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  • 21/07/2006 CdM, Stop alla Restituzione dei Bonus Bebč (VC, www.helpconsumatori.it)

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    Il Consiglio dei Ministri ha dato disposizione al ministero dell'Economia di fermare le richieste di restituzione del bonus bebe' di 1000 euro ai cittadini immigrati. Inoltre ha dato il via libera ad una nuova quota di ingressi per i lavoratori extracomunitari: 350 mila. MDC: "Finalmente una decisione intelligente, dopo l'improvvisazione e il disordine creato da Tremonti". Caritas: "Da Governo segnale di apertura".

    Il Consiglio dei ministri ha dato disposizione al ministero dell'Economia di fermare le richieste di restituzione del bonus bebe' di 1000 euro ai cittadini immigrati. Inoltre durante la stessa seduta, che si č tenuta questa mattina, il Il Consiglio ha dato il via libera ad una nuova quota di ingressi per i lavoratori extracomunitari. Si tratta di 350 mila nuovi ingressi.

    Soddisfazione del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), "Finalmente una decisione intelligente, dopo l'improvvisazione e il disordine con cui il ministro Tremonti ha gestito il bonus bebč - commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino - Tremila cittadini stranieri rischiavano di finire sotto processo per aver ritirato il bonus bebč, pur non avendone diritto, a causa delle informazioni arrivate alle loro famiglie da parte del Ministero dell'Economia e dell'Inps".

    "La restituzione dei bonus era una richiesta vergognosa - continua Antonio Longo - che metteva il sigillo a un quinquennio di Governo che non si č curato delle fasce piů deboli della societŕ. Questa notizia e quella del via libera del Consiglio a una nuova quota di ingressi per i lavoratori extracomunitari (350 mila nuovi ingressi) fanno sperare che in futuro saranno evitate altre assurde discriminazioni".

    Anche Oliviero Forti, responsabile Immigrazione della Caritas Italiana, commenta positivamente la decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri: "La decisione del governo č un segnale di apertura e distensione nei confronti di un tema cosě delicato come l'immigrazione". "Si era verificata un'incomprensione -continua Forti - le disposizioni del precedente governo erano state male interpretate

    Il Commento di Emmanuela Bertucci (www.aduc.it) Pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri ha annunciato un provvedimento con il quale il Ministero dell'Economia rinuncia a chiedere la restituzione dei bonus bebe' erroneamente incassati da cittadini extracomunitari. Concordiamo con il proposito, ma e' necessario intervenire anche per cancellare le conseguenze penali della vicenda, che possono essere ben piu' afflittive per gli stranieri.
    Dai comunicati stampa del Consiglio dei Ministri si apprende che il provvedimento si limitera' a condonare le somme, ma nulla e' stato detto sulle conseguenze penali che gli stranieri potrebbero subire. Infatti, nel modulo presentato alle Poste il richiedente dichiarava di essere cittadino italiano, e dunque di avere titolo al bonus, concretizzando cosi' la possibilita' di essere perseguito penalmente per i reati di falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le ricadute di questa svista del Governo potrebbero essere pesantissime, anche dal punto di vista economico (solo le eventuali spese processuali andrebbero ben oltre 1000 euro!!). Inoltre, un procedimento penale per il reato di truffa ai danni dello Stato e' motivo ostativo al rilascio della carta di soggiorno, ed una eventuale condanna e' motivo di revoca.
    La situazione potrebbe essere sanata con un provvedimento che cancelli gli specifici reati di falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.

    In tal senso abbiamo invitato il ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella, perche' intervenga.

    Ricordiamo che la storia risale all'inizio del 2006, quando nella legge finanziaria il Governo stanzio' 1000 euro per i neonati italiani e comunitari. La lettera di "invito" del Presidente del Consiglio a ritirare il bonus fu spedita per errore a migliaia di famiglie di cittadini stranieri, che si presentarono alle Poste per ritirare il bonus, che per errore fu pagato.
    Nei mesi successivi, scoppiato il caso, il ministero dell'Economia ha iniziato a richiedere indietro le somme percepite senza averne diritto, e con l'annuncio degli ultimi giorni e' stata fatta nuovamente marcia indietro: chi ancora non ha restituito il bonus puo' tenerlo. Al solito, e all'italiana, chi si e' affrettato a restituire il bonus, e dunque a "rientrare" nella norma dopo essersi accorto dell'errore, restera' a bocca asciutta. Chi non si e' curato della faccenda, potra' tenere il bonus.

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