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02/10/2009 Giochi online, non solo l'azzardo (Martina Chichi, http://www.helpconsumatori.it)

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Poker online, lotterie, casinò. Ma anche e soprattutto i videogame multiplayer. La rete offre innumerevoli opportunità di svago dietro le quali spesso si celano degli inganni. Viaggio nel pianeta del cyber-gioco.


Poker online, lotterie, casinò: l'attenzione quando si parla di gioco sul web è quasi sempre concentrata su queste varianti. Sul web però esiste anche un'altra realtà che coinvolge milioni di utenti, quella dei videogame multiplayer. Per partecipare basta avere una connessione a internet; si sceglie quale guerra virtuale affrontare, si apre il sito, si procede alla registrazione e si è dentro. L'iscrizione d'altra parte è gratuita e digitando sui principali motori di ricerca i nomi dei giochi più famosi la maggior parte dei risultati li sponsorizza come se non fossero a pagamento. In effetti quasi sempre si potrebbe giocare senza tirar fuori un soldo, ma questo significa non avere speranze di farsi strada nel sistema. Le alternative sono molte:Xblaster, Sea Fight, Travian, Ogame, Dark Orbit solo per citare quelli più famosi.

Proprio nell'ultimo, Dark Orbit, si è imbattuto Lorenzo Fortunati, dottorando dell'Università Roma Tre. Dopo esservi entrato quasi per caso, nell'ambito delle sue ricerche sulle comunità giovanili che si formano in internet, Fortunati ha deciso di monitorare questa numerosa community sottoscrivendo un account. Tra i primi mesi di controllo giorno per giorno e la successiva osservazione costante ormai è da un anno che analizza le dinamiche del gioco.

"La comunità raccoglie tantissimi minorenni. A seconda della fascia oraria si incontrano giocatori di età diverse: il pomeriggio è il momento dei più giovani, mentre la notte si connettono gli adulti. Alcuni giocatori tra i veterani trascorrono un gran numero di ore al giorno sul gioco da almeno due anni - si contano circa circa 400-500 giocatori hardcore su un totale di varie decine di migliaia - al punto che per molti di loro si configurano situazioni borderline o di conclamata rilevanza psicologica" racconta Lorenzo.

Dark Orbit consiste in una guerra spaziale: l'utente che parte da zero ha una navetta con la quale può uccidere solo alcuni alieni, ma per sconfiggere quelli più forti deve acquistare astronavi potenti; per arrivare a possedere quella chiamata "full élite" è necessario spendere circa 400-500 euro. Anche munizioni e potenziamenti devono essere comprati, così come bisogna affrontare le spese di riparazione ogni qual volta si subiscono dei danni, cosa che avviene molto spesso. Il gioco infatti non prevede solo che si debbano abbattere gli extraterrestri, ma divide in clan gli iscritti che quindi si combattono anche tra loro. "La cosa che più mi ha colpito è il cinismo con cui la casa BigPoint sfrutta la competizione tra i giocatori - spiega Fortunati - e la non chalance con cui in modo arbitrario apporta modifiche e introduce aggiornamenti alla per spremerli sempre più. Per un novizio o uno che non sfrutta i servizi a pagamento non c'è possibilità di competere con chi effettua ricariche con vero denaro ogni mese".

Per tutte le spese descritte sopra, infatti, è indispensabile spendere la moneta del gioco, l'uridium, che solo in minima parte può essere conquistata con i combattimenti. Per ottenere la liquidità sufficiente ad avanzare in questa guerra nello spazio si deve far ricorso ai soldi reali. "C'è chi arriva a spendere 500 o 600 euro al mese" ci dice Lorenzo; tutto questo per cosa? Non c'è un campionato mondiale e neppure un premio in palio, ci sono solo i brevi momenti di gloria che i vincitori spendono vantandosi sul forum del gioco.

Martina Chichi

02/10/2009 Giochi online, non solo l'azzardo (2) (Martina Chichi, http://www.helpconsumatori.it)

Spendere i soldi non è stato mai così facile.

I giochi multiplayer online come Dark Orbit sono frequentati da molti minori come ha osservato Lorenzo Fortunati, dottorando di Roma Tre che da un anno monitora questa comunità virtuale. La Big Point, l'azienda che vi sta dietro, doveva trovare un modo per coinvolgere economicamente anche le fasce di giocatori più giovani e così ha scelto di mettere a disposizione molti metodi di pagamento. Ognuno può trovare il mezzo che gli è più comodo: carta di credito, Paypal, bonifico bancario, versamento e abbonamento Premium da 30 o 50 euro per sei mesi sono quelli pensati per i lavoratori. Sms e telefonate invece sono accessibili a tutti, adolescenti compresi. Nell'ultimo caso, per esempio, è sufficiente digitare un numero a sovrapprezzo e a ogni minuto trascorso viene addebitata su conto telefonico una somma che la Big Point accredita al giocatore sotto forma di uridium, la moneta del gioco. "Spendono dai 50 ai 200 euro - con punte di 500 o 600 euro al mese - per poter combattere alla pari o avere la supremazia sugli altri - sottolinea Fortunati - questo comporta che il giocatore spenda quattro, cinque, ma anche dieci ore al giorno collegato".
Esiste anche un mercato dell'usato all'interno di questo circuito: molti utenti acquistano account di altri che abbandonano il gioco poiché, a partire da circa 60 euro, è possibile trovarne di full élite. Come in ogni mercato si trovano i disonesti, così anche qui non si è esenti dal rischio di truffe che avvengono, anzi, frequentemente.

Neppure e-Bay ne è rimasto fuori. Spulciando tra le offerte della sezione giochi online è possibile partecipare ad aste per account usati. Un pacchetto con la navetta Goliath livello 16 e 5.500.000 uridum, per esempio, parte da una base di 140 euro (150 per comprarla subito); per la stessa astronave al livello 9 invece il minimo è 60 euro. Un'altra soluzione prevede l'acquisto di più servizi attraverso dei cd che sono spediti dalla Germania: anche qui la spesa si aggira sui 20 euro.
Infine, Dark Orbit ha deciso di non farsi mancare niente per cercare di spillare quanti più soldi agli utenti e ha trovato il modo di inserire nel gioco anche una slot machine. A ogni giocata - a pagamento - si vincono munizioni e servizi; se aumentano i tentativi crescono le possibilità di ottenere i pezzi - circa 80 - che consentono di completare un portale Galaxy che consente di distruggere moltissimi alieni facendo salire il proprio punteggio. Inutile dire che se il portale è distrutto deve essere ricostruito: si ricomincia quindi a tirare la leva virtuale della macchinetta.

Martina Chichi

02/10/2009 Giochi online, non solo l'azzardo (3) (Martina Chichi, http://www.helpconsumatori.it)

Nessuna tutela nei confronti degli utenti.

Il giro di compravendite del gioco online multiplayer Dark Orbit genera spesso insoddisfazione negli utenti. Le truffe ai danni dei giocatori sono elaborate dalla stessa azienda Big Point: uno dei fatti segnalati da Lorenzo Fortunati riguarda il potenziamento di una delle navi a disposizione, la Leonov. Molti hanno abbandonato quella che avevano in favore di questa, spendendo degli uridium e dunque del denaro. Dopo pochi giorni, è stata depotenziata senza alcun risarcimento per chi l'avesse acquistata. Per tornare all'astronave precedente, poi, occorre spendere 25 euro. Inquietante il fatto che gli utenti non siano stati uniti nel protestare contro l'azienda produttrice: nei forum si danno addosso tra loro criticando le scelte prese.

L'assistenza è praticamente inesistente: il lavoro di supporto è svolto in Italia e in Germania, ma i reclami possono essere esposti solo attraverso il forum. La Big Point non è rintracciabile e unico suo portavoce è un moderatore scelto dall'azienda, "che probabilmente non è tenuto in considerazione neppure da questa" informa Lorenzo; risponde alle lamentele e nomina di tanto in tanto altri addetti al controllo delle chat a titolo gratuito.

"Ho appena fatto una ricarica approfittando del x2 (promozione della Big Point ndr) ma mi sono stati accreditati solo gli uridium corrispondenti a una ricarica normale" o ancora "nell'happy hour dalle 20 alle 21 ho effettuato un ricarica di 10 euro, però mi sono arrivati solo 30mila uridium".
Ma i casi sono tanti: "ho provato a fare una ricarica via telefono ma mi dice che l' id digitato non va bene; la chiamata è durata 2minuti 13 secondi, mi rimborsate gli uridium?" e infine "mi ritrovo un bilancio in uridium negativo: sarebbe il caso che faceste al più presto le opportune verifiche per riaccreditare quello che mi è stato tolto perché così non posso giocare". Tutte proteste inascoltate perché i meccanismi del gioco continuano a essere gli stessi.

Martina Chichi

http://www.helpconsumatori.it

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