Le peggiori malefatte della “prima repubblica” venivano compiute in piena
estate dai potentati politici ed economici. Purtroppo l'abitudine persiste
nella seconda o terza fase della nostro poco trasparente Paese. Sicuramente
le banche non hanno perso l'abitudine di lavorare per “fottere” i propri
clienti sfruttando la flemma estiva a cui si abbandona la classe
politica e le autorita' di controllo.
Cosi', dopo aver detto che le spese di chiusura di un conto corrente non
sono abolite del tutto e che i tassi attivi possono variare in modo
differente da quelli passivi
14/08/2006 Le Banche non cambiano Pelle ed il Governo le premia
A parlar delle banche si rischia di essere banalmente brutali. L'esperienza quotidiana che ricaviamo dalle segnalazione degli utenti e' sconfortante...
l'Abi (l'associazione che raggruppa anche quelle banche che hanno
venduto ai clienti azioni Parmalat, bond argentini e castronerie finanziarie
come i “mitici” MyWay/For You) dice che neppure la penale per
l'estinzione anticipata dei mutui e' “estinta”, perche' tale costo non
e' una penale!?! Cio' nonostante nella formulazione definitiva della legge
Bersani e' stato aggiunto un comma che recita, testualmente: “In ogni
caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facolta' di recedere
dal contratto senza penalita' e senza spese di chiusura”.
Con quel "in ogni caso" e "sempre", la norma stabilisce chiaramente che, a
prescindere dalle variazioni intervenute o meno nel contratto, la banca non
puo' mai applicare penalita' e spese di chiusura nel caso in cui il cliente
receda da un contratto di durata (conti correnti bancari, finanziamenti,
gestioni, depositi, ecc.).
La norma, almeno su questo punto, sembra di una chiarezza lapalissiana. E
invece no. Perche' l'Abi, per l'ennesima volta, ha provveduto a diramare
una circolare alle sue associate con la quale puntualizza che, secondo la
loro interpretazione, con i termini "penale" e "spese di chiusura", non si
devono intendere una serie di costi che sono –invece– chiaramente penali e
spese di chiusura.
Il caso piu' classico di questa fattispecie e' proprio la penale di
estinzione anticipata nel contratto di mutuo, che secondo l'Associazione
bancaria, sarebbe un "compenso omnicomprensivo da corrispondere in caso di
estinzione anticipata del rapporto stesso" e che quindi non si tratterebbe
di somme aventi natura di penale o di spese di chiusura.
Il tentativo di arrampicarsi sugli specchi giocando con le parole, appare
abbastanza evidente. Cosa faranno le banche? Applicheranno semplicemente la
lettera e lo spirito della legge o si appelleranno all'interpretazione
speciosa dell'Abi, continuando bellamente ad applicare penali e spese di
chiusura anche quando vietate dalla legge? Temiamo che prevarra' la seconda
ipotesi poiche' le banche sanno molto bene che saranno pochissimi i clienti
che si prenderanno la briga di far valere le loro ragioni con azioni legali,
magari per poche centinaia di euro.
Ma ci chiediamo, cosa aspetta il Governo -presidente del Consiglio,
ministro dell'Economia e dello Sviluppo economico in testa- a diramare una
loro circolare interpretativa sulla materia? O dobbiamo pensare che le
tante parole sull'essenzialita' delle liberalizzazioni per il progresso
dell'Italia siano sub judice della corporazione/potentato di turno?
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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