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  • 08/09/2011 Firmiamo il referendum per il voto di preferenza, contro l' indicazione del "premier", contro il "premio di maggioranza". Non firmare il referendum del PD che è incostituzionale (MASTRANGELI Marino, http://www.beppegrillo.it)

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    Amici ed amiche, vi invito a recarvi entro il 15 settembre presso gli uffici del vostro Comune di residenza, per firmare il referendum contro l'attuale legge elettorale, che abrogherà l'attuale "premio di maggioranza", che abrogherà l'attuale obbligo di indicare il Premier sulla scheda elettorale, che ripristinerà il voto di preferenza, e che ci darà una buona legge elettorale proporzionale: http://www.referendumleggeelettorale.it/ (e vi invito a NON firmare il referendum incostituzionale, promosso dal Partito Democratico)

     Inoltre vi invito ad andare tutti con Beppe Grillo il 10 settembre davanti alla Camera dei Deputati a pretendere che discutano il "nostro" disegno di legge elettorale di iniziativa popolare "PARLAMENTO PULITO" ! Il promotore di questo referendum, il professor Stefano Passigli ha da poco diffuso la seguente nota:

    "Cari Amici, nel mio messaggio di fine luglio a fronte del possibile lancio di un secondo referendum inteso a far rivivere il Mattarellum, Vi avevo indicato l'opportunità di non dividere le opposizioni in questo momento così difficile per la vita del Paese, in cui era auspicabile che il governo cadesse e si potesse andare o a un governo istituzionale che facesse una manovra equa ed efficace ed affrontasse il varo di una nuova legge elettorale, o ad elezioni anticipate che avrebbero comunque vanificato il nostro referendum.

    In un incontro il 27 luglio tra alcuni dei membri del nostro comitato promotore e Veltroni, Castagnetti e Parisi, fu concordato di fermare definitivamente entrambi i referendum. Questo accordo non è stato rispettato dalla nostra controparte che si era nel frattempo accordata con Di Pietro e Vendola.

    Poiché il nostro giudizio su di un ritorno alla legge Mattarella è radicalmente negativo non risolvendo né il problema delle liste bloccate (i candidati nei collegi sono pur sempre scelti dalle segreterie di partito) né di evitare che il Collegio uninominale a turno unico della Mattarella produca gli stessi effetti del Premio di maggioranza (e cioè coalizioni troppo ampie e disomogenee incapaci di governare), siamo oggi costretti a riprendere la campagna di raccolta delle firme.

    Vi invitiamo perciò: 1) chiarire in ogni possibile circostanza che il nostro referendum è il solo che verrà sicuramente ammesso dalla Corte Costituzionale, e quindi il solo strumento in grado di abolire il Porcellum; 2) chiarire che il secondo referendum conserva, sia pur in forma parzialmente attenuata, i difetti del Porcellum; 3) chiedere ai partiti di ospitare un tavolo per la raccolta delle firme sul nostro referendum; 4) attivarsi per far firmare presso i comuni i cittadini chiarendo loro che devono sostenere il nostro referendum (moduli arrivati all'inizio di luglio) e non firmare quello avversario (moduli arrivati solo in questi giorni);

    E' vero che abbiamo perso molto tempo nell'ingenua fiducia che anche i sostenitori dell'altro referendum condividessero il nostro senso di responsabilità e rispettassero il patto concordato, adesso però è importante fare ogni tentativo per raggiungere il nostro obiettivo, e per impedire che i promotori del secondo referendum abbiano un effimero successo che verrebbe comunque cancellato dalla decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibile il loro referendum.

     ll vero obiettivo dei Veltroni, Parisi, Di Pietro, Vendola, etc. è politico: far sì che i partiti rimangano i soli depositari della scelta degli eletti, salvaguardando così la loro rendita di posizione e i loro personali destini. Vi è un secondo scopo politico, quello di mantenere l'attuale falso bipolarismo che rischia di continuare a favorire il centro-destra.

     In tutta Europa, invece (eccezion fatta per l'Inghilterra, in cui il maggioritario ha però prodotto un sistema tripolare; e per la Francia che però è sostanzialmente un sistema presidenziale), il bipolarismo si accompagna a leggi elettorali proporzionali e viene assicurato attraverso una loro correzione basata sull'ampiezza dei collegi (Spagna), su clausole costituzionali (la sfiducia costruttiva tedesca) o apposite soglie di sbarramento.

     Per le ragioni su esposte Vi prego di fare ancora uno sforzo per raccogliere firme, di confermarmi la Vostra adesione al costituendo "Movimento per la riforma elettorale" ; ed infine, di farmi conoscere la situazione nella Vostra città."

  • 03/09/2011 Il "Mattarellum" non è migliore del "Porcellum". Il Referendum attuale cancellerà i voti del Movimento Cinque Stelle
    L’iniziativa referendaria, tesa a modificare l’attuale legge elettorale, promossa inizialmente dal settore veltroniano del Pd e oggi sostenuta anche da altri esponenti di quel partito fra cui Prodi, oltre che da Sel e dall’IdV, è non solo discutibile dal punto di vista tecnico-giuridico, ma rappresenta una scelta regressiva compiuta in nome d’interessi di parte che non porta alcun contributo positivo per correggere le storture e le iniquità dell’attuale sistema elettorale...

    http://www.beppegrillo.it
    Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

    09/09/2011 Ecco perché non andrò a firmare per proporre il referendum abrogativo del “porcellum” (Andrea Carini)

    Molti esponenti del Pd, Idv e Sel stanno raccogliendo firme per un referendum abrogativo della legge elettorale “Porcellum” (= legge Calderoli), dichiarando alcuni che l’obiettivo è quello di uno “stimolo” al Parlamento per modificare l’attuale legge elettorale (quindi, non di rappresentare effettivamente la volontà popolare di modificare una legge antidemocratica e di discendenza dittatoriale, ma semplicemente una provocazione, uno “stimolo”), altri che l’obiettivo è di ripristinare la legge elettorale maggioritaria uninominale (legge Mattarella), applicata in Italia dal 1994 al 2001, colpevole del bipolarismo e dell’ascesa di Berlusconi.

    Io sono, ovviamente, contrario alla legge Calderoli e sono convinto che occorra un sistema elettorale di impianto proporzionale, che dia spazio in Parlamento ad una rappresentanza vera e reale di tutti gli italiani, nel rispetto del dettato della democrazia non populista, ma popolare. In particolare, và abolito il premio di maggioranza, che consente di governare a chi non è stato effettivamente eletto a maggioranza popolare.

    Sono contrario a questa proposta di referendum per le seguenti ragioni:

    1) il referendum è in contrasto con i principi fissati dalla Corte Costituzionale sulla stessa ammissibilità dei referendum; 

    2) l’argomento dello “stimolo” al Parlamento è demagogico e senza senso: non può essere oggetto di referendum, in quanto astratto; i referendum elettorali devono prevedere l’entrata in vigore del risultato stesso del referendum e non una legge diversa discendente da uno “stimolo”; 

    3) la legge Mattarella non ha affatto funzionato e tutta l’esperienza della cosiddetta Seconda Repubblica dimostra che il sistema maggioritario (che si basa sui collegi uninominali ovvero sul premio di maggioranza) ha determinato effetti profondamente negativi sulla qualità della democrazia, sul ruolo dei partiti, sull’etica della politica; i sistemi proporzionali garantiscono, invece, stabilità dei governi, ruolo incisivo del parlamento, pluralismo politico rappresentativo di tutti gli italiani.

    Ecco perché non andrò a firmare per proporre il referendum abrogativo del “porcellum”.



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