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  • 26/09/2006 Ausl: cresce Rischio di Morte per Tossicodipendenza (www.aduc.it)

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    In aumento il consumo di cocaina, anche se la cannabis rimane la sostanza piu' utilizzata. Sono alcune delle anticipazioni sul Rapporto 2005 sulle dipendenze nell'area metropolitana di Bologna fornito oggi da Raimondo Maria Pavarin, responsabile dell'Osservatorio metropolitano sulle dipendenze dell'Ausl di Bologna. In occasione della presentazione del volume "Uso e abuso di sostanze", scritto da Pavarin con Vladimiro Albertazzi, il responsabile dell'Osservatorio ha spiegato che in tutto il territorio bolognese "19 persone su 1.000 fanno di uso di varie sostanze, 11 usano cannabinoidi, sei sono dipendenti da eroina e quattro dalla cocaina". Si tratta di una stima realizzata dall'Ausl tra la popolazione di Bologna e provincia e il numero di consumatori presenti sul territorio.
    Dalle interviste realizzate per il rapporto durante rave o concerti e nei bar e locali della provincia, e' emerso che le sostanze piu' usate sono i cannabinoidi, seguiti dalla cocaina. Tra l'altro, il consumo di cannabis incide poco. "Fumarsi le 'canne' rimane una questione privata e non comporta necessariamente rischio sanitario, dipendenza o utilizzo di altre sostanze". Oltre un terzo dei consumatori di cannabinoidi, infatti, non ha mai fatto uso di altre sostanze. A Bologna come in Italia, pero', il trend del consumo sta cambiando: nel 2005 sono aumentati i sequestri di cocaina e gli arresti per spaccio di questa sostanza, cosi' come sono di piu' le persone segnalate per uso di cocaina rispetto a chi si fuma le "canne". Cambiata anche la popolazione in carcere, con l'aumento dei cocainomani "puri". "L'uso di droga e' diffuso e trasversale all'eta', al genere e alla condizione sociale spesso e' accompagnato da situazioni di disagio sociale come poverta', clandestinita' o alcolismo". Chi e' disoccupato e con basso titolo di studio, prosegue, e' piu' tendente alla dipendenza da eroina. I consumatori di cocaina sono invece lavoratori o studenti benestanti e con titolo di studio medio-alto.

    Le ragioni che spingono le persone a drogarsi sono dunque molto diverse, ma hanno tutte un fondo comune: "L'uso degli stupefacenti e' basato su una valutazione razionale degli effetti", e in particolare sono sei i motivi principali riscontrati dallo studio: cambiamenti d'umore, effetti fisici, socializzazione, facilitare l'attivita', modificare l'effetto di altre sostanze, stato di coscienza.
    Dal rapporto dell'Ausl sulle tossicodipendenze, che sara' presentato il 27 ottobre in Comune a Bologna, risulta ancora che il 70% dei ricoveri in Emilia-Romagna dal 1996 al 2005 sono avvenuti per il mix di alcol e stupefacenti. I comportamenti pericolosi piu' diffusi sono infatti l'uso contemporaneo di alcol e droghe, il mettersi alla guida dopo aver bevuto e il mix di varie sostanze stupefacenti. Tra i cocainomani rimane comunque piu' elevato il rischio di incidenti stradali. Per chi fa uso di cocaina, comunque, la prima causa di morte e' l'overdose, seguita da problemi cardio-respiratori e dal suicidio.
    Tra i tossicodipendenti in cura nei Sert (in prevalenza eroinomani) si muore maggiormente per overdose e per Aids. E' comunque piu' alto il rischio di morte tra i tossici segnalati alla Prefettura rispetto a quelli seguiti dai servizi, ad indicare, afferma duro Pavarin, che "i Sert fanno opera di protezione, la Prefettura no".
    Secondo Pavarin, un grande aiuto nella lotta alla droga possono darlo i servizi sociali, ma non come sono strutturati oggi. "Il mondo della droga e' complesso e sta cambiando sono necessari servizi innovativi, in grado di intercettare quella fascia intermedia tra il consumo problematico e la dipendenza. Le segnalazioni alle forze dell'ordine servono infatti ormai piu' come etichetta che a scopi preventivi, visto che vengono segnalate sempre le stesse persone, e la maggioranza dei tossicodipendenti ormai e' convinta che strumenti repressivi come la detenzione siano un percorso per loro obbligato


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