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  • 04/06/2007 Dalla droga a Dio. La testimonianza di Daiana (Daiana Dallaporta, http://www.korazym.org)

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    Clicca qui per ingrandire| La testimonianza di una giovane della comunità Nuovi Orizzonti. Un cammino di risurrezione passato attraverso l'esperienza della droga e del carcere. Oggi, invece, la comparsa di un desiderio: essere strumenti di vita nelle mani di colui che è la vita.

    Domenica scorsa, molti giovani della Comunità Nuovi Orizzonti hanno rinnovato le promesse di povertà, castità, obbedienza e gioia, con il desiderio di ridonare a Dio la vita nuovamente ritrovata, per essere un grazie d’amore al suo Amore. Storie e provenienze diverse, accomunate dall’esperienza della morte dell’anima (su tutte la droga) e trasformate in una splendente “risurrezione” data dall’incontro con Colui che è l’Amore vero, che ha saputo colorare i nostri inferni di cielo! In che modo ricambiare il dono ricevuto? Andando da coloro che sono nella morte dell’anima per essere strumenti di vita nelle mani di Colui che è la vita. Ma da cosa nasce il desiderio di consacrare la vita a Dio?

    Per troppi anni ho vissuto seguendo solo ciò che l’istinto mi diceva, all’insegna del potere, del piacere e dell’avere! Vivevo in un non senso cosi profondo da pensare che la vita non fosse che quello. Il dolore che ho provato fin da piccola è stato così forte da portarmi a non sperare più. In una famiglia distrutta dall’alcol e dalla povertà, crescevo fra solitudine e incubi. Ho sperimentato presto la morte di una persona cara. Nessuno percepiva la mia disperazione. Questo grido silenzioso sembrava non arrivare che alle mie orecchie. Ho lottato per molti anni sola contro le mie emozioni e le mie paure, ma queste sembravano essere sempre le più forti, e il dolore non faceva che da padrone nella mia vita, fino a che un giorno non incontro la droga! Metodo semplice, efficace, veloce per l’annientamento di tutto ciò che uno ha di vivo dentro di sé. Tutto con essa sembrava sparito: il dolore, la paura. Nel giro di pochi anni, mi sono convinta che questa vita era cambiata. Ho lasciato la famiglia, convivevo con un ragazzo, mi sentivo libera. Avevo soldi e compravo tutto, anche le amicizie. Ero dimagrita e finalmente mi sentivo bella.

    Ma quando mi sono illusa di aver vinto io, ecco, mi ritrovo nella più degradante delle gabbie: ero in carcere! Ma non dovevo essere libera? E perché mi trovo nella più esplicita delle gabbie? E dov’era quel tutto che avevo, visto che ero in una cella, sola di nuovo con il mio dolore? E perchè, se ero cosi bella, non riuscivo neanche a guardarmi allo specchio, tanto era lo schifo che provavo? E allora grido una preghiera: “Dio, se esisti oggi mi devi salvare!”. Tre giorni, solo tre giorni dopo, entro a Casa Gioia di Marino, centro femminile della comunità Nuovi Orizzonti, dove mi sono incontrata con l’infinita misericordia di Gesù attraverso l’amore delle persone che mi hanno accolta volendomi bene per quella che sono, senza nessun tipo di giudizio, aiutandomi a scoprire tutti quei doni di grazia che Dio mi ha dato .

    Nel cammino comunitario la cosa più difficile non è stata per me passare la crisi d’astinenza, lasciare il fidanzato, la famiglia: è stata affrontare la verità, ma “la verità vi farà liberi” e il Signore non si è fatto attendere nel farmi sperimentare la sua libertà. Dei sensi di colpa molto pesanti avevano trovato terreno fertile nei miei errori, cosi mi soffocavano, mi schiacciavano! Ed ecco la mia seconda preghiera in una confessione: “Signore, ti prego, prendi questo dolore”, e cosi è stato. I sensi di colpa erano spariti, scomparsi, perdonati… li aveva presi su di sè! Questo è un mistero impossibile da capire razionalmente, ma io che l’ho vissuto ancora mi emoziono davanti a cosi tanto Amore donato gratuitamente! Io che nella vita avevo distrutto tutto, non credevo, bestemmiavo… eppure sono stata strappata da quella morte dell’anima che io stessa con scelte sbagliate mi ero procurata dentro, e tutto grazie ad una preghiera! Ed ora non posso dimenticare come ero e come stavo: sarebbe da ipocrita, impossibile!

    E l’unico modo possibile per cercare di contraccambiare il suo infinito Amore non è che questo: riconsegnare a Lui la vita, consacrandomi all’interno della comunità Nuovi Orizzonti, con promesse di povertà, castità, obbedienza e gioia, con la piena consapevolezza che solo in Lui posso essere finalmente felice, dal momento che subito ho iniziato ad assaporare una nuova pienezza di vita!

    La foto: Daiana Dallaporta

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