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  • 10/10/2006 Tassazione delle rendite finanziarie: un po' di chiarezza (www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

    Sono ormai numerose le domande dei lettori relative alla nuova tassazione delle rendite finanziarie e spesso si percepisce una notevole confusione (a cui la stampa contribuisce non poco...).
    Alcuni lettori sono convinti che la nuova tassazione entrera' in vigore dal 1 Gennaio 2007 con l'approvazione della finanziaria. Non e' cosi', cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
    Nella famosa seduta del consiglio dei ministri del 29 Settembre 2006, con il quale e' stato approvato il disegno di legge della finanziaria (che ovviamente dovra' essere passare il vaglio del Parlamento) e' stato approvato anche un disegno di legge delega (presentato formalmente alla Camera dei Deputati il 4 Ottobre 2006, atto camera 1762) con il quale il Parlamento (una volta approvato il provvedimento) delega il Governo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o piu' decreti legislativi concernenti il riordino del trattamento tributario dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria, nonche' delle gestioni individuali di patrimoni e degli organismi di investimento collettivo mobiliare e modifiche al regime delle ritenute alla fonte sui redditi di capitale o delle imposte sostitutive afferenti i medesimi redditi”

    Ad oggi, quindi, abbiamo solo una proposta di legge, che dovrebbe essere approvata insieme alla finanziaria, che esprime solo dei “principi e criteri direttivi” in base ai quali il governo verra' delegato a riformare la tassazione delle rendite finanziarie.
    Non potendo leggere nel futuro, non abbiamo certezze relative al contenuto di tali decreti. Possiamo pero' fare alcune riflessioni leggendo i “criteri direttivi”, ben sapendo che il Parlamento potrebbe modificarli prima di approvare il disegno di legge delega.
    Il punto fermo sembra essere l'innalzamento dell'aliquota al 20% (“revisione delle aliquote delle ritenute sui redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria o delle misure delle imposte sostitutive afferenti i medesimi redditi, al fine della loro unificazione, con la previsione di un’unica aliquota non superiore al 20 per cento” articolo 1, comma 1 lettera a) del disegno di legge delega). Si da' per scontato che il termine “non superiore” sia una sorta di eufemismo.
    Al momento ci sono poche altre considerazioni che si possono fare. La lettera f) dei “criteri direttivi” parla di una “adeguata disciplina transitoria volta a regolamentare il passaggio alla nuova disciplina che tenga, tra l’altro, conto dell’esigenza di evitare che possano emergere, con particolare riferimento alle posizioni esistenti alla data della sua entrata in vigore, ingiustificati guadagni o perdite”
    Nel comma 2 dell'articolo 1 si parla di “maggiori entrate, non inferiori, per l’anno 2007, a 1.100 milioni di euro e, a decorrere dall’anno 2008, a 2.000 milioni di euro annui”. Cio' fa presumere che i decreti legislativi di attuazione di questa delega dovrebbero arrivare tra Aprile e Giugno del 2007 ed entrare in vigore entro il Luglio del 2007.

    Questo e' tutto quello che si puo' affermare con ragionevole fondamento. Qualsiasi ipotetica strategia d'investimento basata su eventuali risparmi fiscali in previsione delle nuove norme, al momento, sono del tutto infondate.
    Se i decreti legislativi saranno fatti correttamente (come speriamo) non dovrebbero esserci strategie d'investimento particolarmente convenienti.

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