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11/03/2011 KiteGen. L'occasione da cogliere "al volo" (Fabrizio Biolè, M5S Piemonte)

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Dopo la visita del sito di Berzano effettuata ad agosto scorso, ho potuto venire nuovamente in contatto con il progetto KiteGen a febbraio, quando la cooperativa Retenergie di Fossano (CN) ha organizzato, aperto a tutti, un open-day che permettesse di visionare sul campo il cantiere, il deposito dei ricambi, oltre che assistere ad un'interessantissima conferenza sui problemi reali della filiera nucleare francese e su quella che è una delle potenziali alternativa per la produzione di energia: proprio l'eolico di alta quota.

Molte sono state le vicissitudini del primo impianto di Berzano San Pietro, i cui lavori sono stati bloccati più volte a causa dell'ostruzionismo degli abitanti e di una, a mio modo di vedere, immotivata "persecuzione" burocratica a colpi di sequestri e diffide, nata inevitabilmente dalla consapevolezza delle potenzialità dello stesso KiteGen e dal timore di un abbandono di quella che bipartisan è la direzione dello sviluppo di fonti rinnovabili: l'investimento univoco verso la biomassa legnosa.

Massimo Ippolito e la sua invenzione hanno trovato invece terreno fertile nella Provincia Granda ed in particolare sul territorio del Comune di Sommariva Perno. Qui a lato della locale discarica è quindi sorto il primo "Stem", impianto di produzione di energia che sfrutta il vento di alta quota, della potenza di 3 Megawatt e che, nell'intenzione della società e dell'amministrazione locale dovrà essere il primo di 5 impianti che sporgeranno in un raggio di qualche centinaio di metri.

La tecnologia dello Stem si basa sulla potenza, e di conseguenza sull'energia, prodotta tramite alternatori dalla forza del vento che ad un 'altezza compresa tra gli 800 e i 3000 metri dal suolo viene intercettata dal cosiddetto "kite", l'aquilone o vela.
Un aquilone di poco meno di 50 metri quadrati di superficie il quale, gonfiato dal vento, tende le funi che lo ancorano a terra trasmettendo energia dinamica alla grande dinamo, che la trasforma in energia elettrica, muovendosi in modo altalenante, e con evoluzioni a forma di "otto", verso il cielo e verso il suolo in un sistema paragonabile ad un gigante yo-yo.

Naturalmente buona parte della ricerca è stata indirizzata alla realizzazione del software di controllo delle funi, che tramite sensori montati sull'ala manovra con precisione millimetrica tutto l'impianto, ed in particolare l'ultimo ma importante scoglio è quello riguardante il programma informatico che possa provvedere al decollo dell'aquilone. Rispetto alla fase di sollevamento sono già state elaborate alcune tecniche teoriche la quali saranno vagliate e messe in pratica nel prossimo futuro per dare il via alla produzione dell'energia: utilizzo di palloni aerostatici, utilizzo di ventilatori da galleria del vento, oscillazioni governate dell'albero di controllo e altre.

In termini di spesa, la tecnologia costerà alla sua operatività, comprensiva di materiale, installazione e assistenza 1 milione di euro a megawatt, le aziende interessate sono già molte e le varie fasi di progettazione, messa a punto, ricerca e sono state finanziate da una holding ad azionariato diffuso, la WOW, che comprende tra i propri soci anche rappresentanti dell'attuale Giunta Regionale.
Proprio da questo nasce la nostra interrogazione all'Assessore Giordano, suggerita da quelle che sono state le pochissime risorse erogate dall'ente a questo progetto rivoluzionario: poco più del 10% della somma cui avrebbe diritto avendo visto i diversi bandi regionali.

La risposta dell'Assessore non fornisce gli elementi per capire quali sono le motivazioni di tale scarsa considerazione, anche se è chiaro che una politica a livello nazionale in senso "nuclearista" non permette, obbligando la preventivazione di costi spropositatamente maggiori, il minimo contributo pubblico aggiuntivo a quella che si rivela essere la tecnologia che può cambiare tutti i parametri secondo i quali intendiamo la produzione di energia da fonti rinnovabili, con costi minimi, diffusione possibile pressoché ovunque e potenzialità tali da prevedere, a regime, un distacco completo dalla filiera degli idrocarburi.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/
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