dei quali – a confronto uno dei minori - era umanitario. Il Consiglio di Sicurezza non ha approvato l’invasione, e il governo Iracheno, essendo in gioco la sua esistenza, vi si oppose violentemente. Inoltre, mentre gli interventi in Africa erano affari modesti, la guerra in Iraq è stata massiccia, coinvolgendo una estesa campagna di bombardamenti e qualcosa come 150.000 truppe di terra.(…) Human Rights Watch solitamente non prende posizione sulla questione se uno stato debba o no entrare in guerra. Le questioni coinvolte vanno di solito oltre il nostro scopo, e una posizione di neutralità massimizza la nostra capacità di fare pressione su tutte le parti in conflitto perché evitino di danneggiare i non combattenti. L’unica eccezione che facciamo è nelle situazioni estreme che richiedono un intervento umanitario. Dato che la guerra in Iraq non era principalmente rivolta a salvare il popolo Iracheno da stragi di massa, e poiché nessuna di tali stragi era allora in corso o imminente, Human Rights Watch allora non ha preso posizione pro o contro la guerra."(1)[grassetto aggiunto]


    A parte gli argomenti di HRW per giustificare i cosiddetti “interventi umanitari"(sic!) [in altre parole quando a delle persone sarebbe permesso di uccidere delle persone per salvare delle persone, se capisco bene…ma forse mi sbaglio] è interessante capire la posizione di HRW sull’ invasione dell’ Iraq:

    a) “Il Consiglio di Sicurezza non ha approvato l’invasione"

    Il significato di queste poche parole è stato evidenziato già molte volte ma evidentemente non abbastanza.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale “I POPOLI DELLE NAZIONI UNITE HANNO DECISO di salvare le future generazioni dal flagello della guerra…e di riaffermare la lealtà ai diritti umani fondamentali, alla dignità e al valore degli essere umani, agli uguali diritti…di nazioni grandi e piccole e di stabilire le condizioni sotto cui possono essere mantenuti la giustizia e il rispetto per gli obblighi provenienti dai trattati e da altre fonti di legge internazionale…E PER QUESTI SCOPI di praticare la tolleranza e di vivere insieme in pace gli uni con gli altri da buoni vicini, e di unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, e per assicurare, tramite l’accettazione dei principi e l’istituzione di metodi, che le forze armate non debbano essere usate tranne che per il comune interesse…"(2)

    Il 20 Marzo 2003 i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno rotto il loro solenne giuramento [come avevano già fatto con il bombardamento dell’ Afghanistan nel 2001 e con la campagna di bombardamento NATO del 1999 nei Balcani] con l’invasione dello stato sovrano dell’ Iraq, "un atto illegale contrario alla carta delle Nazioni Unite" secondo il Segretario Generale dell’ ONU Kofi Annan.(3) Le tenebre che hanno portato al popolo Iracheno hanno già massacrato centinaia di migliaia di vite umane e contaminato quella terra con rifiuti chimici e nucleari per i migliaia di anni a venire.

    Il crimine perpetrato dall alleanza di Bush e Blair è "il crimine internazionale supremo che differisce dagli altri crimini di guerra [Abu Ghraib, Falluja, haditha, ecc] solo perché contiene in se stesso la malvagità sommata di tutti".(4)

    b) “Human Rights Watch solitamente non prende posizione sulla questione se uno stato debba o no entrare in guerra...l’ unica eccezione...l’intervento umanitario… Human Rights Watch allora non ha preso posizione pro o contro la guerra"

    In altre parole, poiché dopo attenta considerazione HRW escluse che l’invasione dell’ Iraq guidata dagli Usa potesse essere un “intervento umanitario", Human Rights Watch “allora non ha preso posizione pro o contro la guerra"quel“crimine internazionale supremo che differisce dagli altri crimini di guerra [Abu Ghraib, Falluja, haditha, ecc] solo perché contiene in se stesso la malvagità sommata di tutti."

    E’ forse questa l’ultima moda per una Filosofia dei Diritti Umaniper il Nuovo Mondo della “Guerra al Terrore" e delle “Guerre Preventive"? Sembra che il XXI sarà un secolo interessante ... forse l’ultimo?

    Parte 2. HUMAN RIGHTS WATCH E SADDAM HUSSEIN

    La posizione ufficiale di HRW sull’invasione dell’ Iraq deve essere completata con la posizione ufficiale di Human Rights Watch su Saddam Hussein. "Ci si può solo rallegrare della cattura di Saddam Hussein. Poche persone meritano maggiormente un processo e una condanna. Le forze Usa meritano un riconoscimento per avere arrestato il dittatore deposto così che i suoi crimini possano essere presentati e condannati in un’aula di giustizia, piuttosto che averlo ucciso in combattimento."(5)[grassetto aggiunto]

    Quelle forze Usa che – secondo Kenneth Roth di HRW- "meritano un riconoscimento" sono le stesse forze USA che sono responsabili, secondo il Segretario Generale dell’ ONU Kofi Annan, per “un atto illegale contrario alla carta dell’ ONU", per usare le parole di Norimberga, “il crimine internazionale supremo che differisce dagli altri crimini di guerra [Abu Ghraib, Falluja, haditha, ecc] solo perché contiene in se stesso la malvagità sommata di tutti"

    Kenneth Roth di Human Rights Watch alla fine del suo articolo del dicembre 2003 scrive: "I governi dovrebbero incoraggiare Washington a permettere ad un tribunale a guida internazionale di giudicare Saddam Hussein e i suoi compari. Il popolo Iracheno lo merita." (Ibid.)

    Human Rights Watch ha scritto molto sul Processo a Saddam Hussein :

     

    L’ Iraq sotto il governo di Saddam Hussein ha assistito a crimini estremamente seri contro i diritti umani. Human Rights Watch ha documentato genocidio, crimini contro l’umanità, e crimini di guerra nei suoi numerosi resoconti investigativi sull’Iraq attraverso gli anni. Ma ora che Saddam Hussein è stato compreso appieno, la domanda è diventata più urgente: come verranno perseguiti i crimini del passato? Human Rights Watch raccomanda che un tribunale misto locale e internazionale giudichi Saddam Hussein.

    Saddam Hussein’s Trial
    Bringing Justice for the Human Rights Crimes in Iraq’s Past
    HRW, December 2003

    [Il Processo a Saddam Hussein.
    Portare giustizia per i crimini contro i diritti umani del passato dell’ Iraq. HRW
    dicembre 2003, ndt]

    ***

    Nel dicembre 2003, le forze Usa in Iraq hanno catturato il leader Iracheno Saddam Hussein. Il 9 Gennaio gli Stati Uniti hanno dichiarato ufficialmente che egli era prigioniero di guerra secondo la Convenzione di Ginevra del 1949. La decisione ha sollevato un gran numero di questioni sul diritto umanitario internazionale, anche noto come legge di guerra.

    Saddam Hussein as a P.O.W.
    Q & A on the Prisoner-of-War Status of Saddam Hussein
    HRW, January 22, 2004

    [Saddam Hussein come prigioniero di guerra.
    Domande e Risposte sullo status di prigioniero di guerra Saddam Hussein.
    HRW, 22 gennaio 2004, ndt]

    ***

    Human Rights Watch vuole che Saddam Hussein sia processato? Certamente. E non solo Saddam Hussein- anche altri membri importanti del Partito Ba’ath. Human Rights Watch ha speso molti anni a documentare i crimini del regime di Saddam Hussein. Abbiamo chiesto ripetutamente negli anni che i perpetratori di grandi crimini in Iraq, crimini contro l’umanità, e crimini di guerra, fossero perseguiti. Questi processi sono importanti non solo perché il loro successo influenzerà il futuro aspetto della giustizia in Iraq, ma anche perché potrebbe essere l’unica forma di giustizia che avranno le vittime del regime di Saddam Hussein. Data la scala assoluta delle atrocità, molti parenti delle vittime potrebbero non avere mai risposte e non trovare mai i resti dei loro cari. Questo processo potrebbe essere l’unico genere di conclusione che riceveranno.

    The Trial of Saddam Hussein: Q-and-A
    HRW, November 2004

    [Il Processo a Saddam Hussein: Domande e Risposte
    HRW, novembre 2004, ndt]

    ***

    BAGHDAD – Per assicurare giustizia a centinaia di migliaia di vittime Irachene e alle loro famiglie, i processi a Saddam Hussein e ad altri ex funzionari iracheni deve essere equo, ha detto oggi Human Rights Watch all’apertura dei processi a Baghdad

    Iraq: Saddam Trial Under Scrutiny
    HRW, OCTOBER 19, 2005

    [Iraq: il Processo a Saddam sotto Esame
    HRW, 19 ottobre 2005, ndt]

    ***

    (New York, 27 Gennaio 2006) – L’interferenza del governo con l’indipendenza dei giudici nel processo a Saddam Hussein e ai sette co-imputati minaccia l’equità del procedimento, ha detto oggi Human Rights Watch. La ripresa del processo è programmata per domenica a Baghdad.

    Iraq: Saddam Hussein Trial At Risk
    Government Undermines Independence of Judges

    [Iraq: il Processo a Saddam Hussein è a rischio.
    Il governo minaccia l’indipendenza dei giudici, ndt]


    e finalmente il 27 Giugno 2006 HRW afferma: “Il brutale omicidio dell’avvocato iracheno Khamis Al-Obeidi, del collegio difensivo dell’ ex Presidente Iracheno Saddam Hussein, sottolinea l’urgente bisogno che l’Alto Tribunale Iracheno a Baghdad protegga gli avvocati della difesa, ha affermato oggi Human Rights Watch. Il non fare ciò mette a rischio la capacità del tribunale di condurre processi equi." Iraq: Court Must Act to Protect Defense Counsel, Iraqi High Tribunal Has Neglected Defense Lawyer Security, HRW, June 27, 2006 [Iraq: la Corte deve agire per proteggere il collegio difensivo, l’ Alto Tribunale Iracheno ha negato sicurezza agli avvocati della difesa, HRW, 27 giugno 2006, ndt]

    E’ interessante che l’affermazione di HRW non citi che il 23 giugno 2006 Leandro Despouy, il relatore speciale delle Nazioni Unite per l’indipendenza di giudici e avvocati, abbia rilasciato una dichiarazione che tra le altre cose dice:

     

    “Il relatore speciale desidera reiterare il suo appoggio alla creazione di un tribunale internazionale per assicurare che l’intero spettro di barbari crimini commessi in Iraq sia perseguito in un modo imparziale, indipendente e completo, in pieno rispetto del diritto alla verità di tutte le vittime e dell’intera comunità internazionale".(6)[grassetto aggiunto]


    Ho mandato una e-mail a HRW il 27 Giugno con l’intero testo del comunicato stampa “UN rights expert calls for probe into killing of Saddam Hussein’s defence lawyer" [“L’esperto di diritti umani dell’ ONU chiede un’ indagine sull’omicidio dell’ avvocato difensivo di Saddam Hussein" n.d.t.] dell’ ONU del 23 Giugno e ho chiesto se HRW aveva qualche commento da fare su ciò. Nessuna risposta…

    P.S. Appena ricevuto da Amnesty International:

     

    Da: ……. @amnesty.org.uk
    Data: Thu, 29 Jun 2006 15:18:25 +0100
    A: "The Cat's Dream"
    Oggetto: Re: Domanda


    Caro Gabriele Zamparini,

    Grazie per la sua email riguardante i commenti di Amnesty International sul processo a Saddam Hussein.

    Attualmente non abbiamo una dichiarazione più recente che riguardi il processo, comunque stiamo monitorando il processo e ogni informazione e commento aggiornato sarà disponibile sul nostro sito nella sezione ‘library’. Le invio un link per informazioni:(link). Qui troverà un archivio di gran parte dei rapporti, comunicati stampa e azioni urgenti pubblicati dal 1996 a oggi.

    Grazie molte per il suo interesse nel nostro lavoro.
    Gentili saluti

    XXX XXX
    Supporter Care Team
    Amnesty International UK
    Tel: 020 7033 1777


    Amnesty International UK
    The Human Rights Action Centre
    17-25 New Inn Yard
    London
    EC2A 3EA


    Da: The Cat's Dream
    Data: 27/06/2006 13:51
    A: Amnesty International
    Oggetto: Re Domanda


    Gentile Signore/a,

    Vorrei chiedere se Amnesty ha qualche commento da fare sui recenti sviluppi del processo a Saddam Hussein e sul seguente appello da parte di Leandro Despouy, il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per l’indipendenza di giudici e avvocati (vedere sotto, per favore)

    Grazie

    Gentili saluti,
    Gabriele Zamparini


    NOTE:

    1) War in Iraq: Not a Humanitarian Intervention, Ken Roth, Human Rights Watch, gennaio 2004

    2) Carta delle Nazioni Unite - Preambolo

    3)
    "Iraq war illegal, says Annan",sito web della BBC News, giovedì 16 settembre 2004

    4) Verdetto del Tribunale Militare Internazionale per il processo dei maggiori criminali di guerra Tedeschi, Norimberga, Germania 1946

    5) Try Saddam in an international court, Kenneth Roth, International Herald Tribune, 15 dicembre 2003

    6) UN rights expert calls for probe into killing of Saddam Hussein’s defence lawyer, UN News Centre, 23 giugno 2006

    Fonte: http://www.thecatsdream.com
    Link: http://www.thecatsdream.com/blog/2006/06/lynching-saddam-part-7-myth-of-human.htm
    30.06.2006

    Indice

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  • Parte III
  • Parte IV
  • Parte V
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  • Parte VII
  • Parte VIII


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