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  • 15/01/2007 PREZZI. Benzina, Adiconsum: “Aggiornamento periodico e concorrenza tra Compagnie” (NZ, www.helpconsumatori.it)

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    Rispetto ad un anno fa il prezzo del petrolio è calato del 12,33%; di contro il prezzo alla pompa è aumentato, solo in pochissimi casi è rimasto invariato. Adiconsum chiede al Governo che il prossimo decreto sulle liberalizzazioni preveda un sistema di aggiornamento dei prezzi dei carburanti periodico, non più giornaliero e all'Antitrust di verificare l'effettiva concorrenza tra le Compagnie petrolifere. "Se consideriamo l'andamento dei prezzi del gasolio e della benzina del 4 gennaio 2006 e del 4 gennaio 2007 vediamo che i prezzi consigliati dalle principali Compagnie petrolifere sono sostanzialmente aumentati e solo in pochissimi casi hanno subito piccole variazioni o sono rimasti invariati.

    Di contro, nello stesso periodo, il prezzo del petrolio è calato di circa il 12,33% e di ben 7,59 dollari in assoluto.E' evidente che gli automobilisti stanno pagando un prezzo più alto del dovuto e che le Compagnie stanno continuando a guadagnare, non abbassando i prezzi.Inoltre, dal confronto fra i prezzi consigliati dalle principali 9 compagnie petrolifere salta agli occhi la totale mancanza di concorrenza fra esse:i prezzi consigliati per il gasolio, infatti, sono assolutamente uguali, piccole differenze si registrano solo a livello del terzo decimale e per i prezzi della benzina verde".

    A ragionare sul rincaro benzina è Adiconsum, in vista anche del secondo decreto sulle liberalizzazioni annunciato dal ministro Bersani, chiede che il provvedimento contenga un nuovo sistema di aggiornamento dei prezzi alla pompa, non giornaliero, ma periodico, così come per l'elettricità e il gas, le cui tariffe, infatti, grazie a questa procedura, non subiranno aumenti nel prossimo trimestre. Adiconsum inoltre sollecita l'Antitrust a verificare il grado di concorrenza fra le Compagnie petrolifere

    15/12/2006 PREZZI. Benzina, nel 2006 rincari corrono più dell'inflazione (VC, www.helpconsumatori.it)

    La benzina verde nel 2006 ha registrato un aumento, in media annua, del 5,1% mentre per il gasolio il rialzo si è attestato al 4,9% rispetto ai prezzi del 2005. Un aumento che ha visto il prezzo di un litro di verde passare da una media di 1,2206 euro al litro del 2005 a 1,2837 euro di quest'anno, con un incremento quindi di 0,063 euro al litro che si traduce, per un pieno di un auto di media-alta cilindrata, in un aggravio della spesa di oltre 3,1 euro. Per il gasolio, invece, i prezzi medi anni sono saliti dagli 1,1094 euro al litro dell'anno scorso a 1,1640 euro di quest'anno.

    I rincari - precisa l'Unione Petrolifera nel preconsuntivo 2006 - hanno "riflesso solo in parte la volatilità dei mercati internazionali". Il prezzo internazionale della benzina sulle piazze internazionali è infatti salito in un anno "del 17% rispetto ad un aumento del prezzo industriale dell'11,4% e di un rincaro di quello al consumo del 5,4%". Stessa dinamica per il gasolio, fa notare l'Up: le quotazioni internazionali sono salite del 10,4% mentre l'aumento del prezzo al consumo si è fermato al +4,9%.

    05/01/2007 PREZZI. Benzina, Federconsumatori chiede l'intervento del Governo (LS, www.helpconsumatori.it)

    Federconsumatori è di nuovo preoccupata per il prezzo della benzina che non scende in modo sensibile neppure dopo il calo delle quotazioni del petrolio. L'associazione dei consumatori chiede l'intervento del Governo per evitare speculazioni sul prezzo della benzina e un incontro urgente per definire un meccanismo mobile di tassazione. Quest'ultimo secondo Federconsumatori eviterebbe di "incorrere nell'acquisizione di rendite speculative da parte dell'erario, se si dovesse verificare un aumento vertiginoso del prezzo del petrolio con conseguente aumento della tassazione, dovuto al meccanismo percentuale dell'Iva".

    Per Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, razionalizzando l'intera rete di distribuzione e istituendo una cabina di regia su tutta la materia di produzione e vendita dei prodotti petroliferi, dotata di poteri e sanzioni, si risparmierebbero 7-8 centesimi a litro di carburante e accelererebbe il processo di vendita dei carburanti nella grande distribuzione. Eliminando, invece, secondo l'associazione, tutte le campagne promozionali a base di gadget, si possono risparmiare 1,5 centesimi a litro di carburante. Infine, per Trefiletti è necessario eliminare nell'indicazione del prezzo dei carburanti la terza cifra dopo la virgola (i millesimi), in modo che l'utente possa individuare immediatamente i prezzi migliori nei distributori attraverso le variazioni centesimali.

    05/01/2007 PREZZI. Benzina, Adiconsum: “Aggiornamento periodico e concorrenza tra Compagnie” (NZ, www.helpconsumatori.it)

    Rispetto ad un anno fa il prezzo del petrolio è calato del 12,33%; di contro il prezzo alla pompa è aumentato, solo in pochissimi casi è rimasto invariato. Adiconsum chiede al Governo che il prossimo decreto sulle liberalizzazioni preveda un sistema di aggiornamento dei prezzi dei carburanti periodico, non più giornaliero e all'Antitrust di verificare l'effettiva concorrenza tra le Compagnie petrolifere. "Se consideriamo l'andamento dei prezzi del gasolio e della benzina del 4 gennaio 2006 e del 4 gennaio 2007 vediamo che i prezzi consigliati dalle principali Compagnie petrolifere sono sostanzialmente aumentati e solo in pochissimi casi hanno subito piccole variazioni o sono rimasti invariati.

    Di contro, nello stesso periodo, il prezzo del petrolio è calato di circa il 12,33% e di ben 7,59 dollari in assoluto.E' evidente che gli automobilisti stanno pagando un prezzo più alto del dovuto e che le Compagnie stanno continuando a guadagnare, non abbassando i prezzi.Inoltre, dal confronto fra i prezzi consigliati dalle principali 9 compagnie petrolifere salta agli occhi la totale mancanza di concorrenza fra esse:i prezzi consigliati per il gasolio, infatti, sono assolutamente uguali, piccole differenze si registrano solo a livello del terzo decimale e per i prezzi della benzina verde".

    A ragionare sul rincaro benzina è Adiconsum, in vista anche del secondo decreto sulle liberalizzazioni annunciato dal ministro Bersani, chiede che il provvedimento contenga un nuovo sistema di aggiornamento dei prezzi alla pompa, non giornaliero, ma periodico, così come per l'elettricità e il gas, le cui tariffe, infatti, grazie a questa procedura, non subiranno aumenti nel prossimo trimestre. Adiconsum inoltre sollecita l'Antitrust a verificare il grado di concorrenza fra le Compagnie petrolifere.

    09/01/2007 PREZZI. Benzina, prosegue la denuncia di Federconsumatori contro i rialzi (SB, www.helpconsumatori.it)

    "Continueremo a denunciare l'andamento dei prezzi dei carburanti e la relativa doppia velocità che li caratterizza, anche a costo di risultare noiosi". E' quanto afferma Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori che insiste nell'attacco all'andamento del costo della benzina e del gasolio. Trefiletti si chiede "Come si spiega che nel dicembre-gennaio 2005-2006, con gli stessi costi del petrolio al barile, attorno ai 56-57 dollari e nonostante l'euro si fosse rivalutato di oltre il 10% (da 1.19-1.20 a 1.30-1.31), i prezzi della benzina siano rimasti invariati (attorno a 1.23-1.24)?"

    "Per gli altri - aggiunge - questo può rimanere un mistero, ma per noi vi è la certezza che si stia perpetrando una forte speculazione sui prezzi dei raffinati del petrolio. Non ci risultano, infatti, riduzioni dei prezzi per i carburanti (se non per 3 millesimi di euro da parte della Erg e di 1 centesimo da parte dell'Eni: cose del tutto risibili). Naturalmente parliamo della benzina, del gasolio autotrazione, del gasolio di riscaldamento ed anche della "Vergin Naphta", che è materia prima per la produzione di quasi tutti i beni di largo consumo: plastiche, vernici, detersivi ecc...

    L'associazione si augura che "su tutta la questione del petrolio e dei suoi derivati si trovi uno spazio rilevante all'interno del conclave di Caserta, che il Governo si appresta a realizzare: dai controlli e verifiche necessarie, alle politiche strutturali della produzione e della distribuzione nel nostro Paese. Infatti, riteniamo che sia giunta l'ora di spostare dai ricchi dividendi delle società petrolifere alle famiglie meno abbienti del nostro Paese, poiché la variazione oggi necessaria di circa 7 centesimi a litro per la benzina, senza contare i prezzi degli altri derivati, comporta uno spostamento di risorse di 140 milioni di euro al mese, circa 1.6 miliardi all'anno".

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