La Camera ha approvato la manovra-bis che
introduce importanti elementi di liberalizzazione in molti settori
dell'economia e norme a contrasto dell'evasione fiscale. Soddisfatti i
consumatori.
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Via libera della
Camera dei Deputati alla manovra Bersani-Visco che contiene
novità in materia fiscale e introduce importanti elementi di
liberalizzazione in molti settori dell'economia. Sono stati 278 i deputati
che hanno votato sì a fronte dei 193 no e 2 gli astenuti. Il testo dovrà ora
essere firmato dal Presidente della Repubblica e successivamente pubblicato
in Gazzetta Ufficiale. Soddisfatti i consumatori che da più parti
sottolineano i benefici per i cittadini derivanti dalla riforma.
COSA PREVEDE LA LEGGE SULLE LIBERALIZZAZIONI
Taxi, sì alle turnazioni giornaliere, no al cumulo delle licenze.
La norma approvata prevede concorsi straordinari per il rilascio di
nuove licenze a titolo gratuito o oneroso; turnazioni giornaliere
integrative in aggiunta a quelle ordinarie, con assunzione di sostituti alla
guida o collaboratori; e titoli autorizzatori temporanei, non cedibili, per
eventi straordinari o per periodi di prevedibile incremento della domanda.
Il nuovo testo prevede anche una serie di novità che non erano contenute
nella prima stesura del provvedimento e che sono il frutto delle trattative
con la categoria, fra i quali figura l' utilizzo, in via sperimentale, di
veicoli sostitutivi e aggiuntivi (doppio veicolo) a quelli attuali per
svolgere servizi diretti a particolari categorie di utenti, avvalendosi di
sostituti alla guida o di collaboratori.
Conti correnti, trasparenza e costo zero per la chiusura.
Il Governo inserisce il costo zero per la chiusura. "Il cliente ha facoltà
di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura", si
legge nel testo. L'adeguamento delle condizioni al variare del costo del
denaro dovrà sempre essere contestuale ma non sarà necessario sia della
stessa misura. La prima versione del decreto prevedeva che la contestualità
fosse "in pari misura". La norma prevede anche che in caso di modifica
unilaterale delle condizioni questa dovrà essere comunicata direttamente al
cliente. Gli intermediari finanziari e le banche dovranno inoltre comunicare
i dati dei clienti all'erario.
Assortimento merci alimentari. L'assortimento delle
merci in negozio può essere deciso autonomamente dai commercianti.
L'emendamento del Governo che riscrive parte del decreto Bersani fa salva
infatti questa possibilità ma distingue tra settore alimentare e non.
Acquisti, autorizzazione per promozioni pre-saldi. Se si
intende effettuare una promozione commerciale di prodotti non c'é più
bisogno di autorizzazione preventiva tranne che"'nei periodi immediatamente
precedenti i saldi di fine stagione per i medesimi prodotti''.
Farmaci, in vendita nei in supermarket con assistenza del
farmacista. Farmaci senza obbligo di ricetta negli scaffali dei
supermercati con la presenza nelle aree di vendita di farmacisti. Nella
versione precedente all'emendamento la norma parlava solo genericamente di
"assistenza" del farmacista in quelle aree.
Rc Auto, no al vincolo del monomandato e obbligo preventivi con
provvigione. Il provvedimento introduce clausole anticoncorrenziali
in tema di responsabilità civile auto. In particolare il testo prevede il
divieto alle compagnie assicurative e ai loro agenti di vendita di stipulare
nuove clausole contrattuali di distribuzione esclusiva e imposizione prezzi
minimi o di sconti massimi per l'offerta di prezzi minimi o di sconti
massimi per l'offerta ai consumatori di polizze Rc auto. I preventivi e le
polizze per l'Rc auto dovranno indicare "in modo evidenziato la provvigione
dell'intermediario nonché lo sconto complessivamente riconosciuto al
sottoscrittore del contratto".
TLC, aumentano i poteri dell'Authority. Ammessa la
presentazione di impegni da parte delle imprese coinvolte nei procedimenti
in cui l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è chiamata a
promuovere la concorrenza nella fornitura delle reti e servizi correlati. Se
l'Agcom li ritiene idonei, può approvarli rendendoli automaticamente
obbligatori. Se gli impegni non vengono rispettati, l'Autorità può
sanzionare le imprese. Se, infine, l'impegno viene presentato da un'impresa
che si è resa responsabile di un illecito non ancora punito, l'organismo di
garanzia ne tiene conto al momento di applicare la sanzione.
Stock option, per 5 anni sono reddito da lavoro. Le
stock option saranno considerate a tutti gli effetti reddito da lavoro, a
meno che i titoli non siano conservati per almeno 5 anni. Il provvediemnto
precisa che non si verseranno contributi previdenziali qualora da decisione
del Cda societario sulle stock option sia precedente all'entrata in vigore
del decreto.
IVA, immobili cambia, tassa catastale a 4%,fondi al 2%.
La compravendita di immobili ad uso non abitativo viene sottoposta ad
imposta ipotecaria e catastale del 4%, che scende al 2% per i fondi
immobiliari. L'imposta di registro viene applicata nella cifra fissa di 168
euro. Le società potranno decidere se optare o no per l'assoggettamento al
regime Iva. Scompare il meccanismo della retroattività.
Autoveicoli, novità per i passaggi di proprietà.
Scompare l'obbligo di intervento del notaio per i passaggi di proprietà che
si potranno effettuare negli uffici comunali.
Panifici, misure per la liberalizzazione dell'attività di
produzione. Abrogate le limitazioni all'apertura dei panifici che
potranno vendere il pane anche di notte e nei locali commerciali. Inserita
la distinzione tra pane fresco e conservato.
Professioni, abolizione della tariffa minima e massima.
La norma abroga l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime e il divieto di
pattuire compensi parametrati al raggiungimento di obiettivi perseguiti.
Cancellato anche il divieto di svolgere pubblicità informativa su servizi e
titoli e il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo
interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra
professionisti.
I COMMENTI DEI CONSUMATORI
Soddisfatto il
Movimento Difesa del Cittadino (MDC): "Da oggi - afferma
l'associazione - gli italiani sono più europei. Più che del ministro dello
Sviluppo Economico e delle lobbies, il via libera al decreto Bersani
rappresenta una vittoria dei cittadini-consumatori, che finalmente
conquistano una posizione centrale nel mercato".
Per MDC "Si tratta di un provvedimento che porterà il
nostro Paese a livello degli altri europei e che i consumatori attendevano
già da tempo. Esso costituisce una svolta epocale per i rapporti tra aziende
e cittadini-consumatori contro le resistenze delle corporazioni: gli
interventi nel settore della vendita dei farmaci da banco, nel settore dei
taxi, dei conti correnti bancari e dell'Rc auto rappresentano solo alcune
novità che porteranno servizi più facilmente utilizzabili e meno costosi,
una maggiore soddisfazione dei consumatori-utenti, nuove opportunità di
lavoro, un Paese più europeo, maggiore competitività per le imprese".
L'associazione attende ora "che venga rapidamente
sottoposto al Parlamento il disegno di legge sulla class action, ossia la
possibilità di fare un'unica azione legale collettiva per grandi numeri di
consumatori di fronte a un problema che li interessa tutti. Con questo
strumento contenziosi di massa, come ad esempio quello Parmalat e Cirio o
per le tariffe Rc auto, potranno essere affrontati una sola volta con
ricadute positive su tutti i consumatori interessati".
Per Lorenzo Miozzi, presidente del
Movimento Consumatori si è "giunti finalmente ad una scelta che
pone al centro, per la prima volta, gli interessi dei consumatori, una legge
che porta l'attenzione sul tema della concorrenza per il rilancio del
sistema Italia, incidendo fortemente sulla qualità di vita dei cittadini,
cittadini messi in secondo piano, da sempre, rispetto agli interessi delle
lobby". "La legge sulle liberalizzazioni rispecchia per molti aspetti le
richieste sostenute da anni dalle associazioni dei consumatori - continua
Miozzi - La strada da percorrere in questo senso è ancora lunga, ma questo
passo segna senz'altro un cambiamento ampio e dalle enormi potenzialità"
"Un provvedimento storico per le opportunità concrete
offerte ai consumatori, e un segnale chiaro di cambiamento nelle priorità
della politica in Italia". Così Paolo Martinello, presidente di
Altroconsumo definisce il provvedimento sulle liberalizzazioni che la
Camera dei Deputati si appresta oggi ad approvare. Per l'associazione la
manovra apre le porte all'ammodernamento del paese, iniziando a spazzare via
piccoli e grandi privilegi di settori professionali fino a ieri intoccabili.
Altroconsumo aveva inviato due giorni fa al presidente della Camera Fausto
Bertinotti le 12.500 firme alla petizione on-line di sostegno al decreto.
Oggi le firme sul sito www.altroconsumo.it sono quasi 13.000, raccolte a
partire dal 5 luglio scorso: in poco meno di un mese economisti, giuristi,
semplici cittadini, giornalisti hanno voluto così sottoscrivere
l'esortazione al Governo ad andare avanti con la riforma.
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