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26/08/2006 Zanotti: Centri di Permanenza Temporanei (Cpt) a Forte Rischio Tossicodipendenza (www.aduc.it)

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    "Quel luogo, finche' esiste, non puo' essere lasciato abbandonato cosi' a se stesso in attesa del prossimo dramma, perche' la situazione e' a forte rischio". Facendo riferimento anche all'immigrato morto per overdose all'interno del Cpt di Bologna, Katia Zanotti, capogruppo dell'Ulivo in Commissione Affari sociali alla Camera, descrive cosi' il clima attuale all'interno della struttura di via Mattei dove ieri ha voluto effettuare una visita. L'allarme lanciato da Zanotti riguarda, infatti, in particolare la presenza di "tanti tossicodipenti".
    "E' cambiata radicalmente, almeno a Bologna in questo momento, la tipologia dei migranti trattenuti - spiega la parlamentare Ds - non sono piu' in maggioranza quelli clandestini non identificati o privi del permesso di soggiorno. In altre visite incontravo prevalentemente e purtroppo badanti o lavoratori in nero presi direttamente sul posto di lavoro e con la tuta ancora addosso". Adesso, invece, racconta, "fra i 60 uomini presenti, la maggioranza proviene dal carcere, molti sono tossicodipendenti e alcuni di questi con forte dipendenza da farmaci. Sono 24 i trattenuti tossico dipendenti che dentro il CPT sono sotto terapia psicotropa".
    Uno stato di cose che, secondo Zanotti, "determina una situazione a forte rischio per le dinamiche interne che si producono anche nel rapporto con gli operatori a cui capita, e non infrequentemente, di subire comportamenti molto aggressivi". La deputata, che ha parlato anche con gli 11 medici che operano all'interno del Centro, fa notare dunque che "e' possibile che la droga continui ad arrivare all'interno del Cpt e che i rischi di overdose siano ancora oggi tutt'altro che remoti. Il ragazzo morto i primi di agosto non sembra, quindi, classificabile come episodio isolato".
    Chiamando in causa anche il Comune affinche' sia "interlocutore" per lo sviluppo di alcuni progetti di assistenza, tra cui quello di 'SOS donna' dedicato alle migranti che vogliono uscire dalla prostituzione, Zanotti chiede, infine, che "il Governo, che ha messo al lavoro una Commissione che sta svolgendo sopralluoghi in tutti i Cpt d'Italia, fra i primi atti assuma quello di aprire i Centri di accoglienza temporanea" alle istituzioni locali e alla stampa perche' conclude, "rendere trasparente questo luogo significherebbe innanzitutto toglierlo da quella agghiacciante riservatezza in cui vive".


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