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  • 28/07/2006 La Cannabis Terapeutica potrebbe essere Dannosa (www.aduc.it)

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    Gli estratti della cannabis potrebbero avere effetti piu' negativi che benefici. A causa dell'imprevedibile risposta del corpo la sostanza, infatti, potrebbe rivelarsi dannosa.
    Una ricerca della Federation of European Neuroscience Societies rivela che alti livelli (nel corpo) di cannabinoidi potrebbero aggravare i sintomi dell'epilessia e dell'Alzheimer.
    Alcuni componenti della cannabis interferiscono con i naturali meccanismi del sistema nervoso, del cervello e del sistema immunitario. I sistemi di comunicazioni (del corpo umano) producono dei propri cannabinoidi, che "giocano un ruolo" nella sclerosi multipla, epilessia, Alzheimer, schizofrenia, e nel morbo di Parkinson. Della cannabis extra, fumata o da medicine, puo' avere un impatto nel corpo del soggetto.
    Nella conferenza stampa Vincenzo Di Marzo, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha rivelato i risultati della ricerca: "Nelle cavie sono stati trovati alti livelli di un cannabinoide naturale, l'anandamide, il quale le proteggeva dalla perdita della memoria e dalla degenerazione nervosa, ma se questi livelli erano aumentati, il cannabinoide diventava inefficace o addirittura dannoso".
    Beat Lutz, dell'universita' tedesca di Mainz, ha scoperto un altro paradosso nell'epilessia delle cavie. Il medesimo cannabinoide e' prodotto dal corpo sia durante un attacco di epilessia che per produrre gli effetti calmanti. Aumentandone i livelli gli attacchi diventano anche peggiori. "Ci sono recettori per la cannabis su due tipi di popolazione neuronale su cui la sostanza puo' agire. In un gruppo, l'esposizione ai cannabinodi aumenta l'attivita', mentre nell'altro la inibisce. Quale dei due gruppi e' colpito, l'effetto prodotto e' differente" ha concluso.


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