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  • 13/10/2006 Ferrero: si' alle Stanze del Buco, no a Porcheria Attuale (www.aduc.it)

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    Torino avrebbe bisogno di una narcosala e forse prima o poi partira con un' iniziativa spontanea, non ufficiale, proprio come e' successo a Barcellona, dove tutto e' iniziato con una tenda semovibile". Cosi Paolo Jarre, direttore del dipartimento patologia delle dipendenze dell Asl 5 del Piemonte, ha aperto i lavori del convegno internazionale sulla riduzione del danno in Europa e in Italia, organizzato con la Regione Piemonte, a Torino.
    "Le recenti vicende in lungo Stura Lazio, a Torino, ci insegnano che bisogna creare luoghi diversi, luoghi protetti per il consumo, sul modello della narcosala di Barcellona . Quest'ultima si trova nel centro della citta', accanto alle Ramblas".
    Secondo i responsabili in quelle stanze protette si e' concentrato il 20 per cento dei buchi di eroinomani.
    Jarre parla di iniziative spontanee non a caso: il medico annovera tra le sue creature anche Sottovento, un'unita' di strada che oggi compie dieci anni e che nel 2004 in due stanzette dentro il Parco della Certosa di Collegno, alle porte di Torino, ha aperto la nascosala , una narcosala naturale in cui l'equipe medica, oltre a fornire informazioni, dava anche assistenza pratica ai tossicodipendenti. Quell'esperienza duro quattro mesi, poi fu chiusa dall amministrazione cittadina.
    A Torino c'e' bisogno anche di un paio di drop-in aperti 24 ore su 24, come a Palermo . I drop-in (centri d assistenza per tossicodipendenti) presenti in citta', uno in Barriera di Milano gestito dall Asl 3 e uno a Mirafiori aperto dal Gruppo Abele, oggi osservano solo orari diurni. L'apertura notturna potrebbe essere realizzata a breve", ha dichiarato Jarre.
    "Ma l'altra iniziativa giudicata urgente per ridurre il danno delle tossicodipendenze e l'attivazione di servizi di strada per i nuovi consumi, sul modello di quelli parigini. Si occupano soprattutto di cocainomani e consumatori di crack. Per trattare con questi soggetti ci vogliono operatori con una preparazione specifica, che lavorino principalmente di notte", ha spiegato Jarre.
    L'assessore regionale alla sanita' Mario Valpreda, inaugurando i lavori del convegno, ha dichiarato la piena disponibilita' del Piemonte ad avviare nuove sperimentazioni che siano di comprovata efficacia.

    FERRERO: MEGLIO LE STANZE DEL BUCO DELLA PORCHERIA ATTUALE

    'Le stanze del buco sono meglio della porcheria a cui assistiamo tutti i giorni'. Lo ha detto il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, intervenendo al convegno. Dai lavori e' emersa dagli operatori la necessita' di luoghi protetti per il consumo di stupefacenti.
    'Bisogna che la politica rompa il velo dell' ipocrisia per combattere una doverosa battaglia culturale contro la costruzione dell' immaginario della paura', ha aggiunto Ferrero. 'Dico la mia sulle stanze del buco ben sapendo che le mie dichiarazioni verranno stigmatizzate come quelle di un ministro mattacchione'.
    E sulla recente polemica sui deputati 'tamponati', il ministro ha aggiunto: 'Le Iene fanno male a fare scherzi, ma il Parlamento e' pieno di persone che fanno consumo di droghe e poi promulgano leggi proibizioniste che non riguarderanno mai loro stessi. Bisogna che la politica non sia ipocrita'.

    COMUNE SI CANDIDA A SPERIMENTARE NARCOSALA

    'Di fronte ai risultati positivi delle narcosalas, scientificamente provati, sarebbe un delitto non sperimentarle. Come sindaco, do' la mia disponibilita' a collaborare'. Marcello Mazzu', sindaco di Grugliasco, un comune del torinese, ha scelto il convegno sulla riduzione del danno in Europa e in Italia, che si e' svolto a Torino, per lanciare la sua proposta.
    'Se la Regione riterra' opportuno consentire agli operatori di utilizzare questo strumento scientifico, non ci troverei niente di male a dare la piena collaborazione della mia amministrazione'. In Italia non esistono esperienze di questo tipo. Con l'attuale legislazione nazionale si rischia l arresto e la detenzione: da 8 a 20 anni di carcere Mazzu', oltre che primo cittadino di un comune di 50 mila abitanti, e' anche medico di medicina generale. 'Non me lo posso dimenticare', sussurra. Forse per questo non si e' preoccupato di poter scontentare il suo elettorato, malgrado le elezioni siano alle porte, e da' un giudizio positivo sulle esperienze di 'stanze del buco' che sono state fatte negli altri Paesi europei. 'I risultati di una recente ricerca scientifica pubblicata sulla rivista 'The Lancet', effettuata in Svizzera su 7.300 soggetti, dimostrano l' eccezionale efficacia sia per la riduzione delle morti per overdose sia per l' elevato numero di tossicodipendenti inseriti in programmi di recupero', spiega il sindaco. 'E di fronte a risultati simili non si puo' che passare all' applicazione pratica. L' analisi dell' efficacia va spogliata delle implicazioni politiche', commenta Mazzu'.
    'Se la Regione Piemonte riterra' di avvalersi delle sue facolta' normative per avviare sperimentazioni di comprovata efficacia e sorvegliate, non vedo perche' non dovrei dare il mio assenso - continua il sindaco di Grugliasco - C' e' bisogno che si apra un serio dibattito scientifico e poi che si costituisca una rete. Spero di non essere il solo'.
    'I sindaci che fanno scelte coraggiose -afferma Guido Tallone, primo cittadino di un altro comune del Torinese- non debbono essere lasciati da soli perche' loro poi devono confrontarsi con il consenso degli elettori. Il rischio, altrimenti, e' che le iniziative coraggiose intraprese possano rivelarsi effimere'.
    Paolo Jarre, direttore del dipartimento Patologia delle dipendenze dell' Asl 5 (a cui appartiene il comune di Grugliasco) e organizzatore del convegno, auspica la nascita di un atelier per la riduzione del danno 'per passare al goveno dei luoghi naturali di consumo di droghe e all' istituzione di vere e proprie nascosalas'.
    Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele, commenta: 'Forse in Itala c' e' meno resistenza nei confronti delle 'stanze del buco' che della legalizzazione delle droghe leggere'.

    COMMENTI

    Botta e risposta tra il deputato di An Maurizio Gasparri ed il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero a proposito della istituzione delle "stanze del buco" per tossicodipendenti. "Quella del ministro -attacca Gasparri riferendosi all'intervento di Ferrero al convegno internazionale sulla riduzione del danno nelle tossicodipendenze, a Torino - e' una proposta assurda e ridicola. Un governo discutibile quello di Prodi che propone il divieto di somministrazione di alcolici ai minori ai quali, pero', vorrebbe regalare i luoghi per consumare l'eroina".
    "Ferrero non e' nuovo a questo tipo di uscite fuori luogo. Gia' qualche giorno fa, le sue dichiarazioni in tema di immigrazione sono state sonoramente smentite dal suo collega di governo, Giuliano Amato. Noi chiediamo a Ferrero di smetterla con queste continue uscite forvianti".
    La replica di Ferrero non si e' fatta attendere."L'unica cosa ridicola e' che in questo paese non si riesce a discutere seriamente del dramma della tossicodipendenza e che ogni ragionamento articolato sulle politiche di riduzione del danno venga trasformato in un teatrino politico. Visto il continuo aumento di utilizzo delle droghe, in particolare da parte dei giovani, sarebbe opportuno cambiare registro ascoltando in primo luogo gli operatori che ogni giorno si occupano concretamente di questo problema e cercare di dare risposte sensate".

    Alleanza Nazionale oggi ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Regione a dire no a qualsiasi eventualita' di sperimentazione delle narcosala in Piemonte. 'Le stanze del buco sono un fallimento -dice Agostino Ghiglia, consigliere regionale di An - E gia' alla presentazione del piano sanitario denunciammo il tentativo dell' assessore Valpreda di sperimentare le narcosala anche sul nostro territorio'.
    Sono le dure reazioni di An alle argomentazioni emerse al convegno organizzato dall' Asl 5 sulle riduzioni del danno in Europa e in Italia, con esperienze a confronto. 'Un convegno che e' un volgare attacco alla legge Fini sulla droga organizzato con i soldi pubblici e che la Regione ha colpevolmente patrocinato', commenta Ghiglia.
    An chiede a Valpreda di 'dire no alle narcosala ' e che venga rimosso dal suo incarico il direttore del Dipartimento patologie da dipendenza dell' Asl 5, Paolo Jarre, che ha organizzato il convegno. 'Le sue dichiarazioni  sono una provocazione intollerabile'. La rimozione e'
    stata chiesta anche dalla Lega Nord. Il capogruppo in Regione, Oreste Rossi, oggi in IV Commissione consiliare ha definito 'inaccettabile che un funzionario pubblico annunci un' iniziativa in contrasto con l' attuale normativa, come l' apertura non ufficiale di una narcosala'.
    'Alle aperture dell' assessore Valpreda - ha continuato Rossi - dico che la sanita' piemontese si accontenterebbe di servizi che funzionano, senza bisogno di continuare a fare da capofila a sperimentazioni contro ogni buon senso, come nel caso della Ru486 e la circoncisione rituale'.
    'Un convegno sulla riduzione del danno e sulle politiche di bassa soglia e' utile e legittimo -dice il capogruppo della Margherita in Regione, Stefano Lepri- perche' si tratta di una strategia necessaria per agganciare i tossicodipendenti e per ridurre i rischi per la loro salute'. Ma, aggiunge Lepri, 'alcune azioni suggerite, come le narcosala, non ci convincono e sono gia' state escluse qualche anno fa dalla giunta Chiamparino'.
    'Inoltre le politiche di riduzione del danno non sono sufficienti e occorre dare priorita' alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione, specie attraverso il benemerito operato delle comunita' terapeutiche del privato sociale, e alle azioni per il reinserimento sociale e lavorativo'.
    Infine l' assessore alle politiche sociali del Comune di Torino, Marco Borgione, di cui ieri gli organizzatori del convegno avevano sottolineato l' assenza, precisa: 'Il difetto di comunicazione tra enti ha fatto si' che i non sia stato coinvolto ne' nel definire la data ne' il percorso ne' tantomeno gli argomenti dell' iniziativa, di cui non ero a conoscenza'.
    'La mia attenzione al tema, comunque, e' viva  e auspico un confronto sui temi della prevenzione, del trattamento e della riduzione del danno'.

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