L'Antitrust ha avviato un'istruttoria per possibile intesa restrittiva
della concorrenza nei confronti di 7 società di distribuzione di farmaci.
Secondo l'Authority "le condotte dei grossisti ritardano
ingiustificatamente l'attuazione delle misure di liberalizzazione
introdotte dalla legge Bersani-Visco". MDC: "Lobby farmaceutiche sempre
più corporative, vanno perseguite". L'Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di
un'istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei
confronti di 7 società di distribuzione di farmaci. In base ad alcune
segnalazioni ricevute le società Alleanza Salute Italia S.p.A., Alleanza
Salute Distribuzione S.p.A., Galenitalia S.p.A., Comifar S.p.A., Comifar
Distribuzione S.p.A., Safar Società Cooperativa, Itriafarma Società
Cooperativa avrebbero rifiutato, senza alcuna motivazione, di rifornire le
Parafarmacie di farmaci da banco senza obbligo di prescrizione (SOP).
Il comportamento dei distributori all'ingrosso, dice l'Autority,
nella cui struttura societaria si riscontra una significativa
presenza delle farmacie, fanno supporre l'esistenza di un coordinamento teso
a rifiutare le forniture dei farmaci, in modo da ostacolare l'ingresso dei
nuovi concorrenti nella distribuzione al dettaglio. Diversamente - continua
il Garante - i rifiuti a soddisfare le richieste delle parafarmacie
difficilmente potrebbero trovare spiegazione: nessun grossista avrebbe
infatti interesse a rifiutare le forniture a meno di non essere sicuro che
un analogo comportamento sarà tenuto anche dagli altri distributori operanti
nello stesso ambito geografico.
L'Autorità, ravvisando il rischio di un danno grave e
irreparabile per la concorrenza, ha inoltre deliberato, in via
cautelare, che le sette società cessino le condotte volte a rifiutare le
forniture dei farmaci SOP richieste dalle parafarmacie, informando
tempestivamente l'Autorità delle misure adottate. Le condotte dei grossisti
ritardano - precisa l'Antitrust - infatti ingiustificatamente l'attuazione
delle misure di liberalizzazione introdotte dalla legge 248/06 (la c.d legge
Bersani-Visco) che prevedono la possibilità di vendita dei farmaci da banco,
senza obbligo di prescrizione, da parte di esercizi commerciali diversi
dalle farmacie, purché dotati di un apposito reparto e dell'assistenza di
uno o più farmacisti abilitati all'esercizio della professione ed iscritti
al relativo Ordine. Si tratta di un ritardo a dispetto della volontà del
legislatore che ha ritenuto di dover utilizzare lo strumento del
decreto-legge per disciplinare la materia in esame.
Nei mercati della distribuzione al dettaglio dei farmaci senza obbligo di
prescrizione l'offerta di prodotti farmaceutici - si legge dalla nota -
tramite canali alternativi alle farmacie è ad oggi sostanzialmente assente.
La vendita da parte della grande distribuzione organizzata
risulta ancora ad uno stato embrionale e, comunque, nelle regioni
dove si sono verificati i rifiuti (Puglia, Basilicata e Abruzzo) il canale
dei supermercati e degli ipermercati appare non altrettanto sviluppato
quanto in altre regioni italiane. D'altro canto, secondo l'authority
"l'ingresso delle parafarmacie può rappresentare un elemento di dinamica
concorrenziale particolarmente efficace in virtù della sostanziale
contiguità delle caratteristiche commerciali di questo canale distributivo
con quello delle farmacie.
In questa fase di liberalizzazione del mercato un ruolo di
rilievo viene svolto in sostanza proprio dalle parafarmacie che
attualmente sono circa 1.400, considerando esclusivamente quelle già gestite
da farmacisti, e che, si prevede, potranno registrare un aumento
significativo con l'apertura di circa 4.500 esercizi nei prossimi due anni.
In particolare, sono attualmente presenti 30 parafarmacie in Abruzzo, 10 in
Basilicata e 70 in Puglia". L'istruttoria, per il cui avvio l'Autorità si è
avvalsa, in fase ispettiva, della collaborazione della Guardia di Finanza,
dovrà concludersi entro il 21 settembre 2007.
"Le varie lobby che ruotano intorno all'industria e al commercio
dei farmaci si stanno rivelando le più corporative anche in spregio
a leggi approvate dal Parlamento e fortemente condivise dalla stragrande
maggioranza dei cittadini". È questo il commento del
Movimento Difesa del Cittadino (MDC)
che invita i titolari delle parafarmacie a segnalare
all'associazione questi comportamenti omissivi delle società di
distribuzione dei farmaci e annuncia che si costituirà parte civile in
eventuali procedimenti attivati a carico delle stesse società.
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai..
|