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  • 02/06/21006 Uno Studente su 20 ha provato la Cocaina. Al via Sperimentazione Vaccino (www.aduc.it)

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    Un vaccino anticocaina. E' questa la novita', in corso di sperimentazione negli Stati Uniti, che verra' presentata ufficialmante nel corso del congresso internazionale in programma a Verona il 5 e il 6 giugno prossimi dal titolo 'Cocaina Verona Congress', e che potrebbe presto essere sperimentata anche in Veneto.
    'Il fenomeno cocaina e' diventato particolarmente preoccupante sia in Italia che nel Veneto. Questa sostanza sta avendo una grande diffusione nella popolazione adulta e anche nel coinvolgimento di fasce giovanili che spesso usano contemporaneamente altre droghe e sostanze alcoliche. In Italia i consumatori stimati sono circa 300.000 (fonte Cnr) e sono circa 50.000 le persone in trattamento a livello europeo di cui circa 17.000 in Italia con un incremento del 12% dall'anno precedente', ha spiegato l'assessore alla politiche sociali della regione Veneto, Antonio De Poli oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del congresso.
    'Si e' passati da un uso 'elitario' riservato a quella fetta di popolazione che poteva acquistare questa costosissima droga, ad un uso generalizzato che non distingue piu' le classi sociali in quanto il costo di tale sostanza e' talmente basso che e' facilmente acquistabile. Questa strategia di mercato, messa in atto dagli spacciatori per acquisire sempre nuovi clienti-ha osservato De Poli- amplifica il fenomeno rendendolo ancor piu' preoccupante e di vaste dimensioni'.(
    L'evento veronese e' sponsorizzato dalla Regione Veneto (Assessorato Politiche Sociali e Programmazione Socio Sanitaria) ed e' organizzato dall'Osservatorio Regionale sulle Dipendenze in collaborazione con il Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga. Sono intervenuti all'incontro il direttore generale dell'Azienda Ulss n.20 di Verona Ermanno Angonese, e il direttore dell'Osservatorio regionale sulle dipendenze dr. Giovanni Serpelloni.
    De Poli ha fatto presente l'importanza dell'appuntamento scientifico di Verona 'proprio perche' la forte rilevanza dei fenomeni collegati all'uso di cocaina (quali per esempio il forte aumento delle patologie psichiatriche nei giovani) e la gravita' delle conseguenze acute e nel lungo termine che ne derivano determinano la necessita' di disporre di nuovi ed efficaci modelli di intervento in grado di rispondere ai tanti problemi connessi all'assunzione di tale sostanza, non ultima la manifestazione di aggressivita' e la perdita della capacita' di giudizio e di stima del pericolo'.
    Il dr. Serpelloni ha precisato che il Cocaina Verona Congress, congresso nazionale a partecipazione internazionale, 'vuole mettere le basi anche in Italia per poter impostare una serie di interventi concreti sia nell'ambito della ricerca che dell'assistenza, basandosi su criteri scientifici e protocolli aggiornati di trattamento e riabilitazione. Tutto questo agganciandosi ai gruppi di ricerca internazionali piu' accreditati'.
    Per questo parteciperanno al congresso ricercatori e professionisti di vari paesi. Nel corso del congresso sara' presentato anche il primo Manuele Tecnico Scientifico (ad impostazione teorico pratica) sulla dipendenza da cocaina (le sue basi, le modalita' per prevenirla e trattarla, le moderne terapie e le migliori modalita' per realizzare i sistemi sanitari alla luce di quanto realizzato nel mondo in questo ambito), a cui hanno partecipato i maggiori esperti italiani ed esteri sull'argomento.
    Ma le vere novita' dell'appuntamento veronese saranno da un lato la presentazione di un profilo comportamentale e sociale dei consumatori tracciato sulla base di nuove indagini epidemiologiche svolte anche a livello europeo e dall'altro, soprattutto, la presentazione del Vaccino Anticocaina e dei dati relativi alle prime sperimentazioni eseguite negli Stati Uniti che verra' fatta da Nicolette Ebsworth).
    L'Assessore De Poli e il direttore dell'Azienda Ulss 20 Angonese hanno annunciato che partira' da Verona l'iniziativa di dare vita ad un Gruppo Tecnico Scientifico Italiano per realizzare uno studio di fattibilita' anche in Italia, formato dai piu' importanti esperti in Italia, di vaccini, di sperimentazioni cliniche, bioetica e tossicodipendenza. Il gruppo si riunira' il giorno successivo al Congresso veronese, in un incontro ristretto.
    Sempre oggi, l'assessore di Poli ha reso noto che sono circa 300 mila, in Italia, i consumatori di cocaina secondo i dati elaborati dall'Osservatorio regionale del Veneto sulle dipendenze.
    La classe d'eta' piu' esposta, ha proseguito l'assessore, e' quella tra i 15 e i 24 anni, e tra gli studenti 'almeno una volta nella vita' l'ha provata il 4,8%, quasi uno su 20, dei quali oltre il 2% gia' a 16 anni; l'aumento di consumo fra il 2000 e il 2004 e' attribuibile in via prevalente agli studenti di 19 anni di eta'. 'La via di assunzione prevalente resta quella inalatoria', ha rilevato De Poli, sottolineando l'aspetto di 'divertimento' con il quale questo atteggiamento e' vissuto: 'questo e' un aspetto culturale da combattere'.
    Per quanto riguarda il Veneto, l'eta' media di inizio dell'assunzione di cocaina si aggira sui 16 anni, mentre la percentuale d'uso tra i 12 e i 24/enni e' del 4%; ne consumano di piu' i maschi (sei contro tre femmine) e tra le province del veneto quella con la percentuale d'uso piu' elevata e' Venezia.
    'Nel gruppo dei genitori la percentuale dell'uso di cocaina una sola volta nella vita e' sostanzialmente analoga a quelle dei giovani, il 4%'. Altri dati riguardano il ricorso ai servizi: le persone che in Italia, nel 2004, hanno chiesto un trattamento riportando, come sostanza primaria, la cocaina sono piu' di 17 mila e rappresentano circa il 10% dei soggetti in trattamento; il tempo medio che trascorre dal primo uso di questa sostanza stupefacente alla prima richiesta di aiuto e di trattamento e' intorno ai 4-5 anni, 'un passaggio lungo', ha rilevato l'assessore. Tale divario viene evidenziato anche a livello europeo, dove tra l'eta' media del primo utilizzo (circa 22 anni) e quella dei pazienti in trattamento intercorrono nove anni.
    In Veneto, i soggetti che lo scorso anno si sono rivolti ai servizi per le tossicodipendenze, riportando come sostanza primaria la cocaina-crack, sono stati piu' di 1.200 e rappresentano il 9,2% dei soggetti; quelli che, invece, la riportano come sostanza secondaria, sono stati 2.649. 'Anche in Italia ormai - ha osservato De Poli - il fenomeno cocaina e' diventato particolarmente preoccupante, sia per la grande diffusione che questa sostanza sta avendo nella popolazione adulta, sia per il coinvolgimento di fasce giovanili in cui si rileva spesso anche uso contemporaneo di altre droghe e sostanze alcoliche'. 'E' ormai chiaro - ha concluso l'assessore - che serve una nuova politica socio-sanitaria che impegni i sistemi regionali e le amministrazioni centrali dello Stato in un lotta coordinata e comune che non puo' essere procrastinata'


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