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04/08/2011 Manovra economica. Il flop di ieri di Governo e Parlamento (Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it)

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Come preannunciato le sedute del Parlamento di ieri si sono risolte in flop. Nulla di nuovo da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e altrettanto dalle opposizioni.

Se qualcuno si aspettava l'indicazione di un programma, o meglio di un proclama, che ci avviasse ad uscire dalle secche nelle quali il Paese e' arenato, si e' sbagliato.

L'opposizione si e' lasciata andare tra lo show e le proposte che lasciano il tempo che trovano (governo tecnico o di unita' nazionale). Eppure di cose da fare ce ne sarebbero ad iniziare dalle riforme per lo snellimento della burocrazia che gravano sulle imprese per 10 miliardi o le liberalizzazioni dei servizi pubblici e delle professioni.

Non si fa perche' la stragrande maggioranza dei parlamentari e' legata a questo o quell'interesse che impediscono al Paese di decollare.

Cosi' la discussione verte sugli stipendi o sulle indennita' dei parlamentari, come se chi ha interessi da tutelare dia importanza alle briciole rispetto al ricco banchetto delle lottizzazioni e degli appalti.

Come e' noto il fumo serve a coprire qualcos'altro, piu' consistente.

03/08/2011 Manovra economica. Pensioni baby e vitalizi (Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it)



Acceso dibattito alla Camera dei Deputati sui vitalizi ai parlamentari. Il problema posto, quello della abolizione dei vitalizi in corso, eventualmente sostituiti da pensioni erogate dall'Inps, ci porta alla memoria le famose pensioni baby, quelle avute con pochi anni di contribuzione.

Vediamo un po' di conti.

Le pensioni baby sono piu' di mezzo milione e costano qualcosa come 9,4 miliardi (non milioni) l'anno. Le pensioni baby sono distribuite prevalentemente a Nord (che ne dice la Lega?) e nel pubblico impiego. Tanto per fare un esempio, i pensionati baby sono quelli che con 15 anni di servizio acquisivano il diritto alla pensione.

Passiamo ai vitalizi degli ex-parlamentari che sono 2.238 (piu' un migliaio di reversibilita') che costano 218 milioni e acquisiti con una o piu' legislature.

Insomma, a fronte di 9,4 miliardi di pensioni baby, ci sono 218 milioni di vitalizi. Ovviamente, c'e' sproporzione tra i costi singoli, il numero di beneficiati dell'una e dell'altra categoria e degli anni di contribuzione.

Allora, insieme alla revisione o abolizione dei vitalizi parlamentari si dovrebbero revisionare o abolire le pensioni baby? Bel problema.

02/08/2011 Manovra economica. Tra quisquilie e pinzellacchere (Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it)



Domani il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si presentera' alle Camere per discettare di politica economica. A cosa servira'? A nulla. La manovra economica e' gia' stata approvata dal Parlamento. Di che parlare? Di liberalizzazioni?

Dei lacci e lacciuoli che frenano l'economia? Ma quando mai! Il presidente Berlusconi e' piu' preoccupato dei suoi problemi giudiziari e dei bilanci delle sue societa', dopo la mazzata da 560 milioni per il lodo Mondatori. Caso esemplare e' stata la mancata liberalizzazione delle "arti e mestieri".

 Il suo alleato di governo, la Lega, e' impegnata a recuperare voti somministrando il narcotico ai suoi aderenti con la favoletta delle sedi ministeriali a Monza. L'opposizione pensa di far bella figura (le e' rimasta solo quella, si fa per dire) dibattendo in aula parlamentare del piu' e del meno (governo tecnico, nuove elezioni che non vuole, ecc.).

Le "parti sociali" (imprenditori e sindacati) vogliono partecipare al nulla, "Il Tavolo", per dire la loro dopo i disastri dei quali sono responsabili, si veda la questione Alitalia, e la inutilita' dei finanziamenti alle imprese. Insomma, tra quisquilie e pinzillacchere, l'Italia si avvia ad incagliarsi in bassi fondali. Tanto il conto lo paga il contribuente.

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