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  • 10/11/2005 Guerra Meteorologica (www.comedonchisciotte.it)

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    Wilson crede sia possibile modificare la direzione di un uragano, il che potrebbe salvare un elevatissimo numero di vite umane; l’attuale situazione infernale nelle coste caraibiche e in quelle dell’America orientale dimostra chiaramente come possa una tempesta ben indirizzata contro un obiettivo trasformarsi in un’arma altamente distruttiva.
    Gli americani usarono questa tattica per controllare un uragano nel 1947 ma si rivelò altamente controproducente in quanto esso si rafforzò e finì per colpire Savannah, in Georgia.

    E’ risaputo che gli Stati Uniti hanno portato avanti esperimenti sugli uragani tra il 1962 e il 1983 con un progetto chiamato in codice Project Stormfury, dopo che fu calcolato che un singolo uragano sprigiona più energia di tutte le centrali elettriche del mondo messe assieme. In esperimenti più recenti si è deciso di cospargere ampie superfici marine con ettolitri di olio vegetale.

    “Gli uragani accrescono la loro potenza grazie alla superficie calda del mare,” spiega Wilson. “Coprendo la superficie con una vasta pellicola di olio verrebbe ridotta l’intensità del fenomeno in quanto proprio l’olio contribuirebbe a raffreddare la superficie. Non sarei sorpreso se i test per controllare il tempo atmosferico continuassero; siccome il sud-est dell’Inghilterra è colpito da siccità da parecchie estati mi aspetto diverse pressioni per introdurre anche qui manipolazioni del clima.”

    Ma non è solo il tempo atmosferico ad aver attratto l’attenzione dell’esercito.

    Gli scienziati hanno anche studiato il modo per scatenare dei terremoti; producendo delle piccole scosse sarebbe possibile allentare la pressione di un fenomeno di questo tipo allontanandone la minaccia. Gli scienziati militari credono inoltre sia possibile irradiare energia in zone particolarmente vulnerabili facendo spostare la superficie terrestre in modo da creare una forte scossa. La stessa tecnologia potrebbe essere applicata alle faglie tra gli oceani in modo da produrre degli tsunami devastanti.

    Vietare questo genere di esperimenti non è però facile: parte del problema è riuscire a dare una precisa definizione di “arma ambientale”. Si è discusso a lungo sul fatto se definire “arma ambientale” o meno la famosa missione Dambusters nella Seconda Guerra Mondiale, in cui delle bombe a grappolo vennero utilizzate per inondare la zona industriale nel cuore della Germania.

    Mezzo secolo dopo, la minaccia continua a essere presa abbastanza sul serio.

    William Cohen, ex segretario della Difesa americana avverte: “I terroristi si stanno impegnando per sviluppare una sorta di eco-terrorismo con il quale sarebbero in grado di alterare il clima, provocare terremoti o eruzioni vulcaniche attraverso l’uso di onde elettromagnetiche. E’ realtà, ed è questa la ragione per cui occorre intensificare i nostri sforzi.”

    Owen Green, direttore di sviluppo e ricerca presso la facoltà Peace Studies della Bradford University, crede che gli sforzi per sviluppare armi che danneggiano la natura stanno continuando.

    “Il Pentagono ha disponibilità finanziarie talmente elevate che mi stupirei del contrario,” afferma. “Sospetto che tutto ciò stia accadendo sia in negli Stati Uniti che in Russia. Non impedire alle persone di studiare gli eventi meteorologici è impossibile, mentre per quanto riguarda i terremoti non c’è neppure la necessità di spendere soldi per dei test militari in quanto ci sono già diversi altri progetti ai quali questo può essere facilmente adattato. Alcune di queste idee sono abbastanza credibili.”

    Un’altra fonte del Ministro della Difesa americano dice: “Il rischio è che scherzando con la natura potremmo causare dei danni irreversibili e cambiare l’atmosfera dell’intero pianeta.”

    Nonostante questi severi avvertimenti uniti all’immensa forza della natura, sembra inevitabile che l’Uomo continuerà a giocare a fare Dio.

    Fonte: www.globalresearch.ca
    Link:http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=THE20051008&articleId=1061
    8.10.05

    Trdauzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANDREA GUSMEROLI
     

    Vedi anche GUERRE CLIMATICHE: HAARP HIGH FREQUENCY ACTIVE AURAL RESEARCH PROGRAM

    Indice

  • Un’Enorme Nuvola PARTE I
  • Un’Enorme Nuvola PARTE II
  • Un’Enorme Nuvola PARTE III


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