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  • 22/08/2007 Turco versus smart drugs (www.aduc.it)

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    Si annunciano tempi piu' duri per gli amanti dello sballo fatto in casa. E' in arrivo, a settembre, un decreto del ministero della Salute che mette fuori legge due articoli piuttosto diffusi tra gli scaffali degli smart shop italiani- quei negozi dove, tra essenze, semi e piantine trovi anche prodotti naturali con effetti allucinogeni. Tempo fa era stata la volta della Salvia divinorum (in gergo 'Maria pastora'): la pianta psicoattiva messa fuori legge nel 2005. Oggi, con un decreto del ministro della Salute, Livia Turco, ad entrare nelle tabelle delle sostanze stupefacenti, e quindi a diventare illegali, saranno due semi che contengono Lsa (Amide di acido lisergico, gia' presente nelle tabelle, a differenza dei semi che la contengono) stretto parente dell'Lsd: quelli dell'Argyreia nervosa e dell'Ipomoea violacea.
    Gia' nel 2005 questi semi erano finiti sotto la lente del ministero della Salute: alcuni ragazzi erano finiti al pronto soccorso dopo averne masticati. Nel giugno dell'anno scorso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha inviato una segnalazione relativa "a sospette reazioni avverse", a seguito dell'ingestione di semi di Argyreia nervosa. Sempre l'anno scorso, quando un ragazzo di Bari e' precipitato dal balcone di casa dopo aver consumato semi di Ipomoea violacea (pianta della stessa specie e con proprieta' analoghe all'Argyreia nervosa) regolarmente acquistati in uno smart shop, la Procura della repubblica di Bari ha richiesto di sottoporre quei prodotti alla legislazione in materia di stupefacenti. Al riguardo, il ministro Livia Turco ha chiesto, per un eventuale inserimento dei semi nelle tabelle degli stupefacenti, il parere del Consiglio superiore di sanita'. Che, come spiega il farmacologo Silvio Grattini, presidente della V sezione (quella interessata alle sostanze psicotrope), ha dato parere positivo. "Abbiamo chiesto il divieto, perche' su quei due tipi di semi ci sono evidenze di tossicita'", spiega. Quindi, "non potranno piu' essere vendute nei negozi che non hanno specifica autorizzazione": gli smart shop, appunto. E il divieto arrivera' per decreto, dopo il parere della Solidarieta' sociale: "Tutto sara' regolamentato a settembre", conferma il sottosegretario Antonio Gaglione. Nessuna novita' in arrivo, invece, per le altre specialita' in vendita negli smart shop: "Niente, finche' non ci saranno analoghe evidenze tossicita'"

    Cosa sono. Ne bastano 4 semi per per assaggiare i primi effetti allucinogeni: tranquillita', immagini psichedeliche, visioni dai colori accesi. Ma per un buon viaggio gli 'esperti' su internet ne consigliano almeno 8. L'Argyreia nervosa- i cui semi sono liberamente in vendita negli smart shop come su internet, ma che un decreto del ministero della Salute sta per mettere al bando- e' un pezzo importante della medicina e della cultura centramericana e indiana, ma oggi, spiega l'Istituto superiore di Sanita' (nel suo studio sulle smart drugs, anche sul sito www.iss.it), "cosi' come quelli di Ipomea violacea, vengono ricercati per la loro capacita' di indurre effetti psicoattivi del tutto sovrapponibili a quelli dell'Lsd, sebbene di minore intensita'". Le due piante (Argyreia nervosa e Ipomea violacea) contengono Lsa (amide di acido lisergico o Ergina): alcaloide psicoattivo parente stretto dell'Lsd. Venivano prescritte per la cura della gonorrea, della stranguria e dell'ulcera cronica. Le radici sono ancora oggi utilizzate dagli Indu' come tonico, antireumatico e nel trattamento delle malattie del sistema nervoso. Proprio i semi erano tradizionalmente utilizzati dai nativi americani nelle cerimonie religiose; erano, come spiegano i racconti dei conquistadores, importanti allucinogeni divinatori della religione azteca.
    Gli effetti dell'Lsa hanno "una durata di circa 4-8 ore, sono associati ad una sensazione di tranquillita', disforia, effetti visivi psichedelici, visioni di colori accesi". Effetti che, ribadisce l'Istituto superiore di sanita', "sebbene di minore entita', sono simili a quelli dell'Lsd". Un seme di Argyreia contiene circa 0,25 mg di Lsa. Uno di Ipomea 0,01.
    "Pochi dati scientifici sono consultabili al fine di stabilire il quantitativo necessario di semi per un 'viaggio'- spiega l'Iss- ma sembra che circa quattro semi di Argyreia nervosa siano sufficienti per il manifestarsi degli effetti allucinogeni, mentre un buon 'viaggio' si ottiene con 8 semi. Lo stesso effetto si ottiene ingerendo 100 semi di Ipomea violacea". Negli smart shop, continua lo studio dell'Iss, i semi di Argyreia nervosa sono venduti come 'semi da collezione', "sebbene il numero di semi di una confezione corrisponda a cinque, cioe' al quantitativo necessario per un 'viaggio' con effetti allucinogeni".
    Argyreia nervosa e Ipomea violacea crescono in Messico, Guatemala, India e Madagascar. Oggi sono coltivate prevalemente a scopo ornamentale. Per trovarne i semi basta recarsi in uno smart shop, o navigare su internet. Sono circa un centinaio, in Italia, gli smart shop, a quanto spiega il ministero della Salute (rispondendo ad una interrogazione parlamentare): "Vendono non solo prodotti di origine naturale e sintetica, ma anche prodotti destinati alla coltivazione di piante, nonche' accessori per fumo quali filtri, cartine, pipe, vaporizzatori". Solitamente "i composti sono venduti come profumatori ambientali o come semi da collezione, ma spesso vengono fumati o masticati, nonostante su molte confezioni sia apposta un'etichetta che sconsiglia un uso diverso da quello per il quale esse vengono ufficialmente commercializzate". Esistono poi in commercio "cocktail o mix- continua il ministero- di diverse sostanze create dagli stessi gestori sulla base di conoscenze del tutto empiriche". La vendita diretta non e' il solo canale: c'e' anche internet. Su e-bay, per esempio: i consumatori, nei tanti siti che gravitano attorno alle smart drugs, si consigliano vari venditori, con tanto di giudizi di qualita' e affidabilita'.

    Reazioni. "Molto spesso i prodotti naturali vengono propagandati come innocui. E le persone li ritengono, proprio perche' naturali, anche sicuri. Ma ogni pianta non e' che un micro laboratorio chimico in cui si sintetizzano sostanze chimiche, che possono avere effetti tossici. Plaudo, quindi, all'iniziativa del ministro"di regolare per legge la diffusione di due semi contenenti Lsa. E' l'opinione di Luciano Caprino, professore di farmacologia alla Sapienza di Roma. "E' una battaglia che conduco da anni. Ogni prodotto, anche quelli naturali (fatti salvi quelli diffusi da lunghissimo tempo, come la camomilla o la valeriana) prima di entrare in commercio dovrebbero essere sottoposti a test di tossicita', come i medicamenti". Quindi, "Turco fa molto bene".

    "Tutti gli interventi di questo governo sono di stampo proibizionista". Donatella Poretti, radicale della Rosa nel pugno, commenta cosi' la decisione di inserire nelle tabelle per gli stupefacenti anche due tipi di semi (quelli delle piante Impomoea violacea e Argyreia nervosa) con effetti allucinogeni, oggi in vendita liberamente su Intenet e negli smart shop. "Non che di alcuni non ce ne sia bisogno: non entro nel merito di questa decisione. Garattini e il Consiglio superiore di sanita' hanno sicuramente ragione". Ma, sottolinea, "colpisce questa univoca direzione di marcia. C'e' l'opportunita' di rivederle questa linea, a settembre, quando le commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera affrontera' la riforma del testo unico sulle droghe".

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