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05/09/2005 Gli emendamenti che vorremmo 2. Nomina e durata della carica dei componenti del direttorio della Banca d’Italia... (www.lavoce.info)

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    Proposta

    Articolo ….

    (Nomina e durata della carica dei componenti del direttorio della Banca d’Italia)

    "1. Il Governatore e gli altri componenti del direttorio della Banca d’Italia sono nominati dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Consiglio dei ministri e previo parere vincolante delle commissioni parlamentari competenti, espresso a maggioranza qualificata all’esito di un’audizione pubblica. La nomina è approvata con decreto del Presidente della Repubblica. I componenti del direttorio sono scelti tra persone di notoria indipendenza e di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nei settori monetario, bancario o finanziario.

    2. Il Governatore dura in carica per otto anni e non può essere riconfermato. Gli altri componenti del direttorio sono nominati per un numero di anni non inferiore a cinque, stabilito nello Statuto della Banca d’Italia.

    3. Per almeno quattro anni dalla cessazione del mandato i componenti del direttorio non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese soggette alla vigilanza della Banca d’Italia.".

    4. Concorrenza

    Nel testo unificato del disegno di legge sul risparmio era contenuto un articolo 23 volto a trasferire all’Autorità garante della concorrenza e del mercato le competenze sull’antitrust bancario. (3)
    La formulazione era complessivamente soddisfacente. Quindi lo riproduciamo qui sotto. Gli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri mantengono, invece, le competenze sull’antitrust bancaria a Banca d’Italia.

    Proposta

     

    Articolo …

    (Competenze in materia di concorrenza)

     

    1. All’articolo 20 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) alla rubrica, le parole "Aziende ed istituti di credito" sono sostituiti dalla seguente: "Banche";

    b) i commi da 1 a 8 sono sostituiti dai seguenti:

    "1. L’applicazione degli articoli 2, 3, 4 e 6 nei confronti delle banche spetta all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Essa adotta i provvedimenti di propria competenza sentito il parere della Banca d’Italia, la quale si pronunzia entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione posta a fondamento del provvedimento medesimo. In tali casi sono prorogati di eguale durata i termini per la conclusione dei procedimenti dell’Autorità. Decorso il termine di cui al secondo periodo, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato può adottare comunque i provvedimenti di propria competenza.

    2. Se l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ritiene che si sia verificata un’intesa restrittiva della libertà di concorrenza o un’ipotesi di abuso di posizione dominante vietate ai sensi degli articoli 2 e 3, procede a norma dell’articolo 14 informandone la Banca d’Italia. Se a seguito dell’istruttoria di cui al precedente periodo ravvisi infrazioni agli articoli 2 o 3, ne informa la Banca d’Italia per l’espressione del parere di cui al comma 1.

    3. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato può autorizzare, per un tempo limitato, intese in deroga al divieto dell’articolo 2 per esigenze di stabilità del sistema monetario, sulla base del parere della Banca d’Italia di cui al comma 1, tenendo conto dei criteri di cui all’articolo 4, comma 1.

    4. Le operazioni di concentrazione di cui all’articolo 16 riguardanti banche sono comunicate alla Banca d’Italia e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

    5. Se l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ritiene che l’operazione di concentrazione di cui al comma 4 sia suscettibile di essere vietata ai sensi dell’articolo 6, procede a norma dell’articolo 16 informandone la Banca d’Italia.

    6. La Banca d’Italia, ricevuta la comunicazione prevista dal comma 4, procede ai sensi dell’articolo 57 del Testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

    7. Qualora la Banca d’Italia non accordi l’autorizzazione prevista dall’articolo 57 del Testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, comunica il provvedimento adottato anche all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ove questa abbia aperto un’istruttoria ai sensi del comma 5. Qualora la Banca d’Italia, nell’autorizzare l’operazione, rilevi che essa è necessaria per assicurare la stabilità di una banca in essa coinvolta, comunica il provvedimento adottato anche all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ove questa abbia aperto un’istruttoria ai sensi del comma 5, motivandolo in relazione a tale circostanza. Il termine per la conclusione dell’istruttoria dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato è prorogato in questo caso fino al quindicesimo giorno successivo alla comunicazione del provvedimento motivato da parte della Banca d’Italia.

    8. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato può autorizzare un’operazione di concentrazione tra i soggetti di cui al comma 4 che determini o rafforzi una posizione dominante sul mercato nazionale, qualora la Banca d’Italia, nel provvedimento motivato ai sensi del comma 7, secondo periodo, dichiari che l’operazione è necessaria per assicurare la stabilità di una banca in essa coinvolta. L’autorizzazione non può comunque consentire restrizioni della concorrenza non strettamente necessarie al raggiungimento della finalità di cui al presente comma.

    8.bis. Nel caso di operazioni che coinvolgono imprese assicurative, i provvedimenti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono adottati sentito il parere dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e d’interesse collettivo (ISVAP), che si pronunzia entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione posta a fondamento del provvedimento. Decorso inutilmente tale termine, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato può adottare il provvedimento di sua competenza";

    c) al comma 9 sono premesse le seguenti parole: "Salvo quanto disposto dal presente articolo,".

     

    2. All’articolo 57 del Testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

    "4-bis. Per le operazioni di concentrazione di cui all’articolo 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, le quali riguardino banche, si applicano le disposizioni dell’articolo 20 della medesima legge.

    4-ter. La Banca d’Italia pubblica periodicamente i criteri di vigilanza prudenziale ai quali si attiene nella valutazione delle operazioni di concentrazione tra i soggetti sottoposti alla sua vigilanza e disciplina con proprio regolamento il procedimento per l’istruttoria, con disposizioni che assicurino agli interessati la piena conoscenza degli atti istruttori, il contraddittorio e la verbalizzazione".

     

    3. Dopo l’articolo 155 del Testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è aggiunto il seguente:

    "Art. 155-bis. –(Disciplina transitoria per i procedimenti relativi alle operazioni di concentrazione).

    1. Fino all’adozione del regolamento della Banca d’Italia, previsto dall’articolo 57, comma 4-bis, per la disciplina del procedimento relativo all’istruttoria sulle operazioni di concentrazione si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1998, n. 217".

     

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