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  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket V (Smedley Butler, Maggior Generale - Corpo della Marina degli Stati Uniti,http://lexrex.com, www.comedonchisciotte.org)

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    CAPITOLO CINQUE - AL DIAVOLO LA GUERRA!

    Non sono così idiota da pensare che la guerra sia una cosa del passato. So che il popolo la guerra non la vuole, ma non ha senso pensare che non potremo essere trasportati in un'altra guerra.

    Guardando indietro, Woodrow Wilson venne rieletto presidente nel 1916 basando la campagna sul fatto che "ci aveva tenuti fuori dalla guerra", e sulla promessa implicita che avrebbe continuato a tenercene fuori. Poi chiese al Congresso, solo 5 mesi dopo la sua elezione, di dichiarare guerra alla Germania.

    In questo arco di cinque mesi non venne chiesto al popolo se per caso avesse cambiato idea sulla guerra. Ai 4 milioni di giovani uomini che indossarono le uniformi e marciarono o salparono oltreoceano non si chiese se intendevano andare avanti, incontrando sofferenza e morte.

    Allora che cosa fece cambiare così improvvisamente idea al nostro governo?

    Il denaro.

    Una commissione di alleati, qualcuno ricorderà, si incontrò con noi poco prima della dichiarazione di guerra e fece visita al presidente. Il presidente convocò un gruppo di consiglieri. Il capo della commissione parlò. Spoglio da ogni formalità diplomatica, questo è quanto il presidente e il suo gruppo si sentirono dire:

    "È inutile che continuiamo a farci delle illusioni. La causa degli alleati è persa. Ora vi dobbiamo [a voi banchieri, fabbricanti d'armi, produttori, speculatori, esportatori degli Stati Uniti] 5 o 6 miliardi di dollari.

    Se perdiamo (e senza l'aiuto degli Stati Uniti perderemo) noi, l'Inghilterra, la Francia e l'Italia, non potremo ripagarvi questo denaro... e il debito non ce lo estinguerà certo la Germania.

    Quindi..."

    Se il mantenimento del segreto fosse stato illegale, durante queste negoziazioni, e se la stampa fosse stata invitata ad essere presente durante la conferenza, o se la radio avesse trasmesso questi discorsi, gli Stati Uniti non sarebbero mai entrati nella Guerra Mondiale. Ma questa conferenza, come tutte le discussioni di guerra, si tenne nella più massima segretezza. Quando i nostri ragazzi vennero mandati al fronte, venne detto che "era per creare un mondo più sicuro e più democratico" e che era la "guerra per chiudere tutte le guerre".

    A distanza di diciotto anni, il mondo è meno democratico di quanto lo fosse prima. Ma poi, cosa dovrebbe interessare a noi se la Russia o la Germania o la Francia o l'Italia o l'Austria vivono sotto un regime democratico o monarchico? Se sono paesi fascisti o comunisti? Il nostro compito è quella di preservare la democrazia nel nostro paese.

    E poco è stato fatto, se non nulla, per garantirci che la Guerra Mondiale sarebbe stata davvero la guerra per chiudere tutte le guerre.

    Sì, abbiamo avuto le conferenze sul disarmo e sull'uso limitato delle armi. Non significano nulla. Una è stata fallimentare: un'altra ha dato risultati che sono stati vanificati. Spediamo i nostri soldati e i nostri marinai professionisti e i nostri politici e i nostri diplomatici a queste conferenze. E cosa succede?

    Questi soldati e marinai professionisti non vogliono il disarmo. Nessun ammiraglio vuole essere senza la sua nave. Nessun generale vuole essere senza comando. Entrambi significano uomini senza lavoro. Loro non sono per il disarmo. Non possono essere a favore dell'uso limitato delle armi. E a tutte queste conferenze, distanti dalla scena principale ma provvisti di grande potere, troviamo i sinistri agenti di coloro che traggono profitti dalla guerra. Che sanno bene che queste conferenze non contribuiranno al disarmo e non limiteranno seriamente gli armamenti.

    Lo scopo principale delle persone di potere, a qualunque di queste conferenze, non è stato quello di ottenere il disarmo, o di prevenire una guerra, ma piuttosto di avere più armi per loro e meno per ogni loro avversario.

    Esiste una sola strada realmente praticabile per ottenere il disarmo. Consiste in una coalizione di tutte le nazioni in cui ognuna di esse demolisca tutte le navi, tutte le armi da fuoco, tutti i fucili, tutti i carri armati, e tutti i piani di guerra. E anche così, se mai succedesse, non sarebbe sufficiente.

    La prossima guerra, secondo gli esperti, sarà combattuta non con delle corazzate, non dall'artiglieria, non con dei fucili e non con delle mitragliatrici. Sarà combattuta con gas e sostanze chimiche mortali.

    Di nascosto, ogni nazione sta studiando e perfezionando metodi sempre più letali per annientare tutti i suoi avversari. Sì, si continuerà a costruire le navi, perché i costruttori non vogliono smettere di guadagnare. E si continueranno a produrre anche le armi da fuoco, e gli esplosivi, e i fucili, perché anche i fabbricanti di munizioni non vogliono smettere di guadagnare. E i soldati, naturalmente, devono indossare le uniformi, visto che nemmeno i fabbricanti di uniformi vogliono privarsi dei loro profitti di guerra.

    Ma la vittoria e la sconfitta sarà ormai determinata dalla preparazione e dall'ingenuità dei nostri scienziati.

    Se li mettiamo al lavoro facendoli inventare nuovi gas velenosi e nuovi diabolici strumenti meccanici e distruttivi esplosivi, non avranno più tempo per un lavoro costruttivo, per garantire maggiore prosperità a tutta la popolazione. Con un lavoro costruttivo, tutti noi potremmo ottenere dei guadagni in nome della pace e fuori dalla guerra - pure i fabbricanti d'armi.

    Quindi... vi dico, AL DIAVOLO LA GUERRA.

     


    Smedley Butler
    http://lexrex.com/

    Link: http://lexrex.com/enlightened/articles/warisaracket.htm
    1935

    Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RUGGERO

    Biografia di Smedley Butler

    * Maggiore Generale - Corpo della Marina degli Stati Uniti [in pensione].

    * 30.07.1881: Nato a West Chester, PA.

    * Educato all'Università di Haverford.

    * 30.07.1905: Sposato con Ethel C. Peters, a Philadelphia.

    * 1914: Medaglia d'Onore del Congresso per la cattura di Vera Cruz, Messico.

    * 1917: Medaglia d'Onore del Congresso per la cattura di Ft. Riviere, Haiti

    * 1919: Medaglia al Valor Militare.

    * 01.10.1931: Ritirato dall'esercito.

    * Anni '30 - Docente universitario.

    * 1932: Direttore sostituto del Dipartimento di Sicurezza, Philadelphia.

    * 1932: Candidato repubblicano per il Senato, 1932.

    21.06.1940: Morto all'Ospedale della Marina Militare di Philadelphia.

    Per maggiori informazioni sul Maggiore Generale Smedley Butler, potete contattare il Corpo della Marina degli Stati Uniti

    Indice

  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket Capitolo I
  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket Capitolo II
  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket Capitolo III
  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket Capitolo IV
  • 23/07/2006 La Guerra è un Racket Capitolo V


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