Relazione al Parlamento del presidente dell'Autorita' delle Comunicazioni,
Corrado Calabro': la presa d'atto di un settore in forte espansione e con i
prezzi dei servizi in calo, con al primo posto la banda larga, ma senza
alcun intervento che risolva il nodo centrale che impedisce la
liberalizzazione: l'abolizione della posizione dominante di Telecomitalia.
E' questo, infatti, cio' che e' assente nella relazione di Calabro'. Appelli
a Telecomitalia tanti, ma e' come se si chiede al dittatore di non essere
piu' tale, con l'aggravante che il tutto avviene in un ambito che viene
chiamato libero mercato.
L'Autorita' ha anche denunciato i ritardi –definiti inaccettabili- per l'uso
della tecnologia radio di accesso a banda larga (wi-max), su cui una
interrogazione che abbiamo fatto presentare alla Camera non ha ancora avuto una risposta (22/06/2006 Tecnologia WI-MAX e finirebbe il Potere di Telecom sull' Ultimo Miglio?
).
Ma oltre questo non e' andato. Si tratterebbe di rimettere in discussione
il potere di una delle maggiori aziende italiane, in mano al patron della
Confindustria e che paga tutti i media inondandoli di pubblicita'. Una
azienda che fa accordi con quasi tutte le associazioni di consumatori per
incanalare a proprio vantaggio buona parte delle forme di giustizia che
vengono adite dagli utenti per non soccombere al suo arrogante e truffaldino
potere.
Il nodo centrale, la gestione dell'ultimo miglio, rimane inamovibile
anche per l'Agcom. Appelli per un accesso piu' semplice, economico e
razionale agli operatori concorrenti, ma inamovibile. E quindi nulla potra'
cambiare.
Il presupposto fondamentale di un libero mercato e' l'eliminazione di
tutte le sacche di privilegio che si sono create nel regime di monopolio.
Ma questo non avviene, grazie all'affidamento della gestione dell'ultimo
miglio al principale concorrente degli altri gestori, ex-gestore del
monopolio.
I risultati sono quelli della quotidianita' di tutti gli utenti di
telefonia fissa: un massacro di norme e contratti, con il condimento di
arroganza e veri e propri furti. Una lettura, anche veloce, alle centinaia
di lettere che giungono alla nostra associazione, puo' servire a capire di
quale strage stiamo parlando:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc
Alle timide denunce dell'Autorita' aspettiamo i pronunciamenti e le
iniziative dei nostri governanti liberalizzatori. Anche se siamo molto
scettici perche' l'andazzo a go-go del nostro Governo in materia
liberalizzazioni, ha gia' mostrato essere dominante.
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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