Nell'ambito della riforma della professione forense, avviata con il
decreto Bersani sulle liberlizzazioni e proseguita nella conversione in
legge del decreto stesso, segnaliamo un'aggiunta che e’ passata -a nostro
avviso- un po’ sotto silenzio, perche’ inserita nella legge di conversione
al decreto, ma non per questo meno significativa.
Nella legge n. 248/06 e' stato inserito un nuovo comma -2-bis- all’art. 2233
del codice civile, sancendo una novita’ nel rapporto tra avvocato e cliente.
A partire dal 2007, i patti relativi ai compensi dell’attivita' del
professionista saranno nulli se non risulteranno per iscritto.
Regole certe e piu' trasparenti, dunque, a tutela di consumatori che spesso
hanno a che fare con parcelle gonfiate a sorpresa. Le tariffe forensi in
vigore sono molto, ma molto elastiche, almeno nella parte relativa agli
onorari del professionista, e, in mancanza di preventivo accordo, e’
difficile per il cliente prevedere il compenso. Queste tariffe, di per se',
creano una vera e propria difficolta’ di preventivo chiaro e certo.
Con questo nuovo comma sara’ maggiore la tutela anche per gli avvocati,
che avranno un elemento in piu' che accertera' il loro diritto alla
retribuzione, anche se, nella situazione precedente, le procedure di
recupero del credito prevedevano gia' una notevole agevolazione processuale
(si pensi alla possibilita’ di ottenere un decreto ingiuntivo emesso sulla
sola base della parcella sottoscritta e vidimata dall’Ordine degli avvocati
-art. 634 codice di procedura civile).
Crediamo che anche questa novita' legislativa non manchera' di suscitare
polemiche da certa parte dell’avvocatura, e auspichiamo che i consumatori
siano il più possibile informati di questa novita', si' da non trovarsi
impreparati di fronte ad eventuali richieste che potranno essere avanzate da
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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