La commissione Bilancio del Senato ha approvato
gli emendamenti del governo al decreto legge sulla manovra bis in
tema di banche (art.10). Le novità principali riguardano l'eliminazione
delle spese di chiusura conto corrente e l'obbligo per gli istituti di
credito di modificare i tassi di interesse, in relazione alle decisioni
della Banca Centrale Europea, sia per quanto riguarda i tassi debitori che
creditori.
Viene però eliminata l'iniziale condizione che il governo
intendeva imporre alle banche di modificare i tassi
"contestualmente e in egual misura" alle decisioni delle Bce. Quando la
Banca centrale modificherà i tassi spetterà alle aziende di credito decidere
se e di quanto adeguarsi, nel pieno rispetto dei criteri di libera
concorrenza richiamati dall'Antitrust, con l'obbligo in ogni caso di darne
tempestiva comunicazione all'utente.
L'emendamento prevede quindi adesso che "le variazioni dei tassi
d'interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria
riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori e si
applicano con modalità tali da non recare pregiudizio al cliente".
Su questo punto il governo ha anche recepito un subemendamento
dell'opposizione che ha chiesto che le comunicazioni all'utente
delle modifiche delle condizioni contrattuali vengano comunicate con grande
evidenza (in grassetto o con impaginazione adeguata) e che inoltre si
informi il cliente che altri istituti di credito possono aver fatto scelte
diverse. In pratica che si sollecitino i clienti a verificare i
comportamenti, eventualmente più favorevoli, della concorrenza.
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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