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  • 30/07/2008 Alitalia. Infrazioni sulla concorrenza in ambito comunitario? Chi sara' responsabile? Interrogazione (http://www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

    Intervento della senatrice Donatella Poretti, Parlamentare Radicale - Partito Democratico

    Quando una compagnia aerea è in gravi difficoltà finanziarie, nonostante le cospicue iniezioni di denaro pubblico che a più riprese lo Stato ha concesso, può darsi che questa cerchi e riesca a operare una politica di prezzi al di fuori delle regole stabilite nei mercati internazionali dalle norme sulla concorrenza.
    È il sospetto che nasce preso atto di quanto rileva la società di revisione Deloitte, incaricata della certificazione del bilancio 2007 di Alitalia. Per questa compagnia sono in corso in Usa e in Ue-  indagini antitrust su cartelli anticoncorrenziali sulle tariffe merci e passeggeri. In Usa è in corso una class action in cui altre compagnie aeree coinvolte (come la Lufthansa) hanno conciliato. In Ue, o scorso 21 dicembre la Commissione ha notificato ad Alitalia e altri vettori comunitari, uno Statement of Objection (Comunicazione degli addebiti) con cui e' stata avviato un procedimento per accertare eventuali infrazioni della concorrenza. Alitalia, lo scorso 21 aprile ha presentato una memoria difensiva. La Commissione, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e la Guardia di Finanza hanno poi predisposto una ispezione per verificare la costituzione di un cartello sulle tariffe passeggeri tra i Paesi Ue e il Giappone.
    Come gia' fatto per la class action in Usa (1), con il sen. Marco Perduca, ho rivolto un'interrogazione ai ministri dell'Economia e Finanze e delle Infrastrutture e Trasporti, per sapere quale sia lo stato dell'arte di quest'altra controversia aperta in sede comunitaria e nazionale, se non si ritenga che il comportamento dei vertici dell'Alitalia, in caso di condanna da parte dell'Autorità competente, sia lesivo dell'immagine e degli interessi della Compagnia e se si configurano gli estremi per una azione di responsabilità nei confronti degli amministratori.

    31/07/2008 Alitalia. Salvare un'azienda gia' tecnicamente fallita e con pendenti altri esborsi per violazione della concorrenza in Usa, Canada e Ue? (http://www.aduc.it)

    Intervento della senatrice Donatella Poretti, Parlamentare Radicale - Partito Democratico
     
    E' uno stillicidio che pagheremo caro. Le continue indiscrezioni sul piano di rilancio di Alitalia (si taglieranno 5 mila o 7 mila lavoratori?) non possono che aumentare le preoccupazioni rispetto ai costi che gli italiani pagheranno per l'accanimento terapeutico con cui si tiene in vita una compagnia tecnicamente fallita. E nonostante l'attivismo del Governo che sta cavalcando l'onda populistica delle lobby che vorrebbero mantenere la compagnia in mano italiane, oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, fa sapere, a proposito degli imprenditori nazionali che dovrebbe far parte della cordata salva-Alitalia, che "tutti i nomi saranno resi noti a settembre". Tutto cio' e' sintomo di una patologia italiota che poco serve al servizio di trasporto aereo da garantire ai consumatori.
    I guai di Alitalia non derivano solo dalla prevedibile opposizione dei sindacati ai tagli di personale previsti dal piano al vaglio del Governo, altri sono "nascosti" tra le righe dei bilanci della societa'.
    In Usa e Canada, per un cartello sul trasporto merci da e quei Paesi, e' in corso una class action in cui altre compagnie aeree coinvolte –Lufthansa- hanno gia' conciliato per 90 milioni di Usd. In Ue, la Commissione ha avviato un procedimento su eventuali infrazioni della concorrenza e, con Antitrust e Guardia di Finanza ha inviato gli ispettori nei loro uffici contro un presunto cartello sulle tariffe passeggeri tra i Paesi Ue e il Giappone.
    Come gia' fatto per la class action in Usa e Canada (1), con il sen. Marco Perduca, ho rivolto un'interrogazione ai ministri dell'Economia e Finanze e delle Infrastrutture e Trasporti, per sapere quale sia lo stato dell'arte di quest'altra controversia aperta in sede comunitaria e nazionale, se non si ritenga che il comportamento dei vertici dell'Alitalia, in caso di condanna da parte dell'Autorità competente, sia lesivo dell'immagine e degli interessi della Compagnia e se si configurano gli estremi per una azione di responsabilità nei confronti degli amministratori.

    09/07/2008 Alitalia. Come la mettiamo con le class action che la coinvolgono in Usa e Canada? Interrogazione (http://www.aduc.it)

    Intervento della Senatrice Donatella Poretti Parlamentare Radicale - Partito Democratico

    Come se non bastasse la situazione di grave crisi finanziaria che incombe sulla compagnia di bandiera, ben presto Alitalia dovrà fare i conti con due class action, una negli Usa e l'altra in Canada, che la vedono coinvolta per avere, con altre 37 compagnie aeree, esercitato in regime di cartello sui prezzi per il trasporto merci in quei Paesi, violando le norme sulla concorrenza. La Lufthansa, altra compagnia coinvolta, ha intanto deciso di risolvere la questione con un esborso di 85 milioni di dollari (più gli interessi maturati) negli Stati Uniti, e di altri 5 milioni di dollari nel Canada. La compagnia tedesca si avvale così del programma di clemenza della Divisione antitrust del Dipartimento di giustizia statunitense, che prevede sanzioni ridotte per le società che informano gli investigatori del governo di attività illegali antitrust in fase iniziale, e, come previsto dalla legislazione statunitense, dovrà collaborare con gli avvocati della classe destinataria del risarcimento nel prosieguo della controversia contro gli altri convenuti.
    Tutto ciò costituisce una ulteriore spada di Damocle in capo al futuro finanziario di Alitalia, della quale, peraltro, non sappiamo quali siano le intenzioni su come gestire la controversia, e se intenda, come la Lufthansa, addivenire preventivamente ad un accordo transattivo. Ma, nel caso fosse condannata, riuscirà il Governo italiano a stabilire a chi attribuire la responsabilità oggettiva, presentando loro il conto della giustizia statunitense e canadese, e dei gravi danni all'immagine della compagnia in questo modo causati?
    Con il sen. Marco Perduca, su sollecitazione dell'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) nell'ambito della sua campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, abbiamo deciso di rivolgere queste domande al ministro Giulio Tremonti con una interrogazione, nella speranza che la sua risposta possa pervenire prima di dover apprendere notizie infauste per Alitalia dalla cronaca giudiziaria d'Oltreoceano.

    09/07/2008 Alitalia. Nuovi soldi per pagare una class action in Usa e Canada? Interrogazione (http://www.aduc.it)

    Interrogazione al ministro dell'Economia dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca

    Premesso che

    - La societa' di revisione Deloitte, in merito al bilancio di Alitalia, Linee Aeree S.p.A,  nella sua relazione ha rilevato che sono in corso, sia negli USA, sia in ambito comunitario, indagini antitrust volte all'accertamento di eventuali intese restrittive della concorrenza in materia di fissazione dei prezzi nell'ambito del mercato internazionale del trasporto aereo di merci e che l'Alitalia e' stata anche coinvolta, negli USA, come parte convenuta, nella controversia civile collettiva promossa dalla clientela, per il risarcimento dei danni patiti per effetto della presunta intesa cartellistica che riguarda alcune compagnie aeree, tra le quali la Lufthansa; l'azione riguarda chi ha acquistato servizi di trasporto merci per via aerea per, da e all’interno degli Stati Uniti o del Canada dal 1 gennaio 2000 all’11 settembre 2006.
     
    - La compagnia aerea Lufthansa ha deciso di transare per Usd 85 milioni (più gli interessi maturati) per servizi di aviotrasporto merci per spedizioni da, per o all’interno degli Stati Uniti e di collaborare con gli avvocati della classe destinataria del risarcimento nel prosieguo della controversia contro gli altri convenuti. Per risolvere le richieste di risarcimento contro Lufthansa relative ai servizi aerei di trasporto merci all’interno, per e dal Canada, Lufthansa ha accettato di versare 5.338.000 dollari statunitensi in un fondo canadese.
     
    - Lufthansa ha aderito al programma di clemenza della U.S. Department of Justice Antitrust Division (Divisione antitrust del Dipartimento di giustizia statunitense), che prevede sanzioni ridotte per le società che informano gli investigatori del governo di attività illegali antitrust in fase iniziale.
     
     

    - Nell’azione legale in oggetto, gli attori sostengono che Lufthansa e gli altri convenuti abbiano illecitamente fatto cartello per fissare, aumentare, mantenere o stabilizzare i prezzi dei servizi di aviotrasporto merci coordinando le sovrattasse (le commissioni che le compagnie di trasporto merci via aerea addebitano in aggiunta alle normali tariffe di trasporto per costi extra specifici, come il “supplemento carburante” o la “sovrattassa per la sicurezza”), che abbiano concordato di eliminare o impedire sconti sui prezzi, pattuendo i rendimenti e ridistribuendo i clienti, e tutto ciò in violazione delle leggi nazionali e antitrust degli Stati Uniti. A seguito di questa presunta condotta, gli attori sostengono che loro e gli altri appartenenti alla classe hanno dovuto sborsare per i servizi di aviotrasporto merci cifre superiori a quelle che avrebbero pagato in mancanza di tale presunta condotta. Oltre a Lufthansa, i convenuti, coinvolti nella controversia in oggetto, sono 37 compagnie aeree tra le quali Alitalia.
     
    Per sapere
     

    - Quale sia lo stato dell'arte della controversia aperta negli USA e nel Canada;
    - quali intenzioni ha l'Alitalia in merito alla controversia di cui in premessa e se intende addivenire ad un accordo transattivo;
    - se non ritiene che il comportamento dei dirigenti dell'Alitalia, in caso di condanna da parte delle Autorita' americane, sia lesivo dell'immagine e degli interessi dell'Alitalia;
    - quali siano le azioni da intraprendere affinche' i danni d'immagine e patrimoniali siano addebitati ai responsabili della compagnia aerea

    http://www.aduc.it

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