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  • 30/03/2006 Quelli che aspettano Bernanke... (Etleboro Italia, http://etleboro.blogspot.com)

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    La Federal Reserve ha portato il livello del costo del denaro negli Usa dal  4.50% al 4,75%:  si tratta del  quindicesimo  rialzo consecutivo dal mese di giugno del 2004, quando  il costo del denaro negli Stati Uniti corrispondeva all'1,0%. In questa riunione del Federal Open Market Committee (FOMC),   Ben Bernanke ha preso il posto di Alan Greenspan.Secondo la Fed, sarebbe necessario qualche altro rialzo dei tassi d'interesse; si  sottolinea inoltre che i prezzi dell'energia e di altre materie prime potrebbero avere riflessi sull'inflazione.

    LINK: http://etleboro.blogspot.com/2006/03/quelli-che-aspettano-bernanke.html

    Non può ormai più nascondersi che la situazione è alquanto critica, per non dire disperata.
    Nella giornata di ieri le Borse mondiali chiudono in ribasso, nell’attesa del discorso di Bernanke, ore 21:15 ora italiana, durante il quale verrà reso noto il probabile rialzo dei tassi di interesse sui buoni del Tesoro, nonché la futura politica monetaria da adottare per risollevare l’economia statunitense, e, perché no, del mondo intero. Il rischio di recessione più che un fantasma o mera previsione, è ormai un dato di fatto. Dopo il brusco aumento delle vendite immobiliari, oggi si osserva un netto tracollo: un primo sintomo dello scoppio della bolla immobiliare? Il rialzo dei tassi di interesse – secondo gli esperti fino al 4,75%, ma noi azzardiamo un colpo di scena – sui titoli statali di breve scadenza, in misura maggiore rispetto a titoli di scadenza decennale, sono un chiaro segno di preludio alla recessione: serve denaro nel brevissimo tempo, e bisogna dunque ben pagarlo. La svalutazione del dollaro che ne deriverà a nulla serve che ridurre il deficit della bilancia commerciale, e recuperare il debito pubblico ormai al limite della sostenibilità. E per far questo è già in atto la “guerra fredda” con la Cina: le viene intimato di rivalutare lo yuan altrimenti verranno imposti dazi all’importazione del 27% sulle vitali e quanto più indispensabili merci cinesi.
    Per cui come si è pensato di affrontare una recessione? Stretta monetaria, dunque anemia monetaria sul mercato, aumento dei tassi di interesse che da un lato deprime gli investimenti, i consumi , la possibilità di comprare una casa, l’accesso al credito, e dall’altro va ad acuire il “monte interessi” del debito pubblico e ovviamente l’inflazione, sostenuta anche dai dazi , giusto per dare il colpo di grazia!

    Mentre i Banchieri ora studiano e riflettono su come uscirsene da questo enorme “empasse”, Condoleeza sta ben pensando di preparare la coalizione per bombardare la borsa del petro-euro dell’Iran: Stati Uniti, Israele ,Gran Bretagna e Francia, contro Russia e Cina. Manca all’appello la Germania, ma bisogna darle solo il tempo perché in questi giorni non a caso è in visita a Berlino.
    Non citiamo la nostra piccola Italia, ormai colonia saccheggiata, ora poi che il ponte sullo stretto si farà, per la felicità del rachet dell’alta finanza.
    Staranno sicuramente banchettando i nostri eroi: mentre la carta sta per essere bruciata, l’oro vertiginosamente si apprezza, accanto a tutte le Commodities e ai titoli dell’Energia.
    Infatti la Goldamann Sachs prepara l’assalto alla Associated British Ports, il più Grande operatore del Regno unito gestendo un quarto del commercio inglese con 21 postazioni: il traffico delle merci deve essere infatti controllato e gestito in prima persona, perché quello è il nuovo business.
     

    Si noti lo sbalzo di valore della quotazione intorno al giorno 23 Marzo,
    data in cui è stata comunicata la non pubblicazione dei dati M3
     

    Storico quotazione dell'oro: si noti la ripidità del grafico

    nei primi mesi del 2006


    Attendiamo dunque anche noi, come il mondo intero, il discorso del Banchiere dei Banchieri.
    Attendiamo anche noi, l’ “ineluttabile” declino.


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