12/10/2006 Liberi professionisti: “Appoggiamo legge Bersani” (AA, www.helpconsumatori.it)

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  • Le Organizzazioni di liberi professionisti "confermano il loro appoggio" alla legge Bersani e in concomitanza con la manifestazione di oggi, 12 ottobre indetta dai Consiglieri degli Ordini, hanno presentato a Roma in una conferenza stampa un documento comune di indirizzo per la riforma delle professioni.
    INTERVISTA A FABIO ROMITI, M.N.L.F

    Le Organizzazioni di liberi professionisti "confermano il loro appoggio" alla legge Bersani e in concomitanza con la manifestazione di oggi, 12 ottobre indetta dai Consiglieri degli Ordini, hanno presentato oggi a Roma in una conferenza stampa un documento comune di indirizzo per la riforma delle professioni. "La riforma delle professioni è una necessità per lo sviluppo del Paese. Affrancare l'economia italiana da rendite di posizione corporative - affermano in un documento le Organizzazioni di liberi professionisti- non è solo una priorità d'ordine economico, ma un principio di libertà irrinunciabile". Ed è necessario proseguire nei processi di liberalizzazione anche per "tutelare le nuove generazioni, affinché il futuro sia affidato a professionisti capaci, che si siano potuti formare grazie a criteri meritocratici e non di nepotismo".

    Queste le proposte dei liberi professionisti:

    • affidare la rappresentanza di tutti i professionisti ad enti ad iscrizione volontaria;
    • modificare l'esame di Stato abilitante;
    • affidare la formazione permanente e la certificazione di qualità, solo volontaria, ad enti indipendenti e in concorrenza fra loro;
    • abolire il numero predeterminato di professionisti autorizzati ad operare nel settore d'appartenenza;
    • confermare la completa abolizione delle tariffe minime e massime obbligatorie;
    • rendere possibile la costituzione di società intra e interdisciplinari anche con apporto di capitali;
    • costituire un tavolo permanente di consultazione con le associazioni dei consumatori.

    Nel corso della conferenza il richiamo alla manifestazione indetta dai Consiglieri degli Ordini. L'avvocato Gaetano Romano dell' A.N.P.A, Giovani Legali Italiani ha spiegato: "Oggi non scendono in piazza gli avvocati, scendono in piazza una parte della categoria professionale: gli avvocati più navigati. I giovani avvocati hanno aderito fin dall'inizio alla legge Bersani perché consente ai giovani un miglior accesso al mercato professionale sia sotto il profilo dell'abolizione delle tariffe minime, avendo consentito la pubblicità informativa e sia attrarverso altri strumenti che ne deriveranno".

    Il consumatore - precisa Romano - deve essere al centro del sistema, questo è essenziale. In secondo luogo c'è la necessità di apprestare una riforma che tenda a superare gli ordini professionali in favore di una adesione volontaristica del libero professionista a diverse associazioni professionali e che quindi dia una maggiore garanzia di qualità che oggi non è garantita dagli ordini professionali.

    Segue l'intervento dell'avvocato Riccardo Cappello, AGICONSUL, Associazioni Giuristi e Consulenti Legali che si sofferma sulla necessità di puntare sulla formazione e la qualità nella professione, requisito di base per l'iscrizione all'ordine. "Gli ordini hanno poteri fasulli e sono dannosi per gli stessi avvocati, - dice Cappello - i vincoli a cui è sottoposta la professione in Italia agevola le consulenze degli studi stranieri che vengono in Italia. Gli ordini non devono obbligare le persone ad essere iscritte per esercitare devono puntare sulla qualità, non rilasciare attestati di qualità. L'avvocato deve essere preparato, leale e corretto per poter aderire all'associazione, come accade in Inghilterra. Bisogna puntare sulla qualità come requisito per l'iscrizione e non dare per scontato che se sei iscritto all'ordine hai delle competenze".

    "La gente si sente lontano dall'avvocato - continua l'esponente dell'AGICONSUL - perché il ruolo istituzionale dell'avvocato lo fa percepire come complice fra il cittadino che chiede giustizia e lo stato che non è in grado di dargliela. Quindi la funzione dell'avvocato deve essere quella di raccogliere i malcontenti delle classi popolari per rivolgerlo verso il Governo e verso le autorità e deve staccarsi completamente dalla politica. Mentre la magistratura è un potere, l'avvocatura non lo è. Quindi la giurisdizione che l'avvocatura ha oggi è un qualcosa che può servire solo ai vertici, ma non alla gente. Bersani e il Governo devono continuare nelle liberalizzazioni perché devono rompere quel cerchio, restituire al cittadino la società. Le società non esistono, esistono i cittadini che vanno liberati dalla burocrazia. Non ci possono essere più specificità e individualità, rivendicare la specificità allontana dal cittadino".

    Decisivo l'intervento di Fabio Romiti, vicepresidente del M.N.L.F. che delineando la situazione attuale del sistema farmacia esemplifica le opportunità e i vantaggi della legge Bersani definendola "uno spiraglio per coloro che non sono titolari di farmacie". Inoltre il vicepresidente ritiene opportuno incentivare l'uso dei farmaci generici e sollecita l'armonizzazione delle norme nazionali con quelle europee in tema di brevettabilità dei farmaci. Per leggere l'intervista integrale clicca qui.

    Presenti anche i consumatori, Sergio Fenaroli di Federconsumatori che ha concluso: " La legge Bersani tutela il consumatore moderno, va incontro al riordino delle professioni, è l'opportunità per lo sviluppo del Paese. Ai cittadini si chiede massima flessibilità contrattuale e dall'altra riscontriamo che esistono ancora delle categorie che vanno avanti per ereditarietà. Bisogna dire basta e voltare pagina

    Indice

  • Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
    Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori  Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai.


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