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  • 03/03/2011 Torre del Greco: la tormentata nascita del Forum dei Giovani (Arnaldo M. Iodice, http://lapilli.eu)

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    Non è questo questo il modo di cominciare”, dice Vittorio d'Alesio, il candidato più votato alle elezioni del Forum dei Giovani di Torre del Greco. A cosa fa riferimento il neo presidente? Non lo dice apertamente, ma si potrebbe pensare che parli dell'aria che si respira intorno all'evento da qualche settimana a questa parte. Polemiche sull'organizzazione, sul rinvio, sulle modalità di votazione. Polemiche anche su presunti accordi tra i candidati, volti a far salire alla presidenza qualcuno piuttosto che qualcun altro. Polemiche per alcuni articoli di giornale. Insomma, critiche all'amministrazione comunale, ai giornalisti, ai candidati e tra i candidati. Proviamo a capirci qualcosa.

    Il rinvio delle votazioni

    Le elezioni dei 20 membri del Forum dei Giovani di Torre del Greco erano previste inizialmente per i giorni 27 e 28 gennaio. Ma il sindaco, onde “favorire una più ampia informazione a garanzia dell’equa concorrenzialità fra i candidati e vista la sopravvenuta necessità di riconsiderare alcuni aspetti organizzativi delle elezioni”, ha rinviato tutto a pochi giorni dal voto. Le motivazioni addotte dal sindaco spiegano però solo una parte della questione. Oltre alla poca informazione dei giovani torresi sulle elezioni – causata, stando a molti candidati, alla scarsa attenzione data dall'amministrazione all'evento – era sorto un altro problema, relativo al luogo in cui sarebbero state posizionate le urne: le scuole superiori di Torre del Greco. La scelta di far svolgere le votazioni in quelle aule (piuttosto che in altro luogo) e in orario scolastico (piuttosto che in altri momenti della giornata), ha portato a due tipi di problemi: prima di tutto, era sorto il timore che i candidati appartenenti a quelle scuole potessero essere favoriti; in secondo luogo, molti candidati si erano scontrati con la difficoltà a convincere i vari presidi a lasciarli entrare nelle aule per farsi conoscere dagli alunni. Per tutti questi motivi, alla fine, si è preferito rinviare le elezioni di un mese.

    Elezioni rimandate

    Le votazioni sono slittate di 30 giorni e al posto delle scuole è stata scelta la struttura di La Salle. Problema risolto? Nient'affatto. Non basta una sola struttura per garantire la piena regolarità delle elezioni: ad essere stati penalizzati, stavolta, sono i ragazzi che abitano lontano da La Salle e, automaticamente, i candidati che questi ragazzi avrebbero votato. Qualcuno ha provato a protestare, ma non c'è stato verso. Risultato? Resta La Salle, e chi abita lontano si frega.

    L'amministrazione comunale ha preso il Forum sotto gamba, inevitabile che vi partecipi poca gente”

    E' questo il pensiero che ha unito molti candidati al Forum. “Poca pubblicità, poca attenzione alle nostre istanze, poche risposte”. In pratica, “un fallimento”. E il fatto che l'amministrazione Borriello sia stata poco attenta alle istanze del Forum sarebbe dimostrata, oltre che dall'odierna mancanza di una sede del Forum stesso, anche dal rifiuto a dislocare le urne in diversi punti della città (come richiesto dai candidati). La situazione che si è venuta a creare, dunque, sarebbe questa: poca pubblicità, scarsa consapevolezza dell'importanza dell'organo e poco senso civico dei giovani torresi hanno impedito al Forum di decollare. I votanti raggiungeranno circa il 2% degli aventi diritto (tutti i ragazzi dai 16 ai 29 anni), mentre il numero dei candidati non ha superato quello dei posti disponibili. Un'anomalia? Senza dubbio: 20 candidati per 20 posti significa elezione certa, che rende la campagna elettorale un sur plus.

    Elezione sicura senza campagna elettorale

    Molti candidati al forum, certi dell'elezione, hanno preferito regalare i propri voti al proprio candidato presidente. Qualcuno ha gridato al ritorno della partitocrazia, della lotta tra correnti. Non è così semplice. Chi accusa lo fa sostenendo che “le votazioni sono state una farsa: tutto era già deciso. Il nome del presidente era già noto prima di sapere quanti voti fossero riusciti a prendere i vari candidati. I risultati sono solo frutto di accordi”. Chi si difende sostiene: “ 'Accordi' non è il termine adatto: fa pensare ad una minoranza che tiene in pugno (e si fa gioco di) una maggioranza debole. Niente di tutto questo. Non abbiamo fatto altro che parlare – tutti e 20 i candidati, è ovvio – per decidere chi tra di noi rappresentasse il miglior presidente possibile. E una volta trovato lo abbiamo sostenuto nelle votazioni”. Ora, chi ha ragione? Bella domanda. Leggendo il regolamento si capisce che, a differenza dei Forum di altre città, quello di Torre prevede l'elezione diretta del presidente. “Non era questo quel che volevamo quando scrivemmo lo statuto, alcuni anni fa – sostiene D'Alesio, primo firmatario dello statuto originale del Forum –. In quell'occasione decidemmo di dare ai candidati il diritto di scegliersi il presidente ritenuto più adatto, attraverso il sistema dei listini bloccati. Poi il regolamento è andato in consiglio comunale ed è stato approvato in una versione molto diversa, in cui la nomina dei consiglieri è stata sostituita con l'elezione diretta”. Il ragionamento, dunque, è questo: ai consiglieri è stata tolta la possibilità di scegliersi un presidente, visto che diviene tale chi ottiene più voti? Bene, i candidati decidono prima delle elezioni chi dovrà prendere più voti. Questi “accordi”, dunque, sono serviti a riportare lo statuto alla prima versione, senza cambiarne, almeno formalmente, una virgola. I ragazzi si sono ripresi nella sostanza ciò che gli era stato tolto nella forma. Ovviamente, il ragionamento sarebbe stato inattuabile se si fossero candidate più di 20 persone, perchè in quel momento tutti sarebbero stati “costretti” a farsi campagna elettorale. Quindi è solo con la coincidenza tra posti e candidati, che si spiega perchè 9 ragazzi non hanno ricevuto neanche una preferenza. Detto questo, c'è da segnalare che non tutti i candidati hanno apprezzato questa “pianificazione”. C'è anche chi ha protestato, ma è stato zittito dalla frase: "Se viene eletto un presidente che non gradiamo, lo sfiduciamo subito".

    L'esito delle votazioni

    Il gap tra il primo eletto e tutti gli altri è impressionante: 168 voti per D'Alesio, 43 per i secondi classificati, Carlo Ceglia ed Antimo Caro Esposito. “Se ho preso tanti voti vuol dire che di lavoro ne ho fatto, e mi è stato riconosciuto”, sostiene D'Alesio. Ma molti di questi voti sono frutto della campagna elettorale fatta per lui anche da candidati “vicini”, che hanno convinto amici e parenti a votare D'Alesio invece che se stessi (o – per dirne un altro – Gennaro Borriello, il candidato che, prima del rinvio, sembrava destinato a diventare presidente). 

    Il numero dei voti, dunque, rappresenta il grado di fiducia che il presidente riscuote all'interno del gruppo dei 20. Stando ai risultati, è palese che D'Alesio di stima, nel suo Forum, ne ha molta. Specialmente se si considera che, come fa notare lo stesso D'Alesio, “non tutti partecipavano alle elezioni per diventare presidenti. Prima del rinvio quelli che avevano questa aspirazione erano in sette (Borriello, Falanga, Cozzuto, Cennamo, Esposito, Ceglia e Merlino). Dopo il rinvio, e visto il numero dei candidati, abbiamo "gareggiato" solo in tre: io, Carlo Ceglia ed Antimo Caro Esposito. La vera partita, dopo il rinvio, si giocava tra noi tre. Per questo gli altri candidati, forti dell'elezione sicura, hanno evitato di fare campagna elettorale, preferendo appoggiare la persona secondo loro più adatta a ricoprire la carica di presidente”.

    Ed ora, com'è la situazione dopo le votazioni?

    Il clima, dicono i diretti interessati, è disteso. Non c'è astio - nè mai c'è stato - tra gli ex contendenti. Nessuno contesta i risultati, nessuno vuole aprire polemiche. Tutti hanno in mente un solo obiettivo: fare il bene di Torre del Greco. "Il nostro primo obiettivo - spiega D'Alesio - è cercare di sensibilizzare maggiormente i giovani di Torre del Greco verso il Forum. L'affluenza alle urne è stata bassa, certo. Ma il dato va contestualizzato: tra noi non c'era una vera competizione, quindi anche i ragazzi non hanno avuto lo stimolo ad andare a votare. Se ci fosse stato un 'tutti contro tutti' i votanti sarebbero stati tra i mille e millecinquecento. Il mio lavoro da presidente sarà incentrato su questo: fare in modo che nei prossimi anni si possa lavorare meglio. Per ora ringrazio l'amministrazione comunale per l'organizzazione dell'evento, e gli altri ragazzi del Forum per il clima disteso e propositivo che siamo riusciti, insieme, a costruire". Ora si aspetta che dal comune riconosca ufficialmente l'organo. Cosa che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, e che nelle scorse ore non è parsa neanche scontata. L'inizio dei lavori sembra previsto per gli inizi di marzo.

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