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23/12/2008 Consigli per un Natale sicuro (http://www.helpconsumatori.it)

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22/12/2008 TURISMO. Per questo Natale sette milioni di italiani scelgono una microvacanza. Dossier Coldiretti

Dormire tre notti fuori casa, anche non andando troppo lontano, è comunque una vacanza, magari una micro vacanza, ma molti italiani la preferiscono. Saranno quasi sette milioni gli italiani che la sceglieranno per questo Natale, cioè quasi la metà di quelli che si metteranno in viaggio. Per la prima volta quest'anno le micro vacanze, quelle da 1 a 3 notti, hanno sorpassato le vacanze tradizionali, quelle di 4 notti e più.

E' quanto emerge dal primo dossier sulle "micro vacanze a chilometri zero" presentato da Coldiretti e SL&A. In 3 anni, dal 2005 ad oggi, gli italiani che preferiscono la micro vacanza sono aumentati del 60%, segno inconfondibile dell'affermarsi del nuovo stile low cost. Ed è questa una tendenza che si consoliderà nel tempo: con la proiezione al 2020 elaborata da SL&A si intravede un sorpasso, non solo in numero di viaggi, ma anche in termini di fatturato delle microvacanze su quelle più lunghe.

Un quarto degli italiani che hanno prenotato un albergo tra Natale e l'Epifania risiedono nella stessa regione in cui si trova la struttura, un terzo provengono da regioni limitrofe e il restante 42% arriva da località più lontane. Dunque gli italiani riscoprono il piacere della vacanza breve e in un posto vicino che, nello stesso tempo interrompe la quotidianità e, magari, ci fa vedere qualcosa di eccezionale senza dover attraversare l'oceano.

Inoltre, scegliendo un piccolo centro invece che una città rinomata, si risparmia tra il 28 e il 42% che, aggiunto al minor costo del trasporto, consente di spendere tra i 150 e i 250 euro in meno, a persona.

"L'obiettivo è lo stacco, mentre la destinazione è un optional... - si legge nei forum di racconti di viaggi - e si tende a valutare "...più l'esperienza che l'unicità del luogo". Insomma l'importante è cambiare letto e cambiare tavola per gustare nuove specialità.

Poi l'Italia è piena di patrimoni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici. "Non mancano in Italia - sostiene la Coldiretti - i percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 "strade dei vini e dei sapori" lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio. Riguardo alla strade del vino e dei sapori la regione con il maggiore numero è il Veneto con 15. E se i diciottomila agriturismi presenti lungo tutta la penisola sono i luoghi ideali dove riposare e riscoprire i sapori delle tradizioni, in Italia sono "aperti al pubblico" per acquistare prodotti enogastronomici 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine. L'Italia secondo la Coldiretti può contare su 772 parchi e aree protette che coprono il 10% del territorio nazionale, sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 174 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).

"La scelta della microvacanza ha anche - continuae la Coldiretti - un valore ambientale perché consente di risparmiare carburante e quindi di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra nell'atmosfera. Lo dimostra il fatto che per arrivare nelle Maldive (tra le mete preferite) partendo da Roma si percorrono quasi 15mila chilometri liberando 1,6 tonnellate di CO2 per persona, mentre per recarsi a Parigi da Milano la produzione è di 200 chili di CO2 per un tragitto di 1300 chilometri. Si tratta di valori molto lontani da quelli generati dai trasporti con auto della distanza media di 75 chilometri che sono la tratta media percorsa dai privati sulla rete autostradale".

22/12/2008 SICUREZZA. Giocattoli e fuochi d'artificio, da UNI e CEI le istruzioni per feste sicure

Giocattoli, addobbi natalizi, regali tecnologici, fuochi d'artificio: bisogna sempre avere occhio alle etichette e al rispetto delle norme di sicurezza. A ricordare le norme che regolano la sicurezza dei prodotti natalizi sono i due enti normatori nazionali, l'UNI (l'Ente nazionale italiano di unificazione) e il CEI (Comitato elettrotecnico italiano).

Giocattoli... in sicurezza

Per i giocattoli, ricordano i due enti, è importante controllare che:

- i giocattoli non abbiano spigoli vivi e bordi taglienti;
- le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione siano protette;
- i meccanismi di apertura e chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale;
- le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non siano accessibili alle dita;
- le cuciture e le parti applicabili siano resistenti agli strappi;
- i giocattoli da portare alla bocca e quelli con piccole parti che si possono staccare devono avere dimensioni tali da non poter essere ingeriti dal bambino;
- i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc) abbiano fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo.

Prima di acquistare un giocattolo è indispensabile controllare che riporti la marcatura CE e il numero della norma europea di riferimento. Un aiuto è rappresentato da avvertenze e istruzioni per l'uso dei giocattoli (che devono essere confezionate insieme ad esso o stampate sulla confezione) oltre alle indicazioni per il montaggio e la manutenzione e gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori (obbligatorie se il gioco è destinato ai bambini di età inferiore ai 3 anni). Le avvertenze devono essere scritte nella lingua ufficiale del Paese di utilizzo, dovrebbero rimanere leggibili per tutta la durata prevedibile del giocattolo e non riportare troppi dati non pertinenti o non necessari che possano confondere il consumatore.

Fuochi d'artificio...senza pericoli

Per la sicurezza di tutti coloro che desiderano festeggiare la fine dell'anno con fuochi pirotecnici, UNI consiglia di comprare i fuochi d'artificio solo in negozi autorizzati, di scegliere sempre prodotti in confezioni sigillate, che riportino i dati del produttore o dell'importatore o del distributore e le istruzioni di sicurezza.

Secondo le norme UNI EN 14035, i fuochi d'artificio da divertimento sono sicuri se:
- non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento, o per urto;
- la quantità di materie attive è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto;
- l'effetto pirotecnico è ritardato di alcuni secondi dall'accensione;
- le eventuali fiamme si devono autoestinguere;
- gli effetti devono essere contenuti entro i limiti previsti per quel prodotto.

Come festeggiare in sicurezza? Ecco alcuni consigli pratici:

- usa solo fuochi d'artificio legali
- non acquistarne su bancarelle o mercatini ma solo nei negozi autorizzati
- accendili all'aperto
- rispetta la distanza di sicurezza indicata
- in caso di mancato funzionamento non tentare di riaccendere l'artifizio e non raccoglierlo
- allontanati immediatamente dopo aver accesa la miccia
- accendere la miccia allungando il braccio, tenendo lontano il busto e in particolare il viso
- non puntare mai contro persone
- leggi sempre le istruzioni di utilizzo
- allontanati da possibili fiamme libere di qualsiasi tipo (sigarette, candele...)
- tieni gli artifizi pirotecnici lontani dal corpo (mani, occhi, gambe) e non tenerli in tasca.

22/12/2008 ACQUISTI. Natale: i giovani comprano hi-tech e oggettistica

L'inchiesta di Help Consumatori: i giovani sono interessati soprattutto a lettori Mp3, cellulari e accessori per il computer. Notebook e I phone troppo cari per i leggeri portafogli dei ventenni.

Tanti piccoli pensieri e pochi regali importanti: questo Natale di crisi per i giovani non sarà tanto diverso da quelli passati. Help Consumatori ha seguito le compere di alcuni ventenni romani scoprendo che il 2008 non riserva sorprese: la spesa maggiore è stata fatta per i partner, seguiti da genitori, fratelli e migliori amici. Le ragazze, rispetto ai coetanei maschi, acquistano di più e oltre ai regali "obbligati" vanno alla ricerca di pensieri da donare ad altri amici e parenti. Ma cosa hanno impacchettato?

Hi-tech responsabile: in cerca di occasioni
I ventenni sono disposti a spendere cifre alte solo per due generi di regali: hi-tech e abbigliamento, ma sono soprattutto i prodotti tecnologici a rappresentare i doni più costosi fatti nelle ultime settimane dalle classi degli anni Ottanta.

Anche se i più noti marchi di telefonia e altri accessori non sono ancora in grado di rilasciare dati, secondo quanti lavorano all'interno dei centri di informatica ed elettronica i ragazzi non hanno esitato a comprare prodotti cari, superando però solo di rado il tetto dei 200 euro. «Ventenni e venticinquenni sono interessati a lettori mp3, cellulari e accessori per il computer - racconta il commesso di un grande negozio all'interno di un centro commerciale a Roma Nord - notebook, i-Phone e navigatori satellitari invece sono presi in considerazione per lo più dai clienti sopra i 35 anni, sono troppo cari per i ventenni».

I limiti imposti dai portafogli spesso leggeri degli studenti universitari o dei lavoratori agli esordi sono confermati dal ristretto campione analizzato: nelle buste di 15 ragazzi tra i 21 e i 25 anni trovo tre i-Pod, due navigatori satellitari, un lettore dvx portatile, un netbook lowcost (ultimo nome per definire i mini-notebook, ossia i portatili più leggeri, con prestazioni inferiori), un videogioco. Per i prodotti più cari, come navigatore e netbook l'acquisto è stato subordinato alla scoperta di promozioni convenienti: 99 e 119 euro nel primo caso, 199 euro nel secondo.
Abbastanza responsabile lo shopping tecnologico: prima di tirar fuori banconote e carte di credito i ragazzi intervistati hanno visitato più negozi, confrontato i prezzi e alla fine sono tornati nei punti con le offerte migliori, grossi rivenditori con tante possibilità di scelta.

In effetti, da uno dei centri Apple romani arriva la conferma che gli acquisti sono andati bene, ma ne è stata protagonista la fascia d'età tra i 40 e i 50 anni: al massimo i più giovani potranno trovarsi a scartare il generoso pacco dei genitori.

Abbigliamento per pochi, pensieri originali per molti
Diversa invece la tendenza per il vestiario. In questo settore la crisi sembra essere più avvertita dai giovani e solo una minoranza è disposta a spendere cifre elevate per le firme più in voga, considerate superflue. Abiti, scarpe e accessori costosi restano il regalo da fare per togliere lo sfizio di chi non può fare a meno dei suoi marchi preferiti.

Se però i prezzi del tecnologico restano costanti grazie alle vendite sempre certe, nel caso dell'abbigliamento questi si sono un po' abbassati per via degli escamotage messi in atto da molti negozi. Molti esercizi che devono reggere la competizione con i centri commerciali hanno anticipato i saldi di gennaio facendo sconti sottobanco.

Per i regali "minori", tra le ragazze - e in pochi casi anche tra i ragazzi, ha spopolato l'oggettistica più economica. Accessibili a tutte le tasche, cartolerie e altri negozi che vendono pensieri originali di ogni tipo sono stati presi d'assalto: sotto l'albero aspettatevi pure uno scaldamani a forma di animale, un sapone dall'odore di qualche strana combinazione o qualche altro oggettino dall'uso assurdo.

Internet salvaportafoglio
Difficile staccarsi dal rito degli acquisti vetrina per vetrina: ma se i ragazzi intervistati hanno preferito comprare i regali in modo tradizionale passeggiando per le vie di negozi o rifugiandosi nei centri commerciali, anche gli acquisti on-line sono aumentati grazie al risparmio che spesso consentono.
I dati diffusi da eBay.it non distinguono l'età degli acquirenti, ma gli under trenta rappresentano da sempre una fetta consistente. Anche sul sito di commercio on-line più grande della rete il settore vincente è quello tecnologico: la vendita di consolle per videogiochi è aumentata, rispetto allo scorso Natale, del 140% per la Playstation3 e del 134% per la Nintendo Wii; anche sul web la moda insegue l'hi-tech con un aumento del 91%.

Un altro dato salta agli occhi e fa pensare che questi consumi siano in gran parte in mano ai giovani; tra i regali più comprati all'asta si afferma la bevanda dei giovani per eccellenza: birre di ogni provenienza hanno subito un incremento di vendite del 100%.

A cura di Martina Chichi

19/12/2008 ACQUISTI. Per un Natale "a lume di candela" sicuro, ecco le regole dell'UNI

Di tutte le forme, classiche o particolari, profumate e colorate, le candele sono tra le protagoniste delle feste, soprattutto di quelle natalizie: vanno ad ornare le tavole per il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno; si accendono nelle case per creare un'atmosfera magica; diventano dei veri e propri regali. Ma l'utilizzo delle candele richiede attenzione, sia a causa delle possibili formazioni di emissioni dannose, dovute alla loro combustione, sia per eventuali incendi causati da un utilizzo scorretto.

Quest'anno l'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione, ha elaborato 3 norme tecniche, valide a livello europeo, per dare ai consumatori la garanzia di fare acquisti sicuri. Osservando alcuneetichette e simboli che compaiono sulle candele (o sul depliant informativo che le accompagna) sarà possibile scegliere solo prodotti che offrono la massima garanzia di sicurezza e festeggiare quindi "a lume di candela" senza correre rischi inutili.

Specificare i requisiti e i metodi di prova per la sicurezza antincendio delle candele destinate ad essere utilizzate in locali chiusi; è questa la prima norma - la UNI EN 15493. Per far questo la norma analizza alcune caratteristiche della candela come, ad esempio, la stabilità, l'altezza della fiamma, il comportamento di auto estinzione alla fine del processo di combustione e la riaccensione dopo l'estinzione.

La seconda norma - la UNI EN 15494 - specifica quali e come devono essere fatte le etichette di sicurezza che devono essere riportate su tutte le candele destinate ad essere accese in luoghi chiusi e della cui presenza il consumatore si può facilmente accertare al momento dell'acquisto. Ad esempio simboli o etichette, con testo nella lingua del paese in cui le candele sono commercializzate, che dicono di "accendere la candela fuori dalla portata di bambini o animali" o di "non accendere candele vicino o su oggetti che si possono incendiare".

La UNI EN 15494 fornisce anche ulteriori informazioni volontarie che possono essere apposte sul prodotto e che servono ad avvertire il consumatore sui comportamenti più corretti da tenere quando si utilizzano le candele, come ad esempio non esporre la candela a correnti d'aria; spegnere la candela soffocando la fiamma e non soffiandoci sopra né utilizzando liquidi vari; tagliare lo stoppino a circa 1 cm prima di accendere la candela; non spostare le candele accese, etc.

Infine la terza norma - la UNI EN 15426 - descrive i requisiti e i metodi di prova per la valutazione dell'indice di fuliggine delle candele. La norma si applica alle candele con stoppino singolo, che abbiano un diametro sino a 10 cm, destinate ad essere bruciate in ambienti chiusi.

18/12/2008 SICUREZZA. Se a Natale regalate giocattoli attenti a marchio e prezzo. Indagine MDC Junior

Più della metà degli italiani per fare i regali di Natale quest'anno spenderà meno di 200 euro e gli altri arriveranno a spendere tra i 200 e i 500 euro. Si prospetta dunque un Natale moderato per quanto riguarda i consumi e il Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino (MDC Junior) coglie questo momento di "riflessione" per sottolineare l'importanza dei regali che si fanno ai bambini. Infatti andando alla ricerca del risparmio si corre il pericolo di comprare prodotti non garantiti o addirittura contraffatti.

Nel 2007 ci sono state nell'Ue oltre 1.600 notifiche di prodotti pericolosi ritirati dal mercato europeo grazie all'attività del sistema di allarme rapido RAPEX, che ha registrato un aumento del 53% di tali prodotti rispetto al 2006. E in testa alla classifica dei prodotti più pericolosi ci sono i giocattoli: 700 notifiche, cioè oltre la metà dei prodotti pericolosi individuati nel 2007 erano giocattoli provenienti dalla Cina. MDC Junior invita quindi ad esaltare il valore pedagogico del singolo giocattolo in sé, scegliendolo con molta attenzione. Prima di tutto bisogna controllare il marchio sulla confezione, verificando che le indicazioni, obbligatorie per legge, siano apposte in modo visibile sul giocattolo :

  • marcatura
  • tutte le indicazioni che permettano di risalire al fabbricante o all'importatore (ragione sociale, indirizzo ecc.)
  • le avvertenze e precauzioni d'uso redatte in lingua italiana, (ad esempio la dicitura "NON ADATTO A BAMBINI DI ETA' INFERIORE AI 36 MESI" )

Il simbolo CE indica che il prodotto è in regola con la normativa di sicurezza e il produttore ha rispettato tutti gli adempimenti sulla direttiva giocattoli europea in vigore. Inoltre, esistono marchi facoltativi a garanzia ulteriore della sicurezza del giocattolo che sono, ad esempio: il marchio IMQ che viene rilasciato ai prodotti giudicati conformi dall'Istituto italiano per il Marchio di Qualità; il marchio GIOCATTOLI SICURI rilasciato dall' Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli. Particolari non trascurabili se si pensa che, negli ultimi anni, sono in forte aumento, durante il periodo delle festività di fine anno, i danni a minori da giocattoli non omologati o inadatti all'età dei bambini.

Per quanto riguarda invece i videogiochi, ricordiamo l'esistenza della classificazione PEGI (Pan european game information), che attraverso otto descrittori simbolici, (sotto-indicati), indica la tipologia del gioco, il grado di violenza, il linguaggio adottato e la fascia d'età a cui è rivolto. Inoltre sul sito sono reperibili tutte le informazioni ed i consigli per i genitori.

L'indagine di MDC Junior ha evidenziato una tendenza da parte di genitori e nonni ad acquistare un prodotto, spinti dalle richieste dei bambini e dalle campagne pubblicitarie, senza verificare le indicazioni relative all'età per cui il giocattolo è ritenuto adatto. In diversi casi, nei giocattoli presi a campione, tale indicazione era assente od oggettivamente non corretta, oppure non facilmente ricavabile dai dati riportati sulla confezione.

Secondo i dati ISTAT più recenti, a dispetto dell'enorme mole di giochi tecnologici o comunque computerizzati, ritrovati sugli scaffali di negozi ed ipermercati anche da MDC Junior, in testa alla graduatoria dei giochi preferiti dai bambini da 3 a 5 anni si trovano i giocattoli più tradizionali: le bambole per le femmine (85,6%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (76,1%). In questa fascia d'età sono molto amate le costruzioni e i puzzle, il disegno, i giochi di movimento, la manipolazione di materiali come la plastilina. I videogiochi si collocano al 15° posto.

Certo, bambole e automobiline, costruzioni e puzzle perdono terreno al crescere dell'età, però aumenta l'interesse per i giochi di movimento, in particolare tra le bambine. Inoltre, più di un terzo dei bambini e delle bambine di 6 -10 anni preferisce i giochi da tavolo. In questa fascia d'età, le differenze di genere emergono più decisamente: il 72,3% delle femmine continua ad amare il disegno, mentre tra i maschi la quota di chi lo preferisce scende al 44,1%. Il 72,9% dei bambini ama giocare a pallone e, sempre per i maschi, emergono nettamente i videogiochi (70,4%), seguiti dai giochi di movimento (51,2%). La maggior parte dei giocattoli esposti nei centri commerciali, al centro delle offerte e delle promozioni sono, al 80%, prettamente computerizzati.

Sul fronte dei prezzi, MDC Junior ha concentrato le rilevazioni in Lombardia, prendendo in esame 50 articoli-giocattolo, suddivisi per tipologia (giochi tecnologici, per l'infanzia fino a tre anni, per bimbo e bimba dai 2 ai 16 anni, in scatola) comparando i costi rilevati nei vari centri. La selezione è avvenuta tra gli articoli "più gettonati", quelli proposti in offerta ed in volantino, e presentati nelle campagne pubblicitarie in atto sui media.

In generale si confermano i dati dello scorso anno: a parità di articolo è possibile risparmiare fino al 20% ed oltre, da un centro commerciale all'altro. Quindi l'invito è di visitare più negozi ed effettuare il classico controllo "qualità/prezzo", senza ovviamente dimenticare che, nell'acquisto dei giocattoli non è corretto utilizzare, nella valutazione, il solo parametro economico.

LINK: L'indagine di MDC Junior

19/12/2008 SICUREZZA. Milano, Natale: è allarme contraffazione per giocattoli, elettronica e moda

In vista del Natale, è tutto un proliferare di articoli da regalo "taroccati" nei vari settori merceologici. Nel corso dei controlli che la Guardia di Finanza (GdF) sta effettuando in questi giorni a Milano, sono state riscontrate irregolarità nella vendita di giocattoli per bambini non conformi alla normativa, prodotti con marchi contraffatti, piccoli apparecchi luminosi natalizi sprovvisti del marchio Ce.

Ma tra gli articoli "taroccati" c'è davvero di tutto: giocattoli, abbigliamento, vestiti di Babbo Natale, cd musicali, accendini, articoli sportivi, gadget e altri oggetti sequestrati, messi sotto sequestro per violazione delle norme in materia di sicurezza dei prodotti.

Nonostante l'intensa attività della GdF però, parte dei giocattoli che finirà sotto l'albero di Natale sarà comunque una potenziale fonte di pericolo per i più piccoli. È quanto emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano e dai dati di un sondaggio effettuato presso 270 milanesi condotto in questo mese di dicembre.

Secondo i dati forniti dalla Commissione europea infatti, oltre un prodotto altamente pericoloso su tre (37%) riguarda l'infanzia e in questo caso i rischi più comuni sono soffocamento e tossicità. Secondo questa indagine, nei primi sei mesi del 2008, l'Italia avrebbe incrementato le esportazioni di giocattoli verso la Cina del 405%, per un milione di euro circa, ma ha importato complessivamente una quantità di giocattoli pari a 453 milioni di euro, di cui quasi la metà proveniente dalla Cina.

"L'attività di controllo è una funzione di regolamentazione molto importante - ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano, ricordando l'importanza di vigilare in particolare sulla sicurezza di giocattoli - Contraffazione e abusivismo sono un danno per i cittadini e per le imprese, perché un mercato senza legge è un mercato fuorilegge".

Comunque, con l'avvicinarsi del Natale, la presenza di prodotti falsi sul mercato spazia davvero in tutti settori merceologici: oltre ai giocattoli, tra le merci più colpite ci sarebbero anche i capi di abbigliamento, accessori moda ed elettronica.

"Bisogna essere coalizzati contro illegalità e contraffazione - ha aggiunto Sangalli - ed intervenire con più controlli, ma anche sviluppando la cultura della responsabilità". La mancanza di sicurezza, ha ricordato il presidente della Camera di Commercio di Milano, oggi rappresenta per l'economia un costo significativo.

"Il Natale - ha concluso Sangalli - è ancora sentito ed è fatto di tradizioni. In un momento difficile come quello attuale le feste possono diventare un'occasione importante per fare ripartire i consumi e guardare con maggiore fiducia al nuovo anno. Combattere la mancanza di sicurezza significa anche rendere le nostre imprese più competitive in Italia e all'estero".

21/11/2008 CONSUMI. Natale, acquisti in calo. Un'idea: i regali equosolidali

Le previsioni per quest'anno sono di un Natale freddo se non nel clima almeno nei consumi. Secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, a causa della crisi economica e dei rincari dei prezzi, per festeggiare le prossime festivita' si spenderanno poco piu' di 6 miliardi di euro, con consumi alimentari in calo quantitativo tra il 3,5 ed il 5% rispetto al 2007. La Confederazione ha previsto anche un taglio delle spese folli e voluttuarie ed acquisti all'insegna dell'oculatezza e della tradizione.

Dello stesso avviso il Codacons. Secondo l'associazione, infatti, è in arrivo un Natale magro sul fronte consumi, con un calo delle vendite che potrebbe raggiungere in certi settori il 25%. Un'indagine dell'associazione ha testato la propensione agli acquisti dei consumatori per le prossime festivita' natalizie, da cui emerge anche che la maggioranza dei cittadini chiede di anticipare i saldi prima delle feste.

Contro la crisi, ottima potrebbe essere l'idea dei regali equosolidalicome quelli che propone Fairtrade Italia. Ce n'è per tutti ig usti. Dall'apertura di un conto corrente in Banca popolare Etica, l'unico istituto di credito in Italia ad investire in progetti a favore del sociale, dell'ambiente e dello sviluppo del Sud del mondo, e di investire in progetti di commercio equo (vedi www.bancaetica.com). Ad esmpio i Certificati di deposito per il commercio equo sono uno strumento di investimento che vincola il risparmio per un periodo di tempo determinato, consentendo, grazie agli utili, il sostegno ai progetti sviluppati da Fairtrade Italia.

Per chi invece non rinuncia ad un omaggio dolce con i classici prodotti di commercio equo a prezzi contenuti, quest'anno Coop, con la linea solidal, ripropone una latta natalizia con il caffè arabica, il caffè miscela classica, il tè, le tavolette di cioccolato al latte e fondente, i cioccolatini, il cacao amaro e il miele della linea. Per informazioni: www.e-coop.it. Ancora più sfiziosa la proposta di Zotter, cioccolataio artigiano austriaco, che propone le sue tavolettepersonalizzate con motivi natalizi e dell'Avvento in tante gustose varietà. Chi volesse ordinarle, può consultare il sito www.zotter.at e scrivere direttamente a schokolade@zotter.at.

Tutto il gusto del 100% arabica bio nella confezione natalizia proposta da Goppion, in un elegante shopper che propone di motivi della confezione e che contiene i due caffè in latta (anche nella versione decaffeinato) ad un prezzo speciale: www.goppioncaffe.it, commerciale@goppioncaffe.it. Si chiama invece "Contenuti di giustizia" la proposta regalo di Commercio Alternativo: splendide confezioni per tutti i gusti e tutte le tasche con disegni originali realizzati dalla pittrice cilena Beatriz Aurora i cui diritti saranno devoluti alla causa del popolo indigeno.

Per i più piccoli, Giunti Progetti educativi ha realizzato un volume, in collaborazione con Fairtrade Italia e con GVC in cui spiega da dove provengono e come arrivano sulle nostre tavole la cioccolata, il caffè e tanti altri prodotti del commercio equo e solidale. Il libro "Lontano ma vicino: il commercio equo e solidale" è attualmente in vendita promozionale nel sito www.ibs.it

Infine le borse in cotone equosolidale certificato Fairtrade sono a disposizione nei negozi Accessorize di tutta Italia, in cinque originali disegni. Per visionare i modelli delle borse: www.monsoon.co.uk/icat/fairtrade .

Per trovare il punto vendita più vicino a voi: www.accessorize.it/html/04/puntivendita.htm

02/12/2008 CONSUMI. Federconsumatori: Natale "in rosso", in calo solo i prezzi dei tecnologici

Il calo degli acquisti oscillerà fra il 15 e il 20%, con l'unica eccezione del settore alimentare - perchè alla golosità non si rinuncia nonostante i prezzi in ascesa. Gli aumenti di prezzo interesseranno tutti i settori, dai giocattoli agli articoli da regalo all'alimentazione, con l'unica eccezione dei prodotti innovativi come televisori lcd e navigatori satellitari che vedono scendere il prezzo rispetto allo scorso anno. Risultato? "Nonostante le ottimistiche previsioni della Confcommercio, questo sarà un Natale "in rosso", a causa della crisi e delle difficoltà economiche del momento". È quanto rileva l'Osservatorio Federconsumatori che ha effettuato un monitoraggio sull'andamento dei prezzi, dei consumi e delle tendenze in occasione del Natale.

Gli aumenti non risparmiano gli addobbi e gli alberi di Natale, i giocattoli, gli articoli da regalo e l'alimentazione. I dati dell'Osservatorio registrano, dal 2007 al 2008, un aumento del 4% sui prezzi del panettone di marca, del 7% del pandoro di marca, del 6% sul prosecco, del 6% sul torrone e del 9% sul miele da 250 grammi. In controtendenza vanno invece i prodotti innovativi, tecnologici e di ultima generazione: una fotocamera digitale costa il 4% in meno rispetto all'anno scorso, un televisore lcd 20 pollici il 7% in meno, un navigatore satellitare vede un calo di prezzo del 21%.

Secondo le previsioni Federconsumatori, dunque, in questo Natale ci sarà un calo degli acquisti che per alcuni settori raggiungerà il 15% o il 20%. Non nell'alimentare, però, al quale gli italiani non sembrano disposti a rinunciare.

09/12/2008 SICUREZZA. I giocattoli sono davvero sicuri? Attenzione ai prodotti di esportazione

Nonostante la grande paura della recessione, è scattata anche quest'anno, la tradizionale corsa all'acquisto dei regali per le festività natalizie e, come sempre, sono i giocattoli i doni più desiderati dai bambini. Secondo quanto emerge da un'elaborazione Camera di Commercio di Milano su sondaggio Cedcamera (dati Istat 2007 e Rapex 2006), talvolta, però, anche l'oggetto apparentemente più innocuo e rassicurante, può diventare una potenziale minaccia per la salute e l'incolumità dei piccoli e i giocattoli, in particolare, continuano a essere prodotti ad alto rischio sicurezza, a causa della facile infiammabilità, scarsa resistenza alla rottura e allo strappo, tossicità, eccessiva rumorosità o indicazione errata delle fasce di età sono alcune tra le infrazioni contestabili a fabbricanti e importatori.

Secondo la Commissione europea (Fonte Commissione Europea, DG Protezione della Salute e del consumatore - ritiri volontari o imposti dall'Autorità 2008) oltre un prodotto altamente pericoloso su tre (37%) riguarda l'infanzia tra giocattoli (417 notifiche nel 2007, 31% del totale circa, +7 punti percentuali rispetto al 2006), articoli per l'infanzia e equipaggiamento per bambini (89 notifiche, 6% del totale 2007).

Soffocamento e tossicità continuano a rappresentare i rischi più comuni. Nei primi sei mesi del 2008, l'Italia ha importato giocattoli per oltre 453 milioni di euro, di cui quasi la metà (47%) proveniente dalla Cina, a fronte di esportazioni verso questo stesso Paese pari a meno di 1 milione di euro, esportazioni di giocattoli italiani verso il gigante asiatico che crescono però del 405% rispetto al 2007. Il 37% delle importazioni di giocattoli made in China, per un valore di oltre 79 milioni di euro, è arrivato in Lombardia e l'81% di queste ha avuto come destinazione Milano (quasi 65 milioni di importazioni, il 30% del totale italiano).

Tra le altre province che brillano per importazioni di giocattoli cinesi si posiziona Cuneo con l'11,5% delle importazioni nazionali, Novara con l'8,9% e Modena con il 6,3%. Di prevalente provenienza europea il resto dei giocattoli che arrivano in Italia: tedeschi (25%), inglesi (4,7%) e francesi (4,2%).

Sulla sicurezza e conformità dei giocattoli agli standard europei vigilano enti nazionali e comunitari. Nell'ambito della propria attività di vigilanza la Camera di Commercio di Milano procede al prelievo dal mercato di giocattoli, articoli tessili, prodotti elettrici che vengono sottoposti ad analisi in collaborazione con laboratori specializzati quali IMQ, Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli, Istituto Masini, Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento, Stazione Sperimentale per la seta e CNR di Biella.

Ma quali accortezze vanno adottate per essere sicuri che tra le mani dei bambini finiscano solo giocattolisicuri? Help Consumatori lo ha chiesto a Lucia Moreschi, responsabile nazionale del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

"Visto che i destinatari dei giocattoli sono i bambini, bisogna fare il possibile affinché vengano messi in atto i massimi livelli di sicurezza, che passano necessariamente attraverso un aumento e una maggiore severità dei controlli", spiega Moreschi, ricordando come il marchio CE non rappresenti di fatto in sé stesso una sicurezza assoluta. "Bisogna inoltre essere certi che il gioco sia adatto all'età del bambino a cui è destinato e che contenga istruzioni in italiano e indicazioni a chi rivolgersi in caso di problemi", ha aggiunto Moreschi, ricordando che MDC è a disposizione di chi volesse segnalare eventuali problematiche su questo tema.

Per un acquisto più sicuro dei giocattoli di Natale, sul sito della Camera di Commercio di Milano, sono comunque consultabili e scaricabili la Guida interattiva all'acquisto sicuro, la Guida manuale all'acquisto sicuro e la Guida all'acquisto e all'uso del giocattolo.

"Questa dei controlli è una funzione di regolazione molto importante - conclude Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano - che svolgiamo per garantire un mercato più trasparente. Contraffazione e abusivismo sono un danno per le imprese, un furto per Stato, un crimine per la società: un mercato senza legge è un mercato" fuorilegge".

12/12/2008 SICUREZZA ALIMENTARE. A Natale il pesce sarà sicuro. Partiti i controlli della Guardia Costiera

I consumatori che a Natale vogliono mangiare pesce possono stare tranquilli sulla qualità del prodotto che acquisteranno. La sicurezza sarà garantita dal lavoro della Guardia costiera. Fino al 4 gennaio, infatti, centinaia di militari delle Capitanerie di Porto sono impegnati nell'operazione "Pesce ok": verifiche e controlli garantiranno, per tutto il periodo, la qualità, la provenienza e la freschezza del pesce sul mercato in un periodo di festa in cui il consumo del pescato aumenta sensibilmente.

Oltre alle consuete verifiche presso i punti di sbarco, di vendita e di consumo del pescato, ci saranno controlli anche per le attività commerciali di distribuzione e gli scali aeroportuali. Attraverso la collaborazione con le autorità sanitarie e doganali si verificheranno le informazioni legate alla tracciabilità delle partite di prodotto provenienti dall'estero, specie dai mercati orientali. Sempre per la maggior tutela dei consumatori una particolare attenzione sarà posta nei confronti delle indicazioni da riportare obbligatoriamente sul pescato (nome, zona d'origine, metodo di produzione).

19/12/2008 TUTELA CONSUMATORI. Altroconsumo: saldi truccati per un negozio su cinque

L'associazione ha condotto un'inchiesta su 178 boutique di cinque grandi città durante gli sconti estivi: nel 20% dei casi sconti truccati, fittizi e qualche volta inesistenti.Sconti fittizi. Sconti pompati. O qualche volta inesistenti. C'è pure il caso di una canottiera che a prezzo pieno costava 25 euro ed è stata messa in saldo, per così dire, a 30 euro. La denuncia è di Altroconsumo che, durante l'estate, ha condotto un'inchiesta in 178 boutique di cinque grandi città italiane (Milano, Torino, Roma, Napoli e Bari) dalla quale è emerso che nel 20% dei casi ci sono state manomissioni o interventi sui prezzi nel periodo di saldi. In pratica, denuncia Altroconsumo, un negozio su cinque truccava gli sconti.

Denuncia l'associazione: "Quando non sono fittizi, gli sconti sono pompati: si maggiora artificialmente il prezzo pieno, lo si sconta con una percentuale consistente che attira i consumatori, cosicché il prezzo finale risulta di poco più basso rispetto a quello di partenza. In pratica si gioca sull'illusione del grande risparmio, mentre si tratta di pochi spiccioli". La ricerca è stata fatta su 2813 capi di abbigliamento sui quali è stata condotta una rilevazione (con una scheda che segnava i dati di riferimento, dal prezzo al codice a barre) prima dei saldi e a saldi iniziati.

Le sorprese non sono mancate. Tra i negozi che non avevano nessuna promozione prima dell'inizio dei saldi, nel 16% dei casi il prezzo in saldo era uguale a quello di partenza e dunque lo sconto era inventato. Nel 24% dei casi il prezzo in saldo era inferiore al prezzo pieno, ma la percentuale di sconto non era veritiera. Nel 3% dei casi il prezzo in saldo, denuncia Altroconsumo, era addirittura più alto di quello di partenza.

Nel 44% dei negozi visitati durante la tornata di saldi più recente, afferma l'associazione, c'era una scarsa trasparenza sui cartellini dei prezzi. Fra questi, nel 35% dei casi mancava l'indicazione del prezzo pieno di partenza, in un altro 35% del campione mancava la percentuale di sconto applicata e nel 10% compariva solo la percentuale di sconto, senza ulteriori indicazioni di prezzo.

Da qui una serie di indicazioni per muoversi fra i saldi, dal prestare attenzione al cartellini agli eventuali vizi nascosti dei capi. E ancora: sì alle carte di credito, no alle revolving e conservare lo scontrino per la garanzia.

19/12/2008 PREZZI. I saldi iniziano il 2 gennaio. I consigli per gli acquisti di Federconsumatori e Adusbef

Parte il 2 di gennaio la stagione dei saldi invernali ma, nonostante molte famiglie abbiano rinviato gli acquisti agli "sconti dopo Natale", si prevede una maggiore cautela e prudenza rispetto allo scorso anno. Solo 10 milioni e 800 mila famiglie, infatti, saranno interessate dai saldi, pari al 45%. Secondo Federconsumatori e Adusbef "sarebbe stato più sensato anticiparli, vista la grave situazione economica in cui versa il nostro Paese e la drastica riduzione del potere di acquisto delle famiglie, così come è avvenuto nella maggior parte dei paesi europei".

Come le spese natalizie sono crollate di oltre 2 miliardi, così, la spesa per saldi si attesterà, rispetto al 2008, anziché a 4 miliardi e 932 milioni di euro a circa 3 miliardi e 428 milioni di euro, cioè il 30% in meno. Con una spesa di 317 euro per ogni famiglia coinvolta, pari a 122 euro pro capite.

"La raccomandazione più importante che rivolgiamo ai consumatori che, comunque, si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo è di verificare oggi, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutarne la reale convenienza".

Ecco alcuni preziosi consigli di Adusbef e Federconsumatori per orientarsi negli acquisti in saldo:

  1. non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate più negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente;
  2. diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;
  3. i prodotti venduti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente;
  4. occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;
  5. non esiste l'obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare;
  6. i commercianti in possesso del POS hanno l'obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;
  7. conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non "conforme", in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;
  8. problemi o "bufale" devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori.

    19/12/2008 AMBIENTE. Greenpeace: ecco i cinque consigli per un EcoNatale

    Cinque buone pratiche di comportamento per un EcoNatale verde e sostenibile, dai regali, agli addobbi natalizi alle vacanze. La campagna di Greenpeace e Bonsai tv "Take action for the Planet" rilancia cinque consigli ecologici per Natale. Sulla pagina dell'EcoNatale sarà inoltre possibile scegliere una o più azioni: il conteggio dei click diventerà una sorta di rilevamento di quelle che vengono considerate le principali "emergenze ambientali".

    Quali dunque i consigli di Greenpeace per l'EcoNatale?

    1. Non comprare un albero vero ma utilizza i rami di potatura dei nostri boschi
    2. Per il cenone scegli il pesce azzurro. Evita tonno, pesce spada e gamberi pescati in maniera selvaggia e spesso illegale.
    3. Se regali oggetti in legno controlla che abbiano il marchio FSC, garanzia di un legno proveniente da foreste gestite in maniera responsabile. Per i prodotti hi-tech assicurati che la casa produttrice sia amica dell'ambiente.
    4. Per le luci della tua casa utilizza solo lampadine a basso consumo
    5. Evita viaggi in aereo a favore di quelli in treno e in nave.

    19/12/2008 SICUREZZA ALIMENTARE. Per Natale "sai che pesci pigliare?". Te lo dice il WWF

    Scegliere cosa mangiare a Natale è sempre un'impresa e se si decide di fare un pranzo a base di pesce la cosa si fa ancora più ardua. Chi ci dice se è fresco o surgelato, ma soprattutto quale è quello sicuro? Il WWF ha stilato una guida tascabile per un consumo consapevole dei prodotti del mare. Si chiama "Sai che pesci pigliare?" e ci dice quali specie di pesci, crostacei e molluschi scegliere al momento dell'acquisto, cosa consumare, avendo la coscienza ecologica a posto, e cosa invece lasciar stare in mare.

    Semaforo verde per acciughe, per esempio, e per ostriche, rombi chiodati d'allevamento, sgombri. Semaforo arancione per mazzancolle, astici, seppie, sogliole, salmoni, orate. Semaforo rosso per l'anguilla, il tonno rosso, il pesce spada.

    Si può stare tranquilli dunque nell'acquisto in pescheria per tutte le specie inserite nella lista verde: il WWF da il via libera poiché questi pesci soddisfano gran parte dei criteri compatibili con la salvaguardia degli stock e con un prelievo in mare sostenibile.

    Nella lista gialla sono invece inserite quelle specie che, se consumate con elevata frequenza, potrebbero andare incontro ad impatti eccessivi, e dunque, più cautela al momento dell'acquisto. I pesci elencati sotto il semaforo rosso dovrebbero essere evitati del tutto: per loro anche un consumo ridotto può incidere sullo stato degli stock e, in taluni casi, la reperibilità del prodotto può avere elevati costi energetici senza garanzie di ridotti costi ambientali.

    Il WWF ha anche prodotto uno speciale Ricettario "Le Stagioni della pesca" che propone un menù basato sulla disponibilità stagionale delle specie ittiche, un'altro dei criteri per un acquisto consapevole dei prodotti della pesca. La presentazione è avvenuta ieri a Roma, presso il Ristorante "Crudo", con una degustazione di piatti a base di pesce appartenente alla lista verde del WWF.

    "Da quando negli anni Settanta è iniziata la fase di industrializzazione della pesca, si è registrato un progressivo impoverimento dei mari - commenta Marco Costantini, responsabile del Programma Mare del WWF Italia - ormai con sonar, echosounder, fishfinder, GIS-mapper e quant'altro è stato possibile non solo individuare i banchi, ma anche sapere la loro forma, le loro dimensioni, sapere che specie li costituiscono. Ripartire, da una scelta consapevole del consumatore ci è sembrato un primo passo per sconfiggere l'offerta omologata del mercato che trascura il valore del prodotto locale e stagionale, dimentica le tecniche di pesca selettive e si rivolge verso zone di pesca ormai lontane e in molti casi impoverite".

    Inevitabilmente, con catture sempre inferiori, si è andati a caccia di nuovi stock sempre più in profondità, anche oltre i mille metri; si è andati sempre più al largo e quindi sempre più distanti dai luoghi effettivi di consumo - si pensi ai merluzzi in Cile alle spigole della Patagonia, agli scorfani della Mauritania - si sono utilizzate reti sempre più efficaci e si sono cominciate a trattenere a bordo e a vendere solo le specie più vantaggiose dal punto di vista economico, rigettando tutto il resto, creando così la "tragedia" del bycatch, ovvero il riversare in mare tonnellate e tonnellate di pesce buono da mangiare ma di scarso valore commerciale. Si è poi passati in alcuni casi alla pesca illegale, non rispettando i limiti di cattura, le aree interdette, utilizzando attrezzi banditi ma estremamente efficaci.

    Con il declino delle catture - dal 1994 al 2003 la cattura globale è calata del 13% - la pesca, poi, si "è enormemente globalizzata" e certe specie hanno cominciato a migrare a distanze maggiori da pescate che non da vive. Sulle tavole dei consumatori arriva pesce da tutto il mondo, spesso tanto trasformato da essere difficile da riconoscere. Il consumatore, continuando a pensare che il pesce venga da un mare a sé prossimo, non è più in grado di capire "che pesci pigliare".

    24/11/2008 PREZZI. Panettone e cenone di Natale più cari. Indagine Codacons

    Per questo Natale, comprare un panettone, anche se non di marca, potrà costare caro, cioè quasi l'8% in più rispetto al Natale 2007. E questo vale anche per altri prodotti tipici natalizi, soprattutto alimentari, che registrano rispetto allo scorso anno un incremento di prezzo notevole. E' quanto emerge da un'indagine condotta, come ogni anno, dal Codacons, che verifica i prezzi dei classici beni di Natale nelle principali città d'Italia.

    "Pandoro e panettone, così come gli altri prodotti alimentari classici del Natale, fanno registrare quest'anno sensibili incrementi dei listini - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - mentre nel settore degli addobbi per la casa si registrano prezzi sostanzialmente stabili o in leggera salita rispetto lo scorso anno. Stabili anche i prezzi degli alberi di Natale. Ciò è dovuto soprattutto al calo degli acquisti di palline, candele, coccarde, ecc. registrato lo scorso anno - prosegue Rienzi - con le famiglie che tendono sempre più a tirare la cinghia rinunciando ai beni non indispensabili. Una siffatta situazione ha portato i commercianti a contenere gli aumenti in questo settore, per evitare ulteriori cadute dei consumi'.

    "Sensibili cali dei listini si registrano invece per i prodotti hi-tech, per i quali le continue novità introdotte sul mercato consentono una positiva riduzione dei prezzi - spiega Carlo Rienzi - mentre rialzi si registrano per giocattoli e prodotti di lusso, irrinunciabili a Natale. In particolare il mercato del lusso e quello dell'hi-tech saranno gli unici a registrare quest'anno un segno positivo sul fronte dei consumi.

    I rincari dell'intero settore alimentare - sostiene il Codacons - porteranno le famiglie a spendere per il classico cenone di Natale 20 - 30 euro in più rispetto allo scorso anno (a seconda della qualità e della quantità degli acquisti), per un totale complessivo di 180 - 190 euro a famiglia.

    Per il listino dei prezzi completo cliccare qui

    05/12/2008 CONSUMI. Confesercenti: sarà un Natale "preoccupato"

    Quasi 38 miliardi di tredicesime in campo: corsa ai regali? Meglio al risparmio: "taglio" ai regali del 9% ma non per i bambini. Ed è boom per i mercatini.

    Nel vocabolario del Natale entra la parola crisi. E' quanto emerge dal sondaggio Confesercenti-Swg secondo il quale per gli italiani si preannuncia un Natale sotto tono o, meglio, all'insegna della preoccupazione. In aumento coloro che prevedono un Natale austero (dal 14 al 16%) e difficile (dal 13 al 21%). Cala chi lo vede come un'occasione di speranza (dal 53 al 44%) o si dimezza la percentuale di chi lo immagina "gaudente" (dal 12 al 6%). Di conseguenza sono meno gli italiani che se lo aspettano migliore (dal 24 al 21%), od uguale (dal 57 al 50%) mentre cresce di 10 punti il numero di quelli che temono sia peggiore (dal 19 al 29%).

    Le tredicesime ammonteranno a 37 miliardi e 877 milioni di euro, quasi 17 miliardi andranno in spese per acquisti che risultano però in calo di 1 miliardo e 173 milioni rispetto al 2007.
    Salgono le quote destinate al pagamento dei conti in sospeso (+550 milioni di euro) e per i mutui (318 mln euro).

    A spendere di più in acquisti rispetto allo scorso anno resta un 4%, mentre il 65% è convinto che spenderà meno e fra questi ultimi c'è un 28% che taglierà le spese di ben oltre il 30%.

    A condizionare i comportamenti degli italiani non sono solo i prezzi: un italiano su cinque (il 21% contro il 16 dello scorso anno) pensa che peggiori la situazione economica familiare, uno su dieci (10% contro l'8% del 2007) è preoccupato per il futuro del suo lavoro.

    Ma dove andranno le tredicesime impiegate nelle spese natalizie? Ancora una volta a guidare la classifica sono le spese correnti per casa e famiglia, subito dopo ecco la voce "risparmio" seguita da quelle non meno impegnative dei "conti in sospeso". Solo dopo spunta il capitolo "regali" e quello dei "mutui". In testa troviamo l'abbigliamento (43% delle risposte), poi cibo e vino (un altro 26%), i libri (17%) che soffiano il terzo posto... ai giocattoli (16%). C'è un 9% che pensa ad un viaggio, mentre non pare annata per i gioielli confinati ad un 2%.

    Natale da risparmio anche per i regali. Il clima di "moderazione"produrrà un taglio che dovrebbe aggirarsi attorno al 9% superiore di quattro punti rispetto al calo già registrato nel 2007. Flette il numero di chi spenderà di più passando dal 17% dell'anno scorso al 13%. Sale di ben 16 punti invece la percentuale di chi ha deciso e di moderare il bugdet-regali (dal 35 al 51%). Ed un 16% di costoro ridurranno le spese per oltre il 30%.

    Ed i patiti dei regali tecnologici non hanno dubbi. Quest'anno il re dei regali per loro è il computer portatile seguito dal televisore al plasma o LCD ed a sorpresa dal telefonino tradizionale (anche in questo caso fa dunque capolino la tendenza al risparmio). Spese, va bene, ma senza indebitarsi: alla domanda se ricorreranno al credito al consumo quasi tutti rispondono no. Un vero e proprio plebiscito che coinvolge l'81% del campione. Ed è boom per i mercatini il cui indice di gradimento sale di 5 punti (dal 15 al 21%), mentre sono in calo sia la grande distribuzione (dal 50 al 45%), sia i piccoli negozi (dal 26 al 22%).

    A non subire i venti di crisi saranno i bambini per i cui regali non si prevedono rinunce. Se un sacrificio si deve fare gli italiani preferiscono riservarlo a se stessi: ed il calo è significativo, vale a dire di otto punti (dal 23 al 15%). Anche i parenti e gli amici dovranno accontentarsi: la loro quota scende di poco e si attesta al 21%. Si salvano le risorse destinate ai bambini che, anzi, sono in leggero aumento.

    I viaggi subiscono una leggere flessione: il 27% di italiani (l'anno scorso era il 24%) ha deciso di regalarsi un viaggio od una vacanza. Ma se la durata media resterà eguale (circa sei giorni) scenderà invece La spesa media: dai 601 euro del 2007 a 593 euro per quest'anno. Parola d'ordine: il riposo con netta preferenza per le mete italiane.

    12/12/2008 TURISMO. Natale, Confesercenti: al Nord si viaggia, al Sud tutti a casa

    Secondo l'indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg sulle intenzioni dei consumatori per le prossime festività natalizie saranno circa 15 milioni i vacanzieri in viaggio in questo periodo dell'anno, ovvero due milioni in più rispetto al 2007 e spenderanno circa 9 miliardi di euro (1,3 mld in più rispetto allo scorso anno), mentre la spesa individuale si attesta sui 593 euro a persona, al di sotto della media del 2007. Su 100 italiani che vanno in vacanza 56 risiedono nelle regioni del nord, mentre solo il 15%, ovvero 1 su 6, vive in quelle meridionali (escluse le isole)..

    Insomma, nonostante il Natale "preoccupato" sul fronte dei maggiori risparmi per i regali, un buon numero di italiani comunque non rinuncerà a partire anche se, a confronto con il 2007, aumenta, la percentuale di coloro che alloggeranno presso amici o parenti, il 30%, seguita da un 25% di intervistati che sceglieranno come soluzione l'albergo o pensione. In aumento dell'11% il numero degli italiani che prediligeranno, invece, l'accoglienza dei bed and breakfast. La differenza la fanno i giovani. Gli under 35 sono quelli che viaggeranno di più.

    Ma ecco un'altra novità di quest'anno: chi deciderà di concedersi una vacanza durante le feste natalizie non sarà disposto trovarsi di fronte ad incertezze e magari a spendere di più ed in modo sbagliato a causa di una mancata organizzazione in tempo utile. Cala infatti all'11% la quota di coloro che prenoterà solo una parte del viaggio e diminuisce al 19% la percentuale di coloro che partiranno senza prenotare affatto.

    L'attenzione al risparmio emerge anche dalla scelta delle mete turistiche. Rispetto al 2007, infatti, si registra una minore propensione a viaggiare in Europa, mentre la meta preferita è la tranquilla vacanza italiana: la scelgono il 76% degli intervistati con preferenze che si concentrano soprattutto nel Lazio, Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Tra coloro invece che si recheranno all'Estero, sebbene l'Europa sia ancora la destinazione più scelta dal 18% degli intervistati (e la Francia in particolare), si denota un'apertura verso mete più lontane: qualche punto in più le vincono l'America del Sud e l'Africa. Le vacanze di Natale e Capodanno sono sempre di più all'insegna della montagna: nel 2008 raggiungerà il 43% (era il 36% nel 2007) la percentuale di coloro che preferiranno la neve ad altre tipologie vacanziere, mentre al secondo posto troviamo la scelta di cultura e città d'arte per un 30% del campione.

    A subire una significativa contrazione nel 2008 è la scelta di mete di campagna, il 7%, mentre resta costante la voglia di mare anche in inverno per il 14% degli italiani. Aumenta lievemente l'attrazione delle terme scelta da un 5%.

    Ma cosa cercano gli italiani nelle loro vacanze? Quest'anno più di sempre riposo e relax desiderato dal ben 62% degli italiani che vogliono ritagliare attimi di riposo, mentre diminuisce al 21% la voglia di divertimento ed evasione. Se le vacanze del 2008 rappresentano maggiormente un'occasione di arricchimento culturale (11%), il tempo della vacanza può rappresentare anche un'occasione per dedicarsi agli altri e magari per poter sperare in nuove conoscenze e nuovi amori.
    Infine per quegli italiani che la vacanza la riporranno nel cassetto dei desideri, prevalgono ragioni economiche alla base della rinuncia: il 34% degli intervistati afferma di non avere disponibilità sufficiente per permettersi un viaggio e, accanto a questi, il 19% sostiene che i prezzi sono troppo elevati.

    12/12/2008 SICUREZZA. I consigli di Adiconsum per fare regali di Natale "sicuri"

    Con l'approssimarsi delle festività, si ripresenta l'occasione dello scambio dei regali che, proprio per l'esiguità delle risorse invoglia l'acquisto dei beni con la consolidata formula "prendi oggi e inizi a pagare fra sei mesi", o a "orientare l'acquirente verso articoli spesso contraffatti, che non sempre , ma spesso significa mancanza di qualità e pericolosità". L'Adiconsum mette in guardia i consumatori sugli acquisti di Natale e fornisce loro qualche consiglio.

    In testa alla classifica dei possibili regali "ci sono i giocattoli per cui l'acquisto deve essere ragionato e controllato perché rivolto ad un bambino che è soggetto debole inesperto, perciò per tutelarlo, prima dell'acquisto si deve controllare che la confezione,l'imballaggio o il foglio illustrativo riportino le seguenti indicazioni obbligatorie per legge:

    • la marcatura CE: deve essere apposta in maniera visibile, leggibile e soprattutto indelebile. Il marchio CE attesta solo che il prodotto è stato fabbricato secondo i dettami legislativi: non è sinonimo di sicurezza al 100%! La contraffazione del marchio è uno dei reati più comuni nel mercato clandestino dei giocattoli. Altri marchi come "Giocattoli sicuri" dell'Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli e "IMQ" dell'Istituto per il marchio di qualità (per i prodotti elettrici) danno più garanzie, perché indicano che i giocattoli sono stati sottoposti a test di sicurezza;
    • il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, l'indirizzo del fabbricante o dell'importatore: sono importantissimi nel caso di malfunzionamento dell'oggetto o in caso di danno fisico arrecato al bambino;
    • le avvertenze sulle fasce d'età consigliate;
    • le istruzioni d'uso in lingua italiana.

    Cosa verificare dopo l'acquisto di un giocattolo?

    • Ritagliare i dati del fabbricante e/o dell'importatore stampati sulla confezione prima di buttarla;
    • eliminare immediatamente gli imballaggi dei giocattoli a forma di sacco per evitare che i bambini possano infilarvi la testa;
    • verificare periodicamente lo stato d'usura dei giocattoli. Se presentano schegge di legno, punte taglienti o tracce di ruggine, non indugiate a disfarvene;
    • accertare che il bambino abbia capito il funzionamento del gioco.

    L'Adiconsum invita a segnalare tutto ciò che non è conforme alle normative alla Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico.

    L'associazione dei consumatori indica, infine, alcune importanti regole di comportamento da seguire:

    1. evitare, se possibile, di regalare videogiochi con contenuto violento o eccessivamente conflittuale, magari visionandoli in prova prima dell'acquisto (molti negozi sono attrezzati con le console di prova);
    2. stare vicino ai bambini durante il gioco, magari giocando insieme, in modo da poter suggerire considerazioni "critiche" sul contenuto eventualmente diseducativo o stereotipato ed evitare la "full immersion";
    3. invitare spesso compagni e amici in casa, per favorire il gioco in gruppo e di squadra;
    4. evitare che si sviluppi una preferenza esclusiva per i videogiochi, alternando l'acquisto a libri, giochi da tavolo e giochi didattici.

      http://www.helpconsumatori.it

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