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  • 13/07/2006 Gli USA bloccano le Scommesse on line (Tommaso Lombardi, www.punto-informatico.it)

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    La Camera approva la normativa che vieta le transazioni tra casinò online ed utenti internet. C'è chi parla esplicitamente di deriva censoria contro la Internet libera. Si è mossa la lobby di Las Vegas

    Washington (USA) - Con 317 voti contro 93, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un controverso pacchetto di leggi mirato ad impossibilitare le scommesse online, un fenomeno transnazionale già affrontato con altrettanta durezza dai legislatori italiani e cinesi, che tuttavia hanno adottato strategie differenti.

    In base alle nuove norme contenute nel testo di legge, gli istituti di credito dovranno bloccare le transazioni finanziarie tra gli utenti finali ed i cosiddetti casinò online contenuti in una apposita lista. Anche servizi come PayPal, il celebre sistema per la gestione dei pagamenti elettronici, dovranno adempiere al divieto.

    "Una legge più che necessaria", hanno voluto sottolineare i proponenti del Partito Repubblicano, "per evitare che il gioco d'azzardo finisca nelle famiglie, sui banchi di scuola, sulle scrivanie degli uffici".

    "Le scommesse su Internet sono una piaga per la nostra società", ha più volte specificato Bob Goodlatte, uno degli autori della legge. La popolarità del gioco d'azzardo digitale tra i cittadini degli Stati Uniti, spesso offerto da aziende offshore, ha portato la stampa ed i politici a tracciare parallelismi tra il fenomeno e la diffusione di droghe pesanti. Il dibattito sembra adesso concluso e l'approvazione definitiva da parte del Senato è pressoché scontata.

    Qualcuno, all'interno del Parlamento di Washington DC, grida allo scandalo e parla di "estrema e pericolosa regolamentazione di Internet": con questa legge, il governo degli Stati Uniti avrebbe le armi per curiosare legittimamente tra i resoconti bancari di qualsiasi cittadino coinvolto in giri di scommesse online. "Ora è toccato ai casinò online", ha detto Ron Paul, un parlamentare del Texas, "e questa legge è diventata un pericolosissimo precedente: a quando la caccia alle streghe contro idee politiche o fanatismo religioso?".

    Molti parlamentari hanno obiettato che la legge anti-scommesse appare pressoché inattuabile: "Non si può mai sapere con esattezza quando e quali fondi vengono trasferiti ai casinò online", ha detto Bobby Scott, uno dei politici che ha votato contro il provvedimento. L'idea di tassare le scommesse è stata immediatamente scartata, così come quella della liberalizzazione totale del mercato - nonostante molti osservatori ed esperti di fama abbiano più volte ribadito il "sacrosanto diritto" a spendere i propri soldi in libertà.

    Perché dunque questa chiusura? L'incremento repentino del giro di scommesse su Internet causa non pochi fastidi alla fiorente industria delle sale da gioco americane, diffusa soprattutto in Nevada ed all'interno delle grandi riserve dei nativi americani. Alcuni osservatori ritengono che la messa al bando dell'online gambling sia stata determinata soprattutto da questa potente lobby piuttosto che da motivi d'ordine morale ed etico.

    Tommaso Lombardi

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