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14/12/2006 Gli italiani e il Natale (www.verdi.it)

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  • Tre italiani su quattro riusano decorazioni e materiali dell'anno precedente per addobbare la casa a festa. Ricerca Ipsos sui consumi

    Tre italiani su quattro, cioè il 75%, afferma di riusare decorazioni e materiali dell'anno precedente per addobbare la casa a festa, fare l'albero di Natale o il presepe. E' quanto emerge dalla ricerca commissionata dal Ministero per l'Ambiente all'istituto Ipsos che fotografa le abitudini ecologisti degli italiani a Natale, presentata dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio a Milano.

    Ecologisti, attenti, indifferenti o inquinatori: questi i quattro profili in cui si distinguono gli italiani a Natale secondo la ricerca, accompagnata oggi da un eco-decalogo contenente utili suggerimenti su come affrontare il Natale all'insegna del riciclo e del rispetto per l'ambiente, dagli addobbi allo shopping, dalle luci al presepe.

    In particolare, gli ecologisti doc, che si comportano in maniera assolutamente irreprensibile, sarebbero il 18% della popolazione; gli attenti, che hanno un atteggiamento consapevole ma meno estremo, circa il 50%; gli indifferenti, poco ecologisti ma con qualche buon proposito il 15% e infine gli inquinatori, che non solo sono poco ecologisti ma nemmeno ipotizzano di cambiare, arriverebbero al 17%.

    Fra l'87% che ha scelto l'albero il 75% ha optato per il sintetico, che conserva e riutilizza per 6-10 anni, mentre il 12% ha scelto quello vero dichiarando, nella maggior parte dei casi, che lo farà trapiantare (accade prevalentemente nel Triveneto fra i single, gli studenti e i pensionati).

    L'albero naturale piace leggermente di più ai cittadini che si auto-collocano nell'area di centro-sinistra, mentre l'abete artificiale raccoglie maggiori consensi tra chi si dichiara di centro destra, vive al Sud e ha una famiglia numerosa. Sembra però diffusa la consapevolezza di riutilizzare decorazioni e materiali degli anni precedenti e in molti dichiarano buoni propositi su scelte eco-compatibili, ma si dicono scettici sui comportamenti altrui.

    “Speriamo che sia un Natale di solidarietà e non soltanto di consumismo sfrenato - ha detto tra l'altro Pecoraro Scanio - ripiantando gli alberi e scegliendo prodotti equo-solidali. E poi che si rilanci il presepe come grande tradizione del nostro artigianato''.

    “Il ministero dell'Ambiente – prosegue Pecoraro - intende promuovere iniziative che spieghino ai cittadini che la raccolta differenziata e l'uso dei prodotti riciclati sono elementi di innovazione, qualità e di modernità, mentre consumare e buttare anche cose riutilizzabili è segno di arretratezza culturale".

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