"Le recenti serrate attuate nelle giornate del 19
e 26 luglio ad opera dei Titolari delle Farmacie Private per
protestare contro il DL Bersani, hanno messo in luce, in modo esemplare,
l'assoluta indispensabilità delle Farmacie Comunali". A sostenerlo è
Assofarm che spiega: "Garantire in questi difficili frangenti il servizio
farmaceutico che, vale la pena ricordare, attiene alla stessa esistenza
della popolazione, è stato e resterà, una delle caratteristiche fondamentali
della missione delle Farmacie Pubbliche. Non ci sono ragioni di sorta che ci
spingeranno a venir meno a questo intendimento connaturato alla nostra
stessa storia". Le farmacie comunali sono schierate a favore del
DL Bersani - si legge dalla nota - apprezzano la spinta verso
l'apertura di un mercato, in particolare, come quello dei farmaci. Al tempo
stesso ne hanno criticato lo scarso coraggio per la mancanza di
provvedimenti che avrebbero potuto consentire l'apertura di nuove Farmacie
Comunali, ad esempio anche prevedendo la modifica del quorum
farmacie/abitanti fissato, assurdamente, ad una farmacia ogni 4.000 abitanti
nei Comuni con popolazione sopra 12.500 abitanti e, addirittura, una
farmacia ogni 5.000 abitanti nei Comuni con popolazione al di sotto di tale
soglia.
In riferimento allo stato di agitazione proclamato dalle Farmacie
Private a partire dal giorno 28 luglio 2006, l'associazione ha
emanato alle Farmacie Comunali una circolare in cui ribadisce di non
ritenere "giusto che le conseguenze per una mancanza di servizi, ricadano
sulla popolazione e soprattutto su quella più debole e disagiata". "Proprio
al fine - si legge nel documento - di alleviare al massimo i disagi ed
evidenziando quanto mai come in questi momenti sia necessaria la presenza
delle Farmacie Comunali nel Paese, facciamo appello a tutte le Aziende ed i
Servizi Farmaceutici Comunali affinché provvedano ad organizzare nel
migliore dei modi il lavoro dei prossimi giorni, provvedendo magari ad un
rafforzamento dei servizi e concordando con le Amministrazioni Comunali e
con le autorità sanitarie competenti ogni eventuale operazione di carattere
straordinario".
Assofarm punta non tanto al
mantenimento dello status quo ma ad attuare, d'intesa con le
Regioni, una modifica del sistema di remunerazione del farmacista, allo
scopo di elevare la qualità delle prestazioni farmaceutiche prestate al
cittadino.Un compiuto sviluppo di questa proposta - si apprende dalla nota -
potrebbe porre fine o attenuare il fenomeno della distribuzione diretta dei
farmaci ad alto costo che, più o meno, tutte le Regioni attuano in modo
consistente
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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