30/08/2006 Roma, Accordo Tassisti-Comune, le Preoccupazioni dell'Adoc. (MDP, www.helpconsumatori.it) Altri: Assessore Gargano: tanto Rumore per nulla, Liberalizzazione Tassisti e Bersani: una Caporetto. Rimane il Piave, Taxi: l' ADUC chiede a Veltroni un Numero Rosso Antiabusi, Taxi a Roma: Nuova Bufala, Roma: Taxi e Bus

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  • Consumatori in allarme per l'accordo raggiunto qualche settimana fa da Veltroni e associazioni dei tassisti. Ed è l'Adoc a richiamare l'attenzione delle istituzioni e dei cittadini manifestando il timore che, dopo gli annunci, come spesso avviene, potrebbe non accadere nulla.E non solo sul fronte dell'aumento delle auto bianche ma soprattutto sulla dimunzione delle tariffe: "Abbiamo sempre chiesto più taxi, ma l'obiettivo non era quello di aumentare il biossido di carbonio nella capitale, ma diminuire le tariffe".

    L'Associazione che rammenta a Governo e amministratori che il decreto Bersani deve ottenere risultati o diventa una boutade. "Abbiamo il decreto, abbiamo un accordo di livello territoriale, manca solo il nuovo tariffario ridotto." E i consumatori vogliono risultati in tempi rapidi. Secondo loro anche i tassisti, in questo modo, potranno godere appieno anche loro degli effetti benefici della liberalizzazione del loro settore.

    "Solo su una cosa siamo d'accordo - dicono all'Adoc -: alle tariffe attuali non ci sarà molto mercato in più per le auto bianche. Per aumentare il fatturato dei piccoli imprenditori delle quattro ruote si deve arrivare ad una sensibile riduzione dei costi e a politiche tariffarie che rendano più conveniente il taxi rispetto alle auto private. E' bene che si chiarisca bene che questo risultato si raggiunge con un costo medio delle corse inferiore ai dieci euro, e un costo fisso di 5 Euro per le corse all'interno del centro storico."

    Leggi i dettagli dell'accordo taxi-comune sul periodico on line Abitare a Roma

    05/07/2006 Assessore Gargano: tanto Rumore per nulla (www.aduc.it)

    "Ho invitato i tassisti a migliore il servizio" dice il neo assessore alla Mobilita' di Roma, Simone Gargano. Nel frattempo ha dato il via libera all'aumento del 10% delle tariffe dei taxi. Nei giorni scorsi l'Assessore aveva annunciato il rilascio di altre 1500 licenze, delle quali ad oggi non se ne sa piu' nulla.
    Tanto rumore per nulla -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e se non fosse per gli aumenti, che intaccheranno le tasche dell'utente, ci si dovrebbe piegare in due dalle risate. Insomma l'Assessore ha sbattuto un po' la sedia, i tassisti hanno menato i pugni sul tavolo e il signor Gargano si e' acquietato.
    Bravo! Direbbe il popolo romano. Noi vogliamo solo ricordare che e' incivile per Roma avere un disservizio cosi' macroscopico: quando servono i taxi non si trovano. L'unica soluzione sarebbe quella di liberalizzare le licenze ma questa non e' competenza dell'Assessore capitolino. L'Assessore ha pero' la facolta' di aumentare il numero delle licenze: perche' non lo fa? Perche' i tassisti sono una corporazione che fa paura? Perche' possono mobilitare migliaia di voti? Perche' possono bloccare piazza del Campidoglio?
    E degli utenti? Chi se ne frega!
    Ricordiamo all'Assessore alla mobilita' che se non attua serie riforme nei primi mesi del suo mandato, lontano da scadenze elettorali, non lo fara' piu'.

    19/07/2006. Liberalizzazione Tassisti e Bersani: una Caporetto. Rimane il Piave (Primo Mastrantoni, www.aduc.it)

    Una Caporetto. Cosi' potremmo definire l'accordo tra il ministro allo Sviluppo, Pierluigi Bersani, e le organizzazioni dei tassisti,che hanno ottenuto quello che volevano, e praticavano, da anni. Caporetto fu il luogo della disfatta piu' famosa d'Italia nella prima guerra mondiale, dovuta ad errori tattici, strategici e psicologici dello stato maggiore e del comandante in capo dell'esercito italiano, generale Luigi Cadorna. Bersani come Cadorna e i sindacati dei tassisti come Otto von Below (comandante in capo dell'esercito austro-ungarico)? Sembra di si' perche' la sconfitta non riguarda solo l'argomento specifico ma attiene alla strategia che il governo deve mettere in atto per liberare l'Italia dalle incrostazioni, compressa com'e' tra dirigismo, statalismo burocrazia, corporazioni e interessi settoriali. Ora qualsiasi categoria, qualsiasi gruppo, prendera' esempio dalla rivolta dei tassisti per contrastare quel poco di apertura al mercato che il decreto Bersani aveva proposto. Questo e' il fatto piu' grave. Consapevolmente o inconsapevolmente Bersani ha aperto una falla nella diga che non potra' che dilatarsi e avere effetti dirompenti. Rimane il Piave. Ce la fara' il ministro Bersani?

    21/07/2006 Taxi: l' ADUC chiede a Veltroni un Numero Rosso Antiabusi (www.aduc.it)

    Contro le tariffe d'oro di tassisti e abusivi chiediamo al sindaco di Roma, Walter Veltroni, di istituire un "numero rosso" per i cittadini e i turisti. Un numero composto di poche cifre, quattro al massimo, in modo tale da essere facilmente memorizzato e al quale ricorrere per denunciare gli abusivi, i prezzi da capogiro, le macchine sporche o danneggiate e il comportamento scorretto dei tassisti. I "biglietti da visita" di una citta' sono principalmente porti, aeroporti e stazioni ferroviarie, proprio laddove si annidano i furbi di turno alla caccia dell'ignaro turista o dello sprovveduto viaggiatore, ma il numero rosso puo' servire anche per segnalare quei taxi che arrivano in pochissimi minuti e moltissimi scatti del tassametro. Con questa proposta intendiamo anche valorizzare i tassisti che svolgono con professionalita' il loro lavoro e che sono danneggiati dai comportamenti scorretti di altre persone che tassisti non dovrebbero essere.

    21/08/2006 Taxi a Roma: Nuova Bufala (Primo Mastrantoni, www.aduc.it )

    Correva l'anno di grazia 2001 e il neo assessore alla Mobilita' del comune di Roma, Simone Gargano, annunciava trionfante il rilascio di nuove 1500 licenze per i taxi. In aggiunta l'assessore Gargano dichiarava: "Ho invitato i tassisti a migliorare il servizio". Ovviamente delle 1500 licenze non se ne fece nulla, in compenso fu concesso l'aumento delle tariffe del 10% che faceva parte dell'accordo: in cambio dell'aumento tariffario i tassisti accettavano l'ingresso di 1500 nuovi taxi. Una bufala, insomma. L'anomalia di queste tipologie di accordi, tra l'altro, e' che chi da' e' solo una parte, in questo caso il comune di Roma, che rilascia licenze e accorda aumenti tariffari, il quale, nell'esplicare la propria funzione, dovrebbe valutare le esigenze dei cittadini e, invece, si limita a sottostare ai ricatti di una corporazione. In questi giorni si e' verificata una cosa analoga. Il comune di Roma, per bocca del suo sindaco, Walter Veltroni, il mese scorso ha annunciato: "Accordo storico, da settembre 2500 taxi in piu' a Roma ogni giorno". Invece non c'e' nessun accordo perche' il 50% dei tassisti, ovvero delle loro rappresentanze sindacali, non hanno sottoscritto alcuna intesa. Una seconda bufala, insomma. A quando la terza?

    22/08/2006 Roma: Taxi e Bus (Primo Mastrantoni, www.aduc.it)

    Attendiamo che il sindaco di Roma, Walter Veltroni, risolva il giallo dell'accordo con i tassisti del luglio scorso e che non e' stato ancora sottoscritto dal 50% delle organizzazioni sindacali di categoria. Che la Capitale, 3 milioni di abitanti, sia tenuta in ostaggio da 5.800 tassisti appare incredibile. Comunque i taxi interessano parzialmente la popolazione romana visti costi piu' da servizo di lusso che da servizio pubblico. Rimane il problema del vero servizio pubblico, quello effettuato dall'Atac (autobus e tram), inefficiente e costoso (per il contribuente). Sembra che quelli dell'Atac ce la mettano tutta per non incassare quanto dovuto. In questi giorni agostani l'acquisto dei biglietti e' sempre piu' difficile:i chioschi dei giornalai sono chiusi o non hanno biglietti e le macchine distributrici sono spesso guaste. In compenso girano, giustamente, i controllori che appioppano multe salatissime: 50 euro. A fronte del costo del biglietto, 1 euro, la convenienza e evidente. E' cosi' che l'Atac, cioe' il comune di Roma, vuole risolvere i problemi di bilancio?

    Indice

  • Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
    Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....


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